LAVANDA: CALMA E RELAX

lavandaSembra che il nome di questa pianta venga dall’utilizzo che aveva:  lavare il corpo. Infatti già dall’antichità veniva raccolta per profumare le acque delle terme dove i Romani facevano il bagno.
La lavanda ha fiori profumatissimi, ma anche le sue foglie profumano. Per questo viene utilizzata molto in cosmetica, specialmente nella produzione di profumi. Viene impiegata anche per sapone e per candele profumate.
I fiori essiccati si mettono in sacchetti di tela e si usano per profumare gli armadi e per tenere lontane le tarme. Quello che stupisce è che questo profumo, che a noi piace tanto, infastidisce le zanzare, infatti si usa mettere dei vasi vicino alle finestre o porte per tenerle lontane e spalmare sulla pelle dell’acqua di lavanda oppure olio essenziale per non farsi pungere. Qualora ci fosse qualche puntura di ragni o insetti, la lavanda serve anche per lenire il prurito e il gonfiore, per la sua azione antisettica e antinfiammatoria.
La lavanda ha risapute proprietà calmanti e rilassanti. Già il suo colore evoca tranquillità e calma!
L’olio essenziale di lavanda è rilassante per eccellenza, e si usa nei centri di benessere nell’aromaterapia oppure  per massaggi rilassanti, specialmente quando i muscoli sono contratti.
Qualche goccia nell’acqua del pediluvio aiuta a liberarsi della stanchezza e pesantezza delle gambe.
Un lieve massaggio alle tempie con qualche goccia di olio essenziale fa passare il mal di testa da stress e tensione.
La lavanda ha proprietà decongestionanti e balsamiche e si usa per alleviare i sintomi del raffreddore, per esempio facendo dei soffumigini: mettere qualche goccia di olio essenziale e del bicarbonato in una bacinella di acqua bollente, coprire la testa con un asciugamano e inspirare i vapori.
Gli oli volatili della lavanda agiscono sul sistema nervoso centrale con un’azione sedativa e ansiolitica e favorisce il rilassamento muscolare. Le sue proprietà calmanti aiutano in caso di ipertensione o di ansia: si massaggia qualche goccia di olio sui polsi o sul petto.
Gli oli essenziali hanno proprietà medicinali e vengono usati per preparare medicine contro la nausea o i dolori intestinali.
Ha un’azione antibatterica e antisettica e si può applicare direttamente sugli erpes o sull’acne, sulle scottature e infiammazioni della pelle, oppure massaggiare il cuoio capelluto in caso di forfora. Inoltre è indicata contro funghi e lieviti.
La lavanda ha delle proprietà antinfiammatorie e si e rivelata efficace nei dolori reumatici: diluire dell’olio essenziale in un altro olio e praticare massaggi sulla parte dolorante.
E’ antidepressiva e stimola le difese di tutto l’organismo.
I suoi effetti calmanti vanno bene anche per i bambini irrequieti, per esempio spruzzando dell’acqua di lavanda nell’ambiente.
Per migliorare la qualità del sonno è indicato spruzzare dell’acqua di lavanda su un fazzoletto che si tiene vicino al cuscino, oppure tenere un sacchetto con i fiori essicati.
Si possono preparare anche degli infusi calmanti con l’aggiunta di altri fiori, per esempio tiglio, melissa o camomilla.
Sono indicati anche i bagni rilassanti, spruzzando 15-20 gocce di olio essenziale su una manciata di sale  e mettere tutto nell’acqua calda del bagno.

Possiamo preparare un olio profumato facendo macerare per alcune settimane dei fiori di lavanda in un olio a scelta, come per esempio quello di oliva (per i dolori) o di mandorle dolci (per il corpo, dopo il bagno). Provate!

 

L’ALOE VERA E LE SUE PROPRIETA’ BENEFICHE

aloe vera 2aL’aloe vera è un altro dei supercibi di Gillian McKeith, nutrizionista di prestigio della Gran Bretagna e dirigente della McKeith Clinic di Londra.
L’aloe vera  assomiglia a un cactus, con foglie carnose e orlate di spine, di un colore che va dal grigio al verde brillante. Viene usata da tempo nella medicina ayurvedica e anche in cosmetica, specialmente in India orientale. Le parti che si utilizzano sono il gel e il succo, estratti dalle foglie.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Contiene 18 aminoacidi, vitamine, minerali, ormoni vegetali, steroli  (steroidi vegetali), acido salicilico e zuccheri complessi. Anche se prese singolarmente queste sostanze non sono particolarmente potenti, esse lavorano in sinergia e rendono la pianta particolarmente efficace nella cura di moltissimi disturbi.
– Ripara e rafforza il tessuto cellulare e di conseguenza gli organi, in particolare il fegato.
– Riduce gli stati infiammatori, per l’azione dell’acido salicilico e degli steroidi vegetali. Il gel forma un rivestimento dell’apparato digerente che permane fino a 48 ore, favorendo il giusto equilibrio acido-basico del pH e ha un ‘azione lenitiva sui tessuti interni (utile in caso di colite, ulcere, morbo di Crohn ecc.)
– Favorisce la digestione e migliora la salute dell’apparato gastrointestinale e permette all’organismo di sviluppare la propria flora batterica intestinale (molto utile nelle intossicazioni intestinali e nella rimozione delle tossine microbiche).
– Studi realizzati dal Dott. Bland hanno dimostrato che l’aloe contribuisce a potenziare la muscolatura delle pareti dell’intestino e ad aumentare la peristalsi intestinale, cioè le contrazioni che favoriscono il transito intestinale e l’eliminazione delle scorie.
– Ha effetti positivi in caso di iperacidità di stomaco, grazie all’effetto alcalinizzante che ha sul pH gastrico.
– Ha un’azione antibatterica, antivirale, antiparassitaria e fungicida (dovuta all’acido caprilico) e rinforza il sistema immunitario. Infatti contiene importanti quantità di glucomannano, che aumenta l’attività di alcuni globuli bianchi (macrofagi), che fagocitato i batteri e le scorie, aiutando l’organismo a proteggersi. Il glucomannano ha una proprietà idratante e riparatrice, che accelera la guarigione delle ferite. L’aloe contiene anche acido gamma-linolenico, che aiuta la rigenerazione dei tessuti e stimola la produzione di collagene, il principale costituente dei tessuti nuovi.
– Regola il livello di zuccheri nel sangue (con benefici in caso di diabete), e il metabolismo dei grassi (abbassando il colesterolo e i trigliceridi).
– Il gel applicato localmente sulle ulcere varicose riduce le dimensioni dell’ulcera, fino alla guarigione.

Nei negozi, erboristerie e farmacie si trova il succo di aloe vera. Gillian McKeith raccomanda un quarto di bicchiere di aloe e il resto di succo di mela, per ottenere una miscela gustosa e lenitiva, da prendere mattino e sera.
Consiglia inoltre di tenere in casa una pianta, pronta per l’uso in caso di ustioni o piccoli tagli. Si incide una foglia e si spreme il gel direttamente sulla ferita. Si formerà presto uno strato protettivo fresco e facilmente lavabile.

I NOSTRI CAPELLI BELLISSIMI

capelli

Nella stagione estiva i capelli si inaridiscono facilmente. Il sole può avere un’azione nociva, come accade per la pelle, e sarebbe bene proteggerli dai raggi ultravioletti.
Anche il sale dell’acqua di mare oppure il cloro della piscina hanno un’azione dannosa sui capelli, rendendoli sfibrati, opachi e con doppie punte. Ecco perché dobbiamo aiutarli di tanto in tanto a ripristinare la loro lucentezza e morbidezza. Non servono prodotti costosi, nella nostra cucina possiamo trovare molte sostanze che nutrono e proteggono i capelli, per esempio l’olio d’oliva, le uova, il miele, lo yogurt ecc.

Ecco alcune idee per curare i vostri capelli:

- Per capelli opachi: spalmare sui capelli inumiditi dello yogurt o della panna e lasciare almeno 30 minuti. Sciacquare con acqua calda poi con acqua fredda e fare lo shampoo come d’abitudine. L’acido lattico idrata e ricompatta le squame del capello.

- Per proteggere i capelli dai danni del sole: mescolare qualche cucchiaio di miele con qualche tuorlo (a seconda della lunghezza dei vostri capelli) oppure con un avocado schiacciato e spalmare sui capelli asciutti. Lasciare in posa il più possibile, sciacquare, poi lavare i capelli come di solito. Questo impacco ricostituisce la cheratina del capello.

