L’OLIO DI AVOCADO ABBASSA IL COLESTEROLO

olio-di-avocado-b1L’olio di avocado viene utilizzato da secoli in Sudamerica, dove gli Aztechi gli attribuivano proprietà afrodisiache. Adesso è reperibile anche da noi (nei negozi bio), perciò voglio elencare alcune sue proprietà:
– E’ ricco di acidi grassi essenziali, fitosteroli, lecitine e vitamine A, B1, B2, B6,C, D, PP e K. E’ energetico e rivitalizzante.
– Grazie ai tocoferoli è poco deperibile nel tempo in maniera naturale. La sua composizione è simile all’olio d’oliva e ha un punto di fumo alto (255°), ciò che lo rende adatto a friggere.
– Essendo ricco di antiossidanti, combatte i radicali liberi e la degenerazione delle cellule, prevenendo malattie degenerative come l’Alzheimer.
– Ha un’azione antinfiammatoria,  che protegge da malattie cardiovascolari. Inoltre aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo cattivo LDL nel sangue e facilita la produzione del colesterolo buono HDL.
Va detto che contiene anche una percentuale di acidi grassi saturi (acido palmitico 9-20%), quindi il suo consumo deve essere moderato.

Oltre l’uso alimentare, l’olio di avocado è prezioso per la cosmesi. Ha un grande potere di penetrazione della pelle, trascinando con sè anche altri principi attivi di creme o altri prodotti cosmetici.
Per le sue proprietà nutrienti e rigeneranti è indicato specialmente per il rilassamento cutaneo, per pelle secca e disidratata oppure segnata dal tempo ed è protettivo contro l’aggressione degli agenti atmosferici, idratando a fondo e conferendo elasticità e morbidezza. Stimola la produzione di collagene, ha un’azione ristrutturante anti-età e promuove il rinnovamento cellulare.

Se associato all’olio di jojoba o di mandorle dolci, l’olio di avocado potenzia le sue proprietà, specialmente se utilizzato dopo il bagno, quando i pori sono dilatati e la pelle riceve meglio i nutrienti, senza lasciare quella fastidiosa untuosità.

INIBITORI DELL’APPETITO

Nella stagione fredda si ha più appetito e si desiderano cibi più elaborati e più nutrienti. ridurre l'appetito
I nostri sforzi per perdere qualche chilo sono sempre più impegnativi e a volte diventa frustrante.
Ecco perchè sarebbe opportuno cercare di controllare il nostro appetito con qualche alimento con proprietà sazianti.
Julie Daniluk, esperta di nutrizione e salute, è stata ospite nello show televisivo del Dott. Oz e  ci ha suggerito alcuni:

- Estratto di tè verde. Oltre le benefiche proprietà antiossidanti, il tè verde accelera il metabolismo e aumenta il rilascio dell’ormone della sazietà. Se non amate bere tè verde in quantità, potete usare l’estratto, sotto forma di gocce oppure di capsule.

- Olio di pinoli. Ha un gusto molto gradevole, simile alla nocciola. In alternativa si possono consumare i frutti, ricchi di grassi buoni, soprattutto insaturi e di acido linoleico. Sono energizzanti per il contenuto di minerali come ferro, zinco, magnesio, potassio, manganese, rame e vitamine, specialmente E, A e del gruppo B, con proprietà antiossidanti. Contengono fibre alimentari, che danno un piacevole senso di sazietà.
Come tutti i tipi di olio, è calorico, quindi va consumato con moderazione. Anche i frutti sono calorici, come tutta la frutta secca, hanno circa 600 cal. per 100 g, quindi dobbiamo tenere d’occhio le quantità (non ci sarà troppo difficile, visto il prezzo).

- Crusca di frumento. Contiene fibre insolubili, che non vengono digerite. Quando si prende bisogna bere molta acqua, che fa gonfiare la crusca nello stomaco dando un senso di sazietà.

- Aceto di vino.  Aiuta a equilibrare gli zuccheri nel sangue. Si dovrebbero  aggiungere due cucchiai a un bicchiere di acqua e bere durante i pasti per avere una migliore digestione e per sentirsi sazi.

Sono ingredienti naturali, senza effetti collaterali e se contribuiscono a frenare il nostro appetito credo che valga la pena di provarli!

“MIO CUORE, TU STAI SOFFRENDO?”

cuori-al-tramontoMoltissime canzoni parlano del cuore, sembra l’organo più coinvolto nei sentimenti.
Il cuore ci ha sempre accompagnati, nella buona e nella cattiva sorte. A volte “vola alto come un falco”, a volte quasi sentiamo infrangersi i suoi “cocci” per terra…
Sembra che fino a 40 anni ha (o avrà) battuto più di un miliardo di volte, e noi vogliamo che batta per molto, ma molto tempo ancora, vero? Per questo dobbiamo prendercene cura tutti i giorni.
Si sa che lo stress gli fa male, ma non sempre possiamo controllarlo.  Se ci pensiamo un attimo, vediamo che ci sarebbe qualcosa che possiamo fare per migliorare il nostro stato: dare delle priorità alle cose che dobbiamo fare, in modo da non sovraccaricarci di impegni che diventano ingestibili, fare un bel respiro quando il capo è nervoso, portare con noi  qualcosa che stimoli pensieri piacevoli, anche solo per pochi minuti ogni tanto (un ricordo di una vacanza, una fotografia ecc.) o usare qualsiasi tecnica in grado di farci rilassare (ascoltare musica, telefonare a qualcuno).
Un’altra cosa che influisce tantissimo sulla salute del nostro cuore è l’alimentazione. Troppi cibi grassi e troppi dolci possono formare placche di colesterolo che col tempo ostruiscono le nostre arterie (causando l’infarto), oppure possono causare un’infiammazione che ispessisce le sue valvole e le rende meno elastiche, come una porta arrugginita e cigolante, e il sangue fatica a passare o addirittura torna indietro, causando aritmie e altri disturbi.
Dr. Oz dà alcuni consigli per “estendere il termine di garanzia” del nostro cuore:

- Assumere un integratore di Omega 3 DHA, che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo LDL e a prevenire le aritmie (600 mg al giorno).
– Dopo i 40 anni prendere 2 cardio aspirine a basso dosaggio la sera. Per evitare disturbi allo stomaco si dovrebbe bere metà bicchiere d’acqua, prendere l’aspirina e poi bere l’altra metà del bicchiere d’acqua, in modo che la pastiglia sia “bagnata” e non tocchi le pareti dello stomaco.
– Mangiare cibi che contengano fibre solubili scegliendo tra arance, limoni, lime, pompelmo, pere, carote, fagioli, piselli, orzo, avena ecc. Ne bastano due manciate al giorno.

Oltre a una dieta sana (ricca di proteine magre, cereali integrali, frutta e verdura), io aggiungerei almeno mezz’ora di esercizio fisico al giorno (anche solo una camminata veloce)!

Leggi anche “7 numeri per un cuoere sano“.

ENERGIA E BELLEZZA DAI FRUTTI COLORATI

lycheeOrmai tutti i nutrizionisti e i ricercatori parlano del cibo,  specialmente proveniente dal mondo vegetale, come migliore medicina per prevenire le malattie. Con gli alimenti non si rischia di assumere un dosaggio troppo elevato di vitamine, perché l’organismo è in grado di prendersi ciò di cui ha bisogno e di eliminare gli eccessi. E’ bene variare, cercare di avere in tavola più colori possibile, perché ogni alimento ha le sue proprietà benefiche.

Ecco alcuni frutti che suggerisce Dr. Oz, ricchi di antiossidanti e di altre sostanze molto utili al nostro organismo, che troviamo facilmente nei nostri negozi:

- Lychee: contiene minerali come potassio, rame, magnesio, fosforo e calcio. E’ ricco di fibre, proteine, carboidrati e vitamine del gruppo B.
Facilita la purificazione del sangue da colesterolo e zuccheri e aiuta a prevenire patologie come l’aterosclerosi.
Tonifica il cuore e l’apparato circolatorio e combatte il cancro al seno. mirtilli
E’ ricco di polifenoli e vitamina C.

- Mirtilli neri e rossi: sono dei frutti antinvecchiamento perchè ricchi di acido citrico, che protegge le cellule, e di antiossidanti, che proteggono dai radicali liberi.
Aiutano a mantenere elastici i vasi sanguigni e migliorano la guavavista.

- Guava: è un frutto tropicale, di cui si usano sia le foglie sia i frutti.
E’ ricchissima di vitamina C, ne contiene 5 volte più delle arance.
La vitamina C è importantissima tra l’altro perchè aiuta la produzione del collagene, quindi mantiene la pelle giovane.
La guava ha la capacità di riparare il DNA danneggiato da tossine e radiazioni, specialmente dopo le cure anticancro.
Inoltre abbassa la pressione sanguigna, il colesterolo, i trigliceridi e gli zuccheri nel flusso sanguigno.
L’infuso con le foglie ha effetto analgesico.

cachi

- Cachi: sono ricchi di poliofenoli e altri antiossidanti ed è protettivo di fegato, pancreas, stomaco, intestino e milza.
E’ ricco di minerali come fosforo, magnesio, sodio, di Vitamina C e betacarotene, un precursore della Vitamina A. E’ un ottimo diuretico, per la ricchezza di potassio, e ha proprietà lassative.
Tuttavia è ricco di zuccheri e non è indicato in caso di diabete o di obesità.

I PISTACCHI DEL CUORE

pistacchiAdoro i pistacchi e li mescolo ad altra frutta secca per il mio spuntino pomeridiano, perciò sono stata piacevolmente sorpresa nel sentire il Dott. Andrew Weil, uno dei maggiori esperti in medicina olistica in America  e spesso ospite nel programma del Dr. Oz, che dovremmo mangiarne 47 ogni giorno! Questa quantità fornisce le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno per funzionare bene e per prevenire alcuni disturbi, specialmente quelli del cuore. Contengono infatti grassi mono e polinsaturi, considerati “buoni” perché aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e a mantