DIETA: GIORNO DELLA RICOMPENSA

Il giorno della ricompensa è un argomento controverso. Alcuni studiosi e autori di diete importanti, per esempio Joel Fuhrman, considerano che interrompere la dieta per prendersi un giorno di “gratificazione” è controproducente, perché può risvegliare il desiderio di certi cibi, con il rischio di non riuscire più a fermarsi.
Chi segue una dieta generalmente ha una dipendenza da cibo e con le dipendenze bisogna andare cauti. È – dice Dott. Fuhrman – come dire a un alcolizzato che la domenica può bere. Inoltre il giorno “libero” fa riprendere peso e invece di andare avanti con i progressi, bisogna fare un passo indietro e in un certo senso cominciare da capo ogni settimana.
Alcuni ideatori di programmi dietetici che hanno dato buoni risultati, come Dr. Oz, Ian Smith, Tim Ferriss o Chris Powell, considerano invece il giorno “libero” indispensabile: non è plausibile che qualcuno riesca a rinunciare PER SEMPRE ai suoi cibi preferiti e quindi una dieta simile non sarebbe sostenibile. Prima o poi arriverebbe l’occasione o traboccherebbero le voglie e si darebbe sfogo ai desideri repressi, rischiando di perdere il controllo della dieta. Ecco perché è meglio programmare consapevolmente gli “sgarri”. Se ti rilassi con il tuo cibo preferito una volta ogni tanto è più facile seguire le regole negli altri giorni.
Il motto del programma di Chris Powell è Se non puoi avere il tuo cibo preferito adesso, lo puoi avere più tardi. Sapere che si tratta solo di aspettare qualche giorno è molto più sostenibile rispetto al pensiero che i tuoi cibi preferiti non li vedrai più.

Personalmente sono per il giorno libero (o di ricompensa). Dopo aver fatto un buon lavoro (mangiato correttamente e fatto allenamento fisico) per 6 giorni, un giorno di pausa fa tirare il respiro. Ti consiglio di provare e vedere come va meglio per te. Se sei talmente concentrato e motivato, vai avanti con la dieta e tieni d’occhio i risultati.

Se stai facendo la dieta di Chris Powell (e hai letto i miei post), saprai che Chris suggerisce una pausa nella routine del programma, (in cui puoi mangiare tutto quello che vuoi, con moderazione). La ricompensa gioca un potente ruolo di supporto. È concepita per soddisfare i tuoi desideri psicologici ed emozionali di zucchero o grassi, che ami. Niente è off limits, così non percepirai la dieta come una restrizione. Se ti senti deprivato, le possibilità che tu esca dai binari aumentano, specialmente dopo una giornata storta, e potresti lasciar perdere l’intero programma. Quando questo accade le conseguenze emotive sono molto più dannose per il tuo progresso rispetto agli effetti fisici (senti di aver fallito un’altra volta, bassa autostima etc.) Un’altra ragione per prendersi il giorno di ricompensa è che questo fa accelerare il metabolismo. Il tuo corpo aumenterà il metabolismo in risposta all’aumento di calorie e rimarrà a quei livelli per un po’. Quando ritorni al programma, il tuo deficit calorico (la differenza tra il numero di calorie che hai assunto e quelle che hai bruciato) è ancora più grande e ti farà perdere più peso.

Nel suo libro, Chris ti dà 2 possibilità per gratificarti:

1) Un giorno alla settimana, in cui puoi mangiare ciò che vuoi nella giornata. Come sempre, fai colazione entro 30 minuti dal risveglio, poi gustati il cibo che preferisci con moderazione, per 5 pasti complessivamente. Cerca comunque di non superare le 1000 calorie extra. Evita cibi molto calorici la sera.

2) Un pasto nei giorni di alto livello di carboidrati. Se sei esitante e vuoi entrare più facilmente nella dieta, scegli questa opzione, così potrai soddisfare le tue voglie senza barare e non ti sentirai deprivato. Puoi scegliere uno dei 5 pasti nei giorni di carboidrati, in cui concederti il cibo che preferisci, ma non per cena. Alla sera tendono a essere un po’ a rischio per la maggior parte di noi: quando cominciamo a “premiarci” non riusciamo più a fermarci! Cerca di rimanere nelle calorie previste per i giorni di carboidrati. I giorni di proteine restano uguali.

Come vedi, mangerai ancora il tuo cibo preferito, ma ne mangerai di meno. Prenditi l’impegno di consumare una porzione piccola o mezza porzione invece della media o grande e cerca di mangiare un biscotto anziché 2. Stai già mangiando più calorie in questo giorno, quindi cerca di limitale.
Fai attenzione ai cibi scatenanti, cioè quei cibi che una volta sentito il sapore non riesci più a fermarti. Costituiscono un ostacolo alla tua perdita di peso, perciò li devi evitare. Cerca dei sostituti (popcorn anziché patatine), anche se all’inizio non soddisferanno del tutto le tue papille gustative, si abitueranno presto. È una buona tecnica per avere tu il potere sul cibo e non viceversa.

 

Segui Tania Ansaldi:

Come quasi tutte le donne ho sperimentato per anni ogni tipo di dieta e intruglio per dimagrire, patendo molta fame. Ultimamente é cambiato qualcosa nella conoscenza e nella percezione del nostro organismo, e una sana dieta é diventato sinonimo di alimentazione salutare, per vivere meglio, che dura tutta la vita e che limita le nostre privazioni. Mangiare sano e fare un moderato esercizio fisico aiuta a vivere meglio. Mi sono appassionata a questi argomenti, e più li conoscevo, più mi accorgevo che c’era molto altro da scoprire, fino a quando mi sono resa conto che tutte le informazioni che mi hanno aiutata a conoscermi meglio potevano essere utili anche ad altri, e le racconto su questo blog.

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