- Per nutrire i capelli: mescolare olio d’oliva o di mandorle con una banana schiacciata o altri frutti (fragole, limone) e spalmare sui capelli asciutti, lasciare 20-30 minuti e fare lo shampoo. Le vitamine della frutta penetrano nella pelle e nutrono il bulbo dei capelli.

- Per i capelli grassi: mescolare uno yogurt con due cucchiai di miele e qualche goccia di olio essenziale di salvia (oppure di timo o di edera), con proprietà astringente, sui capelli umidi. Lasciare agire il più a lungo possibile, poi fare lo shampoo.

- Per rallentare la caduta dei capelli bisogna stimolare la microcircolazione del cuoio capelluto: mescolare uno yogurt con qualche goccia di essenza di ortica, qualche goccia di essenza di peperoncino, qualche goccia di essenza di rosmarino e un po’ di succo di limone. (Le essenze si trovano in erboristeria). Con questo impasto massaggiare il cuoio capelluto, lasciate agire qualche minuto e lavare i capelli come al solito. E’ utile fare la prova sul braccio prima, potrebbe essere un po’ forte e causare irritazione.

- Per togliere l’aspetto unto dei capelli grassi senza lavarli troppo spesso, massaggiare delicatamente della farina di mais oppure amido di mais sul cuoio asciutto. Spazzolare per rimuovere la farina e i capelli rimarranno puliti.

- Per i capelli crespi massaggiare dell’olio di avocado (o il frutto schiacciato) sui capelli umidi. Si può alternare, usare panna acida, tuorlo d’uovo o maionese al posto dell’avvocato. Questo impacco ripara anche dai raggi UV. Aspettare almeno mezz’ora e poi fare lo shampoo.

- Per capelli spenti: mescolare mezza tazza di birra con 1 cucchiaio d’olio e 1 uovo. Il lievito della birra dà tono ai capelli. Lasciare agire, poi lavarsi come di solito.

- Per eliminare la forfora mescolare 2 cucchiai di succo di limone (o di aceto) con 2 cucchiai di olio d’oliva e 2 cucchiai di acqua. Massaggiare il cuoio capelluto, lasciare agire per almeno 30 minuti e fare uno shampoo delicato.

Sembra un po’ noioso, ma potete regalare ai vostri capelli queste coccole mentre vi fate un bagno rilassante e ascoltate la vostra musica preferita :-)

COME CONSERVARE LA MEMORIA

Alzheimer

Forse vi ho già detto che una delle mie paure, la più grande, è di perdere la memoria. Non che abbia problemi :-) ma l’idea che si possa arrivare a non riconoscere più i propri figli mi sembra terribile!
La perdita della memoria è dovuta principalmente al morbo di Alzheimer. A Dr. Oz Show il Dr. Gary Small, autore del libro “The Alzheimer’s Prevention Program” e la D.ssa Lisa Genova hanno spiegato le cause dell’Alzheimer e mi sembra cosa giusta passare parola:
L’Alzheimer è causato principalmente da un peptide chiamato Betamiloide, una sostanza vischiosa che si accumula nel cervello e forma delle placche nelle sinapsi, bloccando il collegamento tra i neuroni. Soffocati dalle placche, i neuroni muoiono e nel cervello si creano degli spazi vuoti, come si può vedere nella foto accanto, e i ricordi si affievoliscono.
L’età è il fattore di rischio numero uno. Con l’avanzare dell’età aumenta lo stress ossidativo dei neuroni, c’è un’accelerazione del processo di invecchiamento cellulare e diminuisce la capacità dell’organismo di sbarazzarsi del betamiloide e di conseguenza aumentano le placche.
Nelle donne, la mancanza di estrogeni che si registra dopo i 75 anni accelera il declino dei neuroni.
Dopo gli 85 anni l’incidenza del morbo di Alzheimer cresce considerevolmente.
Se si ha il diabete non si è in grado di trasformare il glucosio in energia e di trasportare attraverso i vasi sanguigni il giusto apporto di ossigeno alle cellule e di conseguenza lavorano male. L’ipoglicemia causa carenza di ossigeno e livelli elevati di betamiloide, con conseguente perdita di memoria. Uno studio giapponese molto approfondito ha concluso che con il diabete (e anche il prediabete), il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer è doppio rispetto a chi non è affetto da questa malattia.
Il colesterolo influenza il betamiloide e se il sistema è già compromesso diventa un altro fattore di rischio.
Esiste anche una componente genetica tra i fattori di rischio, ma sembra molto rara.
Per il momento non ci sono molte cure per l’Alzheimer e la migliore cura è la prevenzione. A questo scopo bisogna introdurre alcune strategie nella vita di tutti i giorni, per esempio:
– Ridurre al massimo i fattori di rischio (diabete, obesità ecc.)
– Allenare il cervello: suonare uno strumento musicale, fare parole crociate o sudoku, imparare una lingua straniera ecc. sono attività che fanno lavorare il nostro cervello.
– L’esercizio fisico aiuta a mantenerci in forma e ossigena le nostre cellule.
– L’alimentazione è fondamentale, perché attraverso il cibo si possono ridurre le infiammazioni nell’organismo.  Il pesce (salmone, alici ecc.) è ricco di grassi buoni Omega 3, con azione antinfiammatoria. Le patate sono un po’ discriminate per l’alto contenuto di carboidrati e quindi non adatte alle diete dimagranti, ma contengono selenio e altri antiossidanti (anche la buccia), in grado di ridurre lo stress ossidativo delle cellule cerebrali. Le verdure colorate, l’aglio e la frutta sono ricche di vitamine e minerali con azione antiossidante. Le spezie e le erbe aromatiche sono altrettanto preziose. In India per esempio non si registrano molti casi di Alzheimer e questo sembra dovuto all’uso di curcuma, un ingrediente del curry. La curcumina è un potente antiossidante. Anche la vaniglia, la cannella, lo zenzero, i chiodi di garofano, il pepe nero, l’origano, la salvia, il rosmarino sono ottimi alleati nella prevenzione dell’Alzheimer. L’olio di cocco sembra che abbia proprietà curative per l’Alzheimer (vedi post). Un altro alimento che sembra avere effetti protettivi sul nostro cervello è il caffè, preso con moderazione (2-3 tazze al giorno). Chi non ama il caffè può prendere del tè verde oppure della cioccolata fondente. (La dieta aiuta non solo il nostro cervello, ma anche il nostro cuore e tutto l’organismo).
Esistono anche integratori , come per esempio Ginkgo Biloba, Schisandra e Spirulina, che sembrano avere effetti benefici sulla salute del nostro cervello.

Anche se questa preoccupazione vi sembra un’eventualità molto lontana nel tempo, credo che prima si comincia meglio è per quanto riguarda la prevenzione :-)

 

La MIA dieta 5:2

WIN_20140522_132205 (3)In un articolo precedente ho parlato della dieta 5:2.
Anch’io l’ho sperimentata, per sapere di cosa vi parlo.
Nella prima settimana ho perso 1,1 kg, nella seconda o,7 kg, nella terza o,8 kg e infine nella quarta 0,8 kg. Mi è capitato anche di riprendere un po’ di peso, ma il risultato finale dopo un mese è stato di  -3,4 kg.
Come sapete, la dieta consiste in una riduzione dell’apporto calorico a 500 calorie, per due giorni alla settimana.
Io mi sono trovata bene a saltare la colazione e per pranzo e cena ho mangiato proteine, veduta cotta e cruda e frutta (come nella foto accanto, variando il tipo di verdura e di proteine). Le proteine saziano a lungo e le verdure riempiono il piatto con poche calorie!
Mi sono sentita energica, anche senza fare colazione, infatti ho fatto anche un buon esercizio fisico.
Fare attività fisica a digiuno è uno dei “trucchi” di Venice Fulton, di cui parla nel suo libro “La Dieta OMG“. Lui sostiene che se non forniamo energia al corpo attraverso il cibo, durante l’allenamento sarà costretto ad attingere dalle riserve di grasso. Non solo, ma suggerisce di aspettare un’altra mezz’ora prima di mangiare, perché il corpo continua a bruciare grassi.
Uno studio belga ha confermato la sua teoria: due gruppi di volontari seguivano la stessa dieta, ricca di grassi. Un gruppo si allenava a stomaco vuoto e l’altro a stomaco pieno. Alla fine dell’esperimento si è verificato un aumento di peso maggiore nel gruppo che si allenava a stomaco pieno.
Io ho meno fame se faccio movimento e soprattutto se non “assaggio”. Sembra che appena assaggio qualcosa il mio stomaco spalanca le porte e mi diventa faticoso fermarmi.
Ho diviso le mie 500 calorie tra pranzo e cena e i miei pasti sono stati appaganti. Ho bevuto yerba mate e altri tipi di tè in quei giorni.
Sicuramente è una cosa mentale: sapere che devi “digiunare” ti blocca, ma se parti preparato ad affrontare qualche sensazione più sgradevole, sarai sorpreso del fatto che in realtà non le troverai. In fondo vi sarà capitato di non mangiare qualche volta perché eravate in viaggio o per altri motivi. Non succede niente, il corpo sa regolarsi, si tratta di un solo giorno, il giorno dopo potrai mangiare quello che vuoi. E poi non è un digiuno totale, hai a disposizione 500 calorie!
Qualcuno preferisce fare colazione tardi, verso le 11 e cenare verso le 19. Se non riuscite a stare molte ore senza mangiare, queste calorie si possono anche frazionare nella giornata, anche se lasciare l’organismo a riposo per un periodo più lungo sarebbe più efficace. Adattate il “digiuno” alle vostre esigenze: potete fare colazione e cena con la famiglia (se comunque a pranzo sareste fuori casa), oppure fare pranzo e cena in famiglia (la colazione può passare inosservata), si può anche andare a pranzare fuori, basta limitarsi a un secondo.
Lasciare il sistema digerente a riposo sembra avere effetti positivi sulla salute. Sono state effettuate ricerche su due gruppi di topi che seguivano la stessa dieta, ricca di grassi. Un gruppo poteva consumare il suo cibo quando voleva, mentre il secondo gruppo doveva consumarlo in un intervallo di 8 ore, il che significa che aveva 16 ore di digiuno. La ricerca ha concluso che i topi del primo gruppo hanno accusato problemi di colesterolo e glicemia alti e danni al fegato, mentre quelli del secondo gruppo hanno perso peso e hanno migliorato le condizioni di salute anche a lungo termine (infiammazione cronica, rischi di cancro, Alzheimer ecc.), nonostante il tipo di cibo (grasso).
Devo dire che negli altri giorni ho mangiato un po’ di tutto (ho comunque delle sane abitudini alimentari), però mi sono tenuta sulle 1500 calorie. Dopo il giorno con 500 calorie, 1500 mi sembrano tantissime, quindi non ho fatto fatica per niente.
Se avete ancora un po’ di peso da perdere, questa è una dieta che può andare bene. In più sembra che abbia tantissimi effetti  benefici sulla salute!
(leggi anche SEGUE LA DIETA 5:2)

TE’ ALLE SPEZIE: TRE IN UNO!

Tè alle spezieIl caldo è arrivato e abbiamo bisogno di bere molto. Nel suo show televisivo, il Dr. Oz ha proposto alcuni tipi di tè che dissetato, idratato e, con l’aggiunta di spezie, accelerano il metabolismo. Sono delle ottime bibite estive, da tenere sempre nel frigorifero.
Per preparare tutti questi tipi di tè si usano 4 cucchiai di tè sfuso oppure 12 bustine per una caraffa di acqua. Si aggiunge del ghiaccio, che rende gradevole la bibita e fa consumare qualche caloria perché costringe il nostro organismo a riscaldarla per portarla alla nostra temperatura corporea.

- Tè o0long, cannella e ghiaccio. Il tè oolong contiene catechine, dei potenti antiossidanti,  e caffeina, che lavorano in sinergia per velocizzare il metabolismo. La cannella mantiene bassi gli zuccheri nel sangue e quindi tiene a freno l’insulina (dove c’è insulina c’è grasso!).

- Tè verde allo zenzero. Il tè verde, anche esso ricco di catechine, blocca l’assorbimento dei grassi e lo zenzero aiuta a metabolizzare meglio i carboidrati.

-Tè mate e pompelmo rosato. Lo yerba mate contiene xantine e caffeina, che insieme con il pompelmo danno una sferzata al metabolismo.

- Tè bianco e pere. Il tè bianco stimola il metabolismo e le pere contengono pectina, che contribuisce ad abbassare la glicemia nel sangue.

Il tè oolong e il tè bianco sono profumati e gradevoli, in più le spezie o la frutta li addolciscono naturalmente. Se li preferite più dolci usate la stevia oppure un po’ di nettare d’agave, che ha un indice glicemico più basso dello zucchero (oppure un po’ di miele).

 

INTEGRATORI PER APPIATTIRE LA PANCIA

Il Dott. Michael Roizen, della Cleveland Clinic, autore di numerosi libri sulla salute e bellezza, e Dr. Oz, cardiochirurgo impegnato a salvare l’America dall’obesità, suggeriscono alcuni integratori alimentari che aiutano a smaltire il grasso addominale:

- Pectina di mela – ricca di fibre, regola il transito intestinale. Inoltre cattura il grasso e le tossine dall’organismo e le elimina . Aiuta quindi anche a diminuire il colesterolo cattivo dal flusso sanguigno e di conseguenza a evitare malattie cardiovascolari.
Presa prima dei pasti, dà un senso di sazietà e aiuta a limitare le quantità di cibo dei pasti.

- Estratto di semi d’uva – velocizza il metabolismo nei mitocondri, quelli che producono energia nelle cellule. La loro attivazione porta a bruciare in fretta le sostanze nutritive, e di conseguenza a bruciare anche molte calorie durante il processo.
Ha altri effetti benefici per l’organismo, essendo riccco di antiossidanti che proteggono le cellule dai radicali liberi (flavonoidi e polifenoli). In più contiene vitamine come C, E e beta-carotene.
L’estratto di semi d’uva è sia idrosolubile sia liposolubile, quindi è in grado di penetrare tutti i tipi di membrana cellulare, offrendo una valida protezione contro l’ossidazione.

- 7 KETO – accelera il metabolismo. Il nostro corpo produce questo ormone, che ci aiuta a mantenerci giovani. Con l’età ne produciamo di meno e il nostro metabolismo rallenta. 7 Keto riattiva il metabolismo, aiutandoci a perdere il grasso della pancia perché sollecita la ghiandola tiroidea e attiva la funzione energetica delle cellule, aiutando a convertire il grasso in muscoli. Studi effettuati da Dr. Oz su persone che l’hanno assunto per due mesi hanno dimostrato che si è registrata una perdita di peso più veloce.
La dose consigliata è di 100 mg al mattino e 100 mg alla sera.

- SEMI DI CUMINO - aiutano a eliminare il gas addominale, quindi è un rimedio naturale contro il gonfiore.  Nell’intestino ci sono batteri che convertono il cibo in gas. Il cumino inibisce i batteri cattivi e aiutano i batteri buoni a digerire il cibo correttamente e a rilassare il tratto gastrointestinale.  Inoltre sono ricchi di vitamine e minerali.
Si consiglia una manciata di semi dopo i pasti.

- RELORA - è un ottimo antistress. Usata da migliaia di anni dai Cinesi, regola il cortisolo, l’ormone responsabile dello stress, che fa aumentare il grasso addominale.
La dose consigliata dal Dr. Oz è di 250 mg 3 volte al giorno.

- Forskolina. Deriva dalla radice di una pianta della famiglia della menta.
Inizialmente veniva utilizzata nella cura di malattie cardiovascolari, nell’ipertensione e malattie della pelle, ma poi si è scoperto che ha anche la capacità di aiutare il corpo a bruciare grassi. Stimola il rilascio di ormoni tiroidei, che agiscono sul metabolismo. Ha un’azione termogenica, che porta alla demolizione dei grassi nelle cellule adipose, senza effetti sui muscoli.
Il Dott. Roizen consiglia 50 mg due volte al giorno.

Si trovano nelle farmacie, erboristerie, negozi bio e on-line.

Naturalmente questi integratori possono aiutare, ma solo come coadiuvanti a una sana dieta alimentare e a una moderata attivita fisica.

D’ESTATE E’ PIU’ FACILE!

imagesGli esperti sostengono che nei mesi estivi è più facile dimagrire, perché siamo circondati da frutta e verdura. Il sole e la luce aumentano il nostro buonumore e siamo più “volenterosi”,  in più le giornate più lunghe ci danno più tempo per occuparci di noi stessi.
D’inverno il freddo ci spinge verso cibi più consistenti, le giornate corte ci riducono il movimento all’aria aperta e tendiamo a prendere un po’ di peso, che andrà a sommarsi a quei 2-3 kg che dobbiamo perdere ORA.
Al lavoro dunque!
Quando si fa una dieta tutti noi incontriamo qualche ostacolo e prima li individuiamo, prima potremo raggiungere i nostri obbiettivi.
La Dottoressa Kristin Kirkpatrik, nutrizionista, ospite allo show del Dr. Oz, li classifica in 3 categorie: dipendenza da cibi spazzatura, fame da stress e percezione distorta delle porzioni.

- Dipendenza da cibi spazzatura.
Questi cibi possono essere i dolciumi, le patatine fritte e troppi carboidrati in generale. I dipendenti da questi cibi mangiano senza pensarci, in tutte le occasioni.
Un consiglio della Dr. Kirkpatrik è di sostituire un cibo di questo tipo con uno sano, per esempio le patatine solite con sfoglie di rapa.
Ecco la preparazione:
Si tagliano a fette le rape, si cospargono con poco olio d’oliva e un po’ di sale marino e si cuociono nel forno per 25 minuti, girandole.
Le rape hanno un contenuto di carboidrati molto più basso delle patate.
Io consiglio anche i bastoncini di melanzane o di zucchini (vedi post).
Un altro consiglio della dott.ssa è di mangiare ogni mattina lo stesso cibo, per esempio 1 uovo sodo su una fetta di pane integrale, con del pepe nero. Il pepe nero contiene peperina, che previene la formazione delle cellule grasse.

- Fame da stress.
Chi è stressato cerca cibi che possano dare gli stessi effetti di quando si è sereni.
Ecco un sostituto dei cibi di conforto: hummus di patate dolci con prezzemolo:
430 g di patate dolci cotte, 120 g di peperoni arrostiti, 3 cucchiai di succo di limone, aglio. Frullare (o passare), aggiungere sale e prezzemolo. Si può accompagnare con crostini di pane integrale.
Questo hummus abbassa lo stress perché è ricco di carboidrati complessi, che saziano e soddisfano. Il prezzemolo ha un’azione diuretica e attenua il gonfiore addominale.
Un altro cibo-sostituto è il ghiacciolo, al posto del gelato.
Ecco la ricetta: frullare 1 tazza di latte di mandorla, 1 banana, 2 pesche mature, 1 cucchiaino di nettare d’agave (o di miele), un po’ di vaniglia, un po’ di cannella e un pizzico di noce moscata. Congelare nelle formine da ghiacciolo. Il latte di mandorla e la banana danno cremosità, le pesche insieme al nettare addolciscono, le spezie profumano e accelerano il metabolismo (vedi anche “Gelato dietetico“).

- Percezione distorta delle porzioni.
A volte perdiamo il controllo delle porzioni e la dott.ssa Kirkpatrik suggerisce di usare un integratore, amidoresistente, che è estratto da banane, fagioli o mais e si trova sotto forma di polvere, da aggiungere ai cibi. In questo modo aumenta la massa di ciò che mangiamo, si raggiunge la sazietà e non si ha più voglia di sgranocchiare tra i pasti.
Ecco un dessert: mescolare 170 g di yogurt greco con 1 cucchiaio di polvere amidoresistente e mettere nel bicchiere o coppetta da dessert. Mescolare 280 g di frutti di bosco misti con 1 cucchiaino di nettare d’agave (o miele) e far cuocere brevemente al microonde. Lasciare raffreddare i frutti  di bosco e versare sullo yogurt.
Questo può essere uno spuntino prima di un’occasione in cui si mangia, così sarete più contenuti.

Altro consiglio: non mangiate se non avete un po’ di fame, ma non aspettate di essere affamati. In più cercate di individuare il momento in cui siete sazi, non aspettate di essere troppo pieni.

 

L’ACETO: UN BRUCIAGRASSI NATURALE

WIN_20140529_192754L’avevo letto qualche volta, ma da quando l’ho sentito dire al Dott. Oz nel suo show televisivo, ho prestato più attenzione.
Un cucchiaino di aceto di mele (o di vino bianco) sciolto in un bicchiere d’acqua e preso regolarmente prima dei pasti accelera il metabolismo e aiuta a tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue, introdotti con il cibo. Inoltre aiuta la digestione e il cibo ingerito viene utilizzato per produrre energia anzichè essere immagazzinato sotto forma di grasso.
Ultimamente l’ha consigliato mescolato con un bicchiere di succo di pompelmo, anziché con l’acqua, per un effetto più rapido.
Anche Dr. Alejandro Junger lo raccomanda nella sua dieta che promette di perdere 5 kg in un mese. (vedi post).
Oltre questa sua proprietà brucia-grasso, l’aceto ha tantissime altre proprietà benefiche:
– Contiene acido malico e acido acetico, che combattono le infezioni fungine e batteriche e sembra che abbiano qualche effetto anche sui virus. Ecco perchè quando si mangia in certi ristoranti esotici è bene averlo a portata di mano (quando si ha qualche dubbio sulla freschezza del pesce, per esempio).
– Cura infezioni da candida, mal di gola e dermatiti.
– L’aceto disintossica. L’acido malico dissolve i depositi di acido urico che si formano intorno alle articolazioni e aiuta a eliminarlo, insieme ad altri prodotti di scarto dell’organismo.
– In associazione alla centella allevia i dolori causati dall’artrite e dalla gotta.
– L’aceto di mele riequilibra il ph del sangue e dello stomaco, per cui si è rivelato utile nei problemi di reflusso gastroesofageo.
– Le mele con cui viene fatto l’aceto contengono pectina, una fibra solubile che si attacca alle molecole di colesterolo LDL (cattivo) e lo elimina, specialmente in associazione alla centella.
– L’aceto di mele è ricco di potassio, minerale che assicura il buon funzionamento dei muscoli, riduce lo stress e contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna perchè rimuove l’acqua in eccesso.
– Ha effetto revitalizzante perchè contiene vitamina C, B1, B2, B6 ed E, beta-carotene (un antiossidante che combatte i radicali liberi e dona luminosità alla pelle), calcio (che rinforza le ossa e le difese immunitarie), fosforo e magnesio.
– Un’altra qualità dell’aceto di mele è quella di ridurre i calcoli delle vie urinarie e di prevenire la degenerazione delle cellule dovuta all’avanzare dell’età.
– Già da tempo l’aceto viene usato per alleviare il mal di testa facendo fumenti per 5 minuti con acqua e aceto in parti uguali. (Si scalda, si copre la testa con un asciugamano e si inalano i vapori).
– In caso di tosse o influenza può essere d’aiuto un cucchiaino di aceto mescolato con un cucchiaino di miele diluiti in un po’ d’acqua tiepida, da prendere 3 volte al giorno.
– L’aceto aiuta anche a dormire meglio: mescolare tre cucchiai d’aceto e una tazzina di miele e prendere due cucchiaini prima di andare a letto. Se non si hanno risultati, prendere altri due cucchiaini dopo mezz’ora.
– Per curare i calli o duroni si può fare un impacco con mezza fetta di pane raffermo imbevuta di aceto e poi ricoperta di pellicola, per tutta la notte.
– L’aceto è anche utile per la pulizia della casa: 2 bicchieri d’acqua e un bicchiere d’aceto in uno spruzzatore va bene per qualsiasi superficie (sgrassa e disinfetta).
– Qualche goccia di aceto aggiunta al detersivo impedisce l’infeltrimento dei capi di lana.
– In fine, qualche goccia aggiunta all’acqua per risciacquare i capelli elimina i residui di shampoo o di calcare e dona luccentezza e morbidezza.

Non deve mai mancare nella nostra dispensa!

FRAGOLE – PERCHE’ FANNO BENE

fragoleLe fragole sono un dono della natura che non dobbiamo perdere: sembra che siano tra i primi 10 alimenti più ricchi di antiossidanti esistenti in natura!
Una leggenda narra che le fragole si mangiavano durante le festività in onore del dio Adone, di cui la dea Afrodite era innamorata. Alla morte di Adone la dea pianse disperatamente e quando cadevano a terra, le sue lacrime si trasformavano in piccoli cuoricini rossi (fragole).
A parte il fascino delle leggende, questi piccoli e profumati frutti hanno moltissime proprietà benefiche per l’organismo:
– Come tutti i frutti di bosco, le fragole contengono significanti quantità di flavonoidi come antociani, quercetina e acido ellagico, che sono potenti antiossidanti in grado di prevenire l’apparizione del cancro.
– Le fragole contengono degli enzimi che stimolano il metabolismo, aiutando così a bruciare il grasso corporeo. In più, come tutti i frutti di bosco, mantengono basso il livello di zuccheri nel sangue, che è un altro “trucco” per perdere peso. Infatti nella sua dieta il Dr. Joel Fuhrman raccomanda di mangiare frutti di bosco tutti i giorni.
– Le fragole contengono pectina, una fibra solubile che a contatto con i liquidi aumenta di volume e diventa una massa gelatinosa che facilita il transito intestinale e trascina con sè le tossine e il colesterolo.
– Sono rinfrescanti, diuretiche e depurative e sono d’aiuto in caso di gotta e malattie reumatiche.
– Sono remineralizzanti (contengono sodio, fosforo, magnesio, potassio, calcio, zolfo e iodio).
– Contengono molta vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina E e K, antiossidanti che contrastano i radicali liberi.
– Le fragole aiutano anche la salute dei nostri denti, perché contengono xilitolo.
– Si usano anche esternamente, per curare la nostra pelle. Essendo ricche di vitamina C, aiutano la produzione di collagene e rendono la pelle più tonica. Basta schiacciarle e applicare la polpa sulla pelle pulita, lasciare in posa per 15 minuti e sciacquare con acqua tiepida (avrete anche un bel colorito roseo!).
– Le foglie e la radice delle fragole hanno proprietà medicinali, per esempio gli infusi o i decotti aiutano la digestione oppure si possono usare per la cura della tonsillite con gargarismi ad azione antibatterica.
– Sembra che le fragole stimolino anche il rilascio di serotonina nel sangue, regalandoci il buonumore.
– L’acido folico in esse contenuto ha un’azione rigenerante e previene l’invecchiamento cellulare.

E’ importante consumare le fragole quando è la loro stagione, perché più ricche di proprietà nutritive.
Io consiglio di farvi anche un po’ di scorta, congelandole: potrete godere così a lungo dei loro benefici e della loro bontà :-)

 

PRONTI PER LA PROVA COSTUME?

Photo(28)Mi viene in mente un post che ho visto su Facebook:
“Ho fatto la prova costume: le ciabatte mi stanno.”

Se avete ancora un po’ di tempo a disposizione, potete fare molto per la vostra bellezza, anche se gli ultimi 3-4 kg sono sempre i più difficili da perdere.
Nel suo libro 4 Ore Alla Settimana Per Il Tuo Corpo Tim Ferriss ha intitolato questo capitolo “L’ultimo miglio”.
A questo punto bisogna dare il colpo finale al metabolismo, con una dieta proteica.
Ecco le regole di Tim:
 1) assumere almeno 110 g di proteine al giorno (sapete che i grammi di proteine non corrispondono ai grammi di alimento proteico, per esempio per avere 30 g di proteine devi mangiare 5 uova, oppure 200 g di prosciutto crudo).
2) consumare ogni 3 ore uno di questi pasti:
– 220 g di pesce magro cotto (tonno magro, pesce bianco, branzino, rombo ecc.)
– 220 g di pollo o tacchino cotto + 2 cucchiai di burro d’arachidi oppure 60 g di nocciole.
– 220 g di proteine più grasse cotte (carne rossa, pesce o pollo più grasso) + 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva oppure olio di macadamia.
– 5 uova intere (meno faticoso se sode).
– 50 g di proteine del siero di latte isolate (in polvere) + 60 g di  nocciole o 2 cucchiai di burro d’arachidi.

Sono consentite quantità illimitate di verdura non amidacea:  spinaci,  asparagi, cavolo, cavolini di Bruxelles, broccoli, cavolfiore e cime di rapa.
Si possono condire con 1 cucchiaio di olio d’oliva o di macadamia, ma non se avete incluso nel pasto le nocciole o il burro d’arachidi. Se il pasto è a basso contenuto di grassi si può aumentare la quantità di olio a 2 cucchiai.
Non sono permessi cereali, fagioli, pomodori o carote, ma va bene fare un pasto libero ogni 7-10 giorni.
3) mangiare entro un’ora dal risveglio e meno di un’ora prima di andare a letto, regola fondamentale.

Come vedete, in questa dieta il problema è riuscire a mangiare tutto questo cibo!
Tim Ferriss fa degli esperimenti su se stesso e poi, tramite il suo blog, fa sperimentare a un milione di persone la sua teoria, prima di scriverla in un libro, ma è sempre bene essere cauti, specialmente se avete qualche problema di salute.

 

CILIEGIE: NON FATEVELE SFUGGIRE!

ciliegieStagione di ciliegie, approfittatene perché hanno moltissime proprietà benefiche!
Per cominciare hanno poche calorie (38 per 100 g) e sono indicate anche per chi segue una dieta. Non solo, ma contengono delle fibre solubili, che a contatto con l’acqua aumentano di volume e danno un piacevole senso di sazietà (specialmente la mattina).
Le ciliegie sono conosciute per il loro potere depurativo, disintossicante e diuretico e sono indicate per prevenire e curare disfunzioni renali, l’accumulo di acido urico (gotta) e gonfiori causati dalla ritenzione idrica. Inoltre hanno proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche, utili specialmente nelle artriti e malattie reumatiche.
Hanno un leggero effetto lassativo, che contribuisce alla buona salute dell’intestino.
Le ciliegie contengono un acido (malico), che favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato.
Sono ricche di polifenoli e antociani, antiossidanti che contrastano i radicali liberi e prevengono l’invecchiamento cellulare.
Contengono vitamina A e vitamina C, che stimolano la produzione di collagene, indispensabile per l’elasticità della pelle e delle articolazioni e per proteggere i capillari fragili.
Sono ricche anche di acido folico e flavonoidi, con proprietà antiossidante, che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo LDL e a prevenire la formazione delle placche e le malattie cardiovascolari.
Le ciliegie sono ricche di minerali come calcio, magnesio, fosforo. Il potassio in esse contenuto aiuta a regolare la pressione sanguigna.
Contengono carotene, che protegge la pelle dall’azione dannosa dei raggi ultravioletti e rende l’abbronzatura uniforme.
Un’altra proprietà delle ciliegie è quella di facilitare il sonno, essendo ricche di melatonina, una sostanza che regola le fasi di veglia e sonno nel nostro organismo.
Con i peduncolo si fanno degli infusi o decotti, con azione diuretica e drenante delle tossine, specialmente degli acidi urici.
Grazie alle vitamine A e C e alle sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, le ciliegie sono ottime anche per maschere per il viso, specialmente per pelle irritata. Basta schiacciarle e applicare la polpa sulla pelle pulita, lasciare agire per 15 minuti e sciacquare con acqua tiepida.

E poi sono belle e buone, non fatevele sfuggire!

 

LA DIETA DEL DR. JUNGER: PERCHE’ FUNZIONA

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In un articolo precedente ho parlato di un programma disintossicante, ideato dal Dr. Alejandro Junger, autore del libro “Clear”, che promette di far perdere 5 kg in un mese.
Mi sono limitata a descrivere il programma disintossicante, ma – come promesso – adesso aggiungo particolari utili per chi vuole seguire questo programma disintossicante  e dimagrante.
Secondo il Dr. Junger tutto parte dall’intestino e questa dieta mira principalmente a migliorare la sua salute e a far diminuire i problemi che riguardano l’apparato digerente in generale. La perdita di peso sarà un piacevole effetto collaterale.
Non si avrà fame, non sarà necessario fare attività fisica e in pochi giorni tanti problemi di salute (gonfiore addominale, intestino irritabile ecc.) scompariranno e i risultati saranno visibili – promette il Dr. Junger.
Ecco le sue spiegazioni:
Il corpo genera e trattiene il grasso come autodifesa. Il programma disintossicante crea le condizioni perché il grasso venga eliminato e il corpo non ne abbia più bisogno. La disintossicazione è uno degli strumenti più potenti che un medico ha a disposizione.
Il corpo è munito di organi e sistemi propri che provvedono alla disintossicazione. Quello che il programma di disintossicazione fa è creare le condizioni affinché quegli organi lavorino con la massima intensità, ricevendo i nutrienti giusti perché possano lavorare con efficacia. Aiuta, cioè, l’organismo a ripristinare la sua naturale capacità di auto guarigione. (Molte allergie, la depressione o l’insonnia possono essere sintomi di un corpo intossicato).
Questo non è un programma estremo e aiuta a far capire quanto gli alimenti siano importanti per il corretto funzionamento del corpo.
Sarà difficile?
No, perché niente è più stimolante della sensazione di sentirsi bene e in forma, e proprio il ricordo di questa sensazione e il desiderio che duri a lungo spinge chi segue questa dieta a mantenere i risultati nel tempo.
Si dovrà fare attività fisica?
No, almeno inizialmente. Con questo programma aumenta il carico di lavoro del sistema digestivo, quindi se impiegherete le vostre energie nell’attività fisica si rischierà di compromettere lo scopo del programma. Nei primi giorni non è necessario fare movimento, poi sarà opportuno fare dell’esercizio blando man mano che vi sentirete meglio.

Mi sembra un programma abbastanza semplice: basta eliminare certi cibi e fare le combinazioni desiderate con i cibi raccomandati. In fondo ogni dieta dimagrante prescrive più che altro proteine magre e verdure a volontà. In più si può utilizzare il latte di cocco, che non vi farà mancare il latte di mucca. Questo programma serve anche per liberarsi dalla dipendenza dai carboidrati, che si sono rivelati causa di malattie e sovrappeso.

Cominciate con piccoli passi, per esempio una settimana, sarà già un bene per il vostro organismo. Poi cercate di “resistere” ancora una settimana. Man mano cambierete abitudini alimentari, sentirete meno voglia di cibi “proibiti” e sarà più facile continuare per un’altra settimana. A questo punto volete non finire il programma, quando manca solo una settimana? :-)

L’ELISIR DI LUNGA VITA

bevanda relaxIl neurochirurgo americano Sanjay Gupta è stato ospite nel programma televisivo del Dr. Oz e ha dato alcuni consigli per vivere bene e più a lungo:

- Innanzitutto seguite la regola 70-30: ogni volta che mangiate fuori cercate di avanzare il 30% del cibo che avete nel piatto. Questo ci mantiene sani dentro e magri fuori – dice Sanjay.
Allontanate il piatto prima di sentirvi pieni. Anche mangiare meno riduce lo stress ossidativo del corpo. Si assumono molte calorie durante gli ultimi minuti del pasto, che portano all’accumulo di molti chilogrammi all’anno. Mangiare meno ha effetto anti-età. (Questo vale per gli amici che ci seguono da lontano: in molti Paesi, infatti, si usa il piatto unico, che ha delle grandi dimensioni. Da noi le porzioni sono più contenute, per cui basterebbe ordinare di meno).
– Quando si è molto impegnati e non si riesce a fare attività fisica, incorporatela dovunque sia possibile, per esempio camminando mentre si devono fare aggiornamenti o riunioni con i colleghi o amici. Anche tirare indietro la pancia è un esercizio! (dico io). E poi ci sono alcuni esercizi che si possono fare dovunque (vedi post). L’attività fisica aiuta il nostro cervello, specialmente l’ippocampo, sede della memoria.
– Sempre per conservare le capacità cerebrali, cercate di fare le cose del mattino ad occhi chiusi, per esempio vestirsi. Quando facciamo qualcosa ad occhi chiusi, siamo costrettì a usare altri sensi e a mantenerli attivi e di conseguenza a mantenere giovane il nostro cervello.
– Molti arrivano stanchi la sera e cercano di rilassarsi con un drink. Sanjay Gupta ha un drink speciale, che lo rilassa, gli dà energia e aiuta anche la memoria.

Ecco la ricetta:
– Un bicchiere di latte di mandorla.
– 1/2 cucchiaino di curcuma (in India c’è una bassa percentuale di demenza senile rispetto al resto del mondo, e questo sembra che sia grazie al largo consumo di curcuma, delle cui proprietà ho parlato in un altro post).
– 1 cucchiaino di cannella in polvere, dalle molteplici proprietà.
– 1/2 cucchiaino  di zenzero in polvere (antiossidante).
– 1 cucchiaino di miele (sedativo).

Mescolate e prendetelo un paio d’ore prima di andare a letto, aiuta anche a dormire meglio!

SEGUE DIETA 5:2

 

WIN_20140526_114905 (2)In un articolo precedente ho parlato della dieta 5:2, che sembra avere molto successo.
Adesso cerco di dare qualche dettaglio, in base al libro The Fast Diet – The Official 5:2 Diet, (La dieta del digiuno, o 5:2), scritto dal Dr. Michael Mosley, in collaborazione con la giornalista Mimì Spencer.
Prima di iniziare vi devo anticipare che ho fatto questa dieta per una settimana e mi sembra fattibile. Ho perso 700 g ogni giorno di “digiuno” (2), ho ripreso 300 g e quindi ho chiuso la prima settimana con una perdita di peso di 1,100 kg. Non male, considerando che ho già delle sane abitudini alimentari! Continuerò.
Torniamo alla dieta:
Negli ultimi tempi i consigli dei nutrizionisti e dei personal trainer sono di fare piccoli pasti, ogni 3 ore, quindi questa dieta lascia un po’ disorientati, perché prevede intervalli di digiuno.
A questo proposito il Dr. Mosley fa notare che è difficile regolarsi con le calorie e spesso i 5-6 pasti “piccoli” diventano piuttosto abbondanti,  arrivando facilmente a un esubero di calorie giornaliere.
Abbiamo imparato, inoltre, che non va bene digiunare perché il metabolismo rallenta e non brucia più, quindi smettiamo di dimagrire.
Il Dr. Mosley ha una teoria interessante a questo proposito: nei giorni di alimentazione normale il nostro corpo si fa le riserve energetiche, mentre nei giorni di digiuno il metabolismo rallenta, sì, ma l’organismo si dedica alla riparazione dei tessuti, eliminando le cellule deboli, facendoci diventare più forti e preparando il metabolismo a bruciare meglio quando non ha più restrizioni alimentari. Il pancreas prenderà un po’ di riposo e aumenterà l’efficacia dell’insulina, riducendo il rischio di obesità, diabete, malattie cardiache e declino cognitivo (perdita di concentrazione e di memoria).
Ecco alcuni suggerimenti utili:
– Innanzitutto parliamo di “digiuno”, ma non si tratta di digiuno in realtà. Si hanno a disposizione 500 calorie (600 per gli uomini), che, impiegate saggiamente, possono bastare.
– Non scegliete un weekend per digiunare! Evitate i giorni con più tentazioni, meglio programmare un giorno con molti impegni, così non starete a pensare al cibo.
– Chi ha provato la dieta 5:2 parla di un miglioramento complessivo dell’umore, che rende anche il digiuno più facile da sostenere.
– L’avevo già detto, ma è importante: nei due giorni di basso apporto calorico sarebbe bene evitare i carboidrati, perché contengono molte calorie e così avrete meno cibo a disposizione, in più contengono zuccheri e fanno aumentare la fame. Usate proteine magre e tanta verdura, che saziano.
– Evitate le bibite, che vi “rubano” calorie buone per non darvi niente in cambio.
– Le uova sono nutrienti e non influenzano il colesterolo (2 uova + 50 g di salmone affumicato = 250 calorie).
– Sarebbe bene avere un diario, che vi aiuta a tenere d’occhio le calorie e i vostri progressi. Io uso www.myfitnesspal.com, che trovo stimolante.
– Non preoccupatevi per la fame, non vi farà deperire. Il nostro corpo è progettato per resistere. Spesso mangiamo per noia, per abitudine, per tristezza, perché sentiamo profumi stuzzicanti, perché confondiamo la fame con la sete… Sapete che il cibo mette parecchie ore per completare la digestione, non è possibile che sia veramente fame se praticamente stiamo ancora digerendo! Se pensate a tutte queste cose, vi sarà più facile respingere le tentazioni nei giorni di digiuno. Queste sensazioni arrivano a ondate, non è un continuo crescendo, e voi avete l’assoluto potere di cavalcare l’onda scegliendo delle distrazioni (una telefonata, una doccia, una passeggiata ecc.). La lotta è tra il vostro cervello e il vostro stomaco.  Non durerà per sempre, domani sarà differente: potrete provare ancora il gusto di mangiare, non ci saranno più calorie da contare.
– Quando avrete raggiunto il peso, potrete “digiunare” solo 1 giorno alla settimana e ritornare a 2 solo all’occorrenza.

Cosa aspettarsi?
Perdita di peso. Qualche settimana di più, qualche altra di meno, anche il plateau. Dipende dal metabolismo, dal tipo di corpo, dal peso di partenza (chi ha più chili da perdere avrà una perdita di peso più consistente), dall’attività fisica e dall’onestà con cui si segue il digiuno. Si calcola una perdita di circa mezzo chilo ogni giorno di digiuno. Non sarà tutto grasso, si perderanno anche liquidi (che in parte si riprenderanno), ma si parla di circa 4,5 kg di grasso in 10 settimane, come con una dieta a (continuo) basso contenuto di calorie, e il risultato sarà duraturo. Una perdita di peso più rapida non è salutare e non si mantiene nel tempo.
Più di quello che si perde è importante quello che si guadagna: riduzione del girovita, riduzione del colesterolo e trigliceridi, un Indice di Massa Corporea più basso, più salute e una vita più lunga. Se volete sapere approssimativamente quanti chili dovreste perdere, questi post vi possono aiutare: Come calcolare l’indice di massa corporea e Come calcolare la massa grassa.
Siate flessibili, se non ve la sentite, scegliete un altro giorno, oppure se siete costretti a saltare un giorno, cercate di recuperare appena possibile.
Questa dieta farà cambiare le abitudini alimentari, le preferenze, si capirà meglio il senso della fame, cambierà l’appetito, si potrà capire la differenza tra “sazio” e “pieno”, si avrà più energia e benessere, derivati anche dalla soddisfazione per i risultati visibili allo specchio.
Con questa dieta capirete che basta molto meno cibo per vivere bene e spenderete di meno :-)

Cominciate, non avrete niente da perdere se non il peso!

SNACK SPEZZA-FAME

snack 6Oggi ho preparato uno di quegli snack  salutari che Dr. Oz suggerisce qualche volta nella sua trasmissione.
Sono buoni per spezzare la fame a metà pomeriggio, ma anche quando hai voglia di “qualcosa di buono” e non vuoi fare tanti danni.
Ecco la mia ricetta:
– Due cucchiai colmi di burro d’arachidi (potete farlo in casa, vedi post).
– Un cucchiaio colmo di miele (il mio è più denso; se il vostro è più liquido, mettetene due).
– 30 g di ciliegie essiccate.
– Fiocchi d’avena integrali quanto basta per assorbire i liquidi.
– Guanella di nocciola (o di pistacchi/mandorle ecc.)

Preparazione:
– Mescolate tutti gli ingredienti. Mettete i fiocchi a poco a poco, in modo che si impegnino bene con gli ingredienti umidi, ma che non restino asciutti.
– Inumiditevi le mani e formate delle “barrette”.
– Passate le barrette nella granella, perché non si attacchino tra di loro (anche il sapore ne guadagna). Io ho aggiunto semi di lino macinati alla granella, per un tocco di “salute” in più. Se volete potete aggiungere vaniglia o cannella oppure del cacao. Sbizzarritevi!
– Conservatele nel frigorifero.

Queste “barrette” possono costituire una sana merenda anche per i vostri bambini, perché sono buone e ricche di nutrienti!

Se volete altri dettagli sulla preparazione di questo snack e altre ricette salutari, vi aspetto su Facebook!

-5 kg IN UN MESE!

n1_lacitadina_refAllo show del Dr. Oz è stata presentata una dieta disintossicante ideata dal cardiologo Alejandro Junger, autore del libro Clean, che promette di far perdere 5 kg in un mese.
Passo subito all’articolazione della dieta (so che siete ansiosi :-) ), riservandomi di aggiungere prossimamente delle spiegazioni che il Dr. Junger ha dato sull’efficacia di questo programma disintossicante e dimagrante.
La dieta sembra piuttosto semplice: consiste nell’eliminare cibi “cattivi” e introdurre cibi “buoni” nell’alimentazione.

Cibi da eliminare:
– Latticini e uova.
– Glutine (cereali).
– Zucchero raffinato (prodotti fatti con farina bianca: pane, pasta, biscotti, torte ecc.).
– Caffè, bevande gassate, alcol.
– Carne bovina e di maiale.
– Soia.
– Vellutate di verdure.
– Arachidi (potrebbero contenere delle muffe).

E’ bene eliminare tutti questi prodotti insieme, piuttosto che uno alla volta, anche se risulta difficile i primi tempi. Sono cibi che causano la formazione di acidi e muco nel corpo, facilitando la proliferazione nell’intestino di batteri “cattivi” e non di quelli “buoni”. Uno dei motivi per cui ingrassiamo è perché c’è un eccesso di batteri cattivi nell’intestino (per altre informazioni vedi post Batteri e dimagrimento).
I cibi tossici (quelli eliminati dal programma) nutrono i batteri cattivi, che permettono l’assorbimento di sostanze che fanno ingrassare.
I cibi proposti in questo programma disintossicante contengono sostanze con proprietà antibatteriche, che distruggono i batteri cattivi e favoriscono la diffusione di quelli buoni: più batteri buoni ci saranno e più chili si perderanno!

Cibi da usare:
1) – Crucifere (cavolo, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, broccoli…) e verdura a foglia verde scuro: contengono molta clorofilla, utile ai batteri e per la salute in generale. I cibi verdi sono disintossicanti per eccellenza.
2) – Pesce di acqua fredda: contengono meno tossine, più grassi buoni Omega 3 e proteine che favoriscono la disintossicazione.
3) – Pollo: meglio ruspante, perché ha meno ormoni e antibiotici.
4) – Frutti di bosco: contengono molti antiossidanti, e molta fibra che controlla l’appetito.
5) – Aceto di mele: stimola la secrezione di succhi gastrici, che favoriscono una corretta digestione e l’assimilazione dei nutrienti.
6) – Limone: contiene un acido della frutta con proprietà antibatteriche e antimicrobiche.
7) – Tè e tisane: ottimo modo per ricaricarsi di energia, perché contengono teina e altre sostanze simili alla caffeina, ma senza effetti collaterali.
8) – Latte di cocco senza zucchero: ottimo sostituto dei latticini, contiene oli sani e ha un buon sapore.
9) – Olio di cocco: ha proprietà stupefacenti (vedi post) e migliora l’aspetto della pelle, capelli e unghie.
10) – Proteine in polvere a base di piante: indicate specialmente per chi non mangia carne. Non hanno agenti chimici e forniscono al fegato le proteine giuste perché possa lavorare efficacemente (e disintossicare).

Esempio di un giorno tipo:

Colazione: deve essere liquida, per ridurre ulteriormente il carico di lavoro del sistema digestivo. Un frullato è un ottimo modo per iniziare la giornata, facile da digerire e sostiene fino all’ora di pranzo.
Ingredienti:
– 1 grosso bicchiere di latte di cocco.
– 1 manciata di spinaci.
– 1 pugno di frutti di bosco.
– 1 cucchiaio di olio di cocco.
– 1 misurino di proteine vegetali in polvere.
Pranzo

- 230 g di pesce.
– 2 cucchiaini di olio di cocco.
– cavolo tagliato a listarelle.
– 4 grosse foglie di lattuga su cui adagiare il tutto, tipo tacos.

Snack

- 1 grosso bicchiere di latte di cocco.
– 1 misurino di proteine in polvere.
– frutti di bosco (a parte).

Cena

- 230 di petto di pollo bollito.
– cavolfiore.
– broccoli.
– cavolo cinese (verde).
– 2 cucchiai di olio di cocco.

(Con questi ingredienti si può preparare uno sformato, usando il cavolfiore passato tipo purè per legare il tutto.)

Non serve calcolare le calorie, perché eliminando i cibi “cattivi” il desiderio di cibo diminuirà (i carboidrati fanno aumentare la fame).
Vi aspetto per dirvi perché questa dieta funziona! :-)

 

 

 

LA DIETA 5:2

WIN_20140518_190005 (2)Per chi ha ancora qualche chilo da perdere, ecco un’altra dieta che potrebbe essere di ispirazione: “La dieta del digiuno”, o “5:2″ , sperimentata dal Dr. Michael Mosley e dalla giornalista Mimì Spencer.
La dieta 5:2 è molto semplice: per 5 giorni alla settimana mangi normalmente e per gli altri 2 giorni (per esempio lunedì e giovedì), assumi soltanto 5-600 calorie (500 per le donne e 600 per gli uomini). Come vedete non è un digiuno totale, però è molto importante non solo cosa mangi, ma anche quando mangi. Infatti queste calorie andrebbero divise tra colazione e cena (per esempio 250 calorie a colazione e 350 a cena), saltando il pranzo, in modo da avere 12 ore di digiuno in mezzo. Nel giorno di ridotto apporto calorico sarebbe bene non consumare carboidrati, tranne che per la colazione. I carboidrati alzano l’insulina nel sangue e presto fanno tornare la fame (vedi post.), compromettendo il buon esito della dieta. Le proteine invece saziano a lungo e calmano la fame . Insieme al petto di pollo o al pesce, consumate tante verdure: sono una fonte inestimabile di vitamine e minerali e contengono fibra. Con poche calorie, rendono il pasto più appagante: un piatto pieno è più allegro di uno piuttosto vuoto, specialmente quando devi stare a dieta :-)
Se, però, vi risulta troppo difficile, potete frazionare le calorie in tre pasti piccoli, o concedervi un frutto per pranzo, rigorosamente contato nelle 500 calorie consentite. Lo scopo principale è una perdita di peso, ma questa dieta dà molti benefici alla salute: abbassa il livello di trigliceridi, di colesterolo e di zuccheri nel sangue, contrasta l’insulinoresistenza, migliora le funzioni del fegato e del pancreas ecc. Il Dr. Michael Mosley si è ispirato al modello di alimentazione dei nostri antenati, che alternavano i banchetti (quando trovavano cibo) a lunghi periodi di digiuno. Egli sostiene che siamo progettati per questo tipo di alimentazione e che mangiando continuamente, come facciamo adesso, il nostro organismo si appesantisce e si ammala.
Diversi studi hanno dimostrato che ridurre l’apporto calorico ha dei benefici sulla salute (se mangiamo poco viviamo meglio e più a lungo). Secondo ricerche effettuate da una università di Manchester per un periodo di 6 anni, ridurre le calorie per due giorni alla settimana dà gli stessi benefici, forse addirittura di più, di una dieta a calorie ridotte.  Una dieta povera di calorie non è sostenibile a lungo; diventa frustrante e si finisce per abbandonarla. La dieta 5:2 ha il vantaggio di lasciare la libertà di mangiare i cibi preferiti per 5 giorni alla settimana e fare un po’ di sacrificio soltanto per i restanti due giorni (non consecutivi). In questo modo non diventa troppo pesante, perché quello che non puoi mangiare oggi lo potrai mangiare domani.
Gli autori sostengono che presto l’organismo si abitua a questo nuovo modo di mangiare. In più i giorni di digiuno potrebbero essere dedicati  ad attività più divertenti, non avendo la preoccupazione del pranzo. Ideale sarebbe trovare un compagno d’avventura, da sostenersi a vicenda.
Quando avrete raggiunto il peso desiderato, potrete fare questa restrizione calorica solo un giorno alla settimana, per mantenimento.
Ecco alcuni esempi di menu per i giorni di dieta, suggeriti nel libro:
Colazione, scegliere tra:
1) – 1 yogurt, 2 fette di prosciutto, mirtilli.
2) – formaggio tipo Cottage cheese, 1 pera e 1 fico.
3) – 1 uovo sodo e mezzo pompelmo.
4) – cereali e mirtilli.
5) – uova strapazzate e salmone affumicato.
6) – 1 uovo, una fetta di prosciutto e 1 mandarino.
7) – 1 frittata con spinaci e funghi.
8) – 2 uova a occhio su 1 fetta di pancarrè integrale.
Cena, scegliere tra:
1) – 1 uovo sodo e della feta spezzettati, su un letto di verdure crude e cotte.
2) – salmone affumicato e/o altro pesce da sashimi con un po’ di salsa e 1 mandarino.
3) – 1 fetta di tonno alla piastra con zucchini e peperoni grigliati.
4) – maiale arrosto con contorno di broccoli e cavolfiore.
5) – petto di pollo alla piastra e insalata (tipo caesar salad).
Potete fare le combinazioni che preferite, principalmente tra proteine e verdure. Va bene anche il tonno o altro pesce in scatola.
Almeno all’inizio dovete pesare i cibi e dare un’occhiata alle calorie (su internet trovate delle tabelle, per esempio qui). Vi saprete regolare, in base ai cibi che preferite o che avete a disposizione. Fate grande uso di verdure crude, grigliate o appena saltate in padella: vi aiuteranno a sentirvi più sazi!
Un’altra cosa importante è bere molto. A volte la fame si confonde con la sete, quindi bevete: non sentirete più la fame, almeno per un po’. Potete bere caffè e tè a volontà, ma senza zucchero o latte. Scegliete i tè aromatizzati, tipo earl grey, chai o limone, che sono buoni anche senza zucchero. Se proprio non riuscite, addolcite con stevia. Lo yerba mate aiuta a bruciare i grassi (vedi post), ma è anche un ottimo calmante della fame (nei Paesi poveri del Sudamerica si dà anche ai bambini, proprio a questo scopo).
Prossimamente darò qualche altro dettaglio su questa dieta, restate con noi! :-)
 P. S. Fatto! Leggete anche SEGUE DIETA 5:2!

COSA SUCCEDE QUANDO BEVI ACQUA?

WIN_20140513_165301Ho sempre considerato l’acqua un bene prezioso e ne ho parlato in alcuni articoli (L’acqua, il miglior diuretico naturale, Sai quanta acqua bere?), ma oggi ho saputo che non bere abbastanza può addirittura far aumentare il colesterolo!
Il biochimico Ralph Vornehm ha condotto ricerche sulla componente di acqua di ogni organo del corpo umano. Il cervello contiene 90% di acqua, e si spiega così la sua capacità di trasmettere le informazioni a tutti gli organi del corpo con una velocità sbalorditiva. Quando non beviamo acqua, i neurotrasmettitori disidratati non inviano più correttamente i messaggi, compreso quello della sete, che è il modo che il nostro organismo ha di chiederci da bere. La mancanza di acqua comincia a “consumare” il corpo, che lancia segnali d’allarme con mal di testa, gola, orecchie, secchezza degli occhi, tachicardia ecc.
“Le cellule del nostro corpo non si toccano tra di loro, perché nuotano nell’acqua, come anche i nervi” – spiega R. Vornehm. Le cellule comunicano tra di loro con un sistema di tipo bio-laser. Esiste un tipo di acqua all’interno della cellula e un altro al suo esterno. Lo scambio tra le due purifica la cellula e la aiuta a funzionare correttamente. Se non beviamo regolarmente, le cellule si intossicano.
Quando la membrana di una cellula non è idratata, il corpo scatena un meccanismo di difesa usando il colesterolo. La membrana si riveste di una pellicola protettiva, come una crema (colesterolo), che le impedisce di seccare. Questo significa che il colesterolo aumenta a causa della disidratazione. Infatti gli studi hanno dimostrato che nel 90% dei casi il colesterolo scade se si beve correttamente in un intervallo di 21 giorni.
Ralph Vornehm sostiene che le cellule disidratate si trovano in una specie di sfera oscura e cominciano a mutare, finché si arriva al cancro. Gli studi effettuati sulle cellule cancerogene hanno concluso che queste non comunicano più tra di loro.
Anche le ossa e le cartilagini sono composte per lo più di acqua e quando sono disidratate cominciano a “scricchiolare”.
L’acqua è importante anche per la digestione. Come sappiamo, dopo aver mangiato il sangue è impegnato nel processo digestivo (anche per questo fare dello sport dopo mangiato può rallentare o bloccare la digestione). Il sangue è composto per l’80% di acqua e per un corretto processo digestivo il sangue deve essere idratato prima del pasto, altrimenti si ispessisce e per idratarsi prende acqua dagli organi vitali. Questo si può evitare  bevendo un bel bicchiere d’acqua mezz’ora prima del pasto. Nel nostro corpo ogni cellula lotta per mantenere la propria vita e questo si riflette sull’intero organismo.
In Giappone è molto comune bere appena svegli, dovremmo prendere anche noi questa sana abitudine!
(Io aggiungo anche succo di limone.)

IL FRAPPE’ PROTEICO DI CHRIS POWELL

2014-05-09 09.34.56 - 4 aOggi ho preparato uno squisito frappè, secondo la ricetta di Chris Powell.
Tutto è venuto un po’ per caso, ma si può dire al momento giusto: era metà mattina, l’ora della merenda, e in  più avevo appena preparato il burro di arachidi. Devo ammettere che mio figlio ha avuto una fantastica idea quando ha insistito per preparare da soli il nostro burro d’arachidi (semplice e genuino).
In più sono grata al mio potente frullatore, con cui faccio di tutto (tofu, latte di mandorla, mousse, frappè ecc).
Finito di preparare il burro d’arachidi, come recuperare al meglio quello rimasto sulle pareti della tazza del frullatore? Ho aggiunto gli altri ingredienti e in pochi secondi avevo il mio delizioso frappè :-)
Questo snack nutre, sazia e dà energia, in modo da arrivare all’ora di pranzo senza sentire la fame, e sappiamo che la fame ci fa fare brutte scelte. Inoltre manteniamo il metabolismo in funzione al meglio e il pasto successivo sarà più contenuto.
Ideale anche prima del vostro programma di fitness!

Ecco la mia ricetta:
– 1 bicchiere di latte di mandorla non zuccherato.
– 1 pugno di frutti di bosco surgelati.
– 1 cucchiaio di burro di arachidi.
–  1 cucchiaino di stevia per addolcire.
– qualche cubetto di ghiaccio

Frullate tutto. Se lo prendete a colazione, aggiungete 1 misurino di proteine in polvere.

Chris Powell dà qualche altra ricetta, per esempio:

- 1 tazza di latte di mandorla non zuccherato alla vaniglia.
– 1 misurino di proteine in polvere al cioccolato.
– 1 cucchiaio di burro di mandorle.
– 1/2 banana a pezzetti.
– qualche cubetto di ghiaccio.

Io uso le proteine al naturale, che vanno bene per qualsiasi ricetta, e aggiungo un cucchiaino di cacao amaro oppure di farina di carruba se lo volgio al gusto di cioccolato.

Provate, va bene anche per i bambini!

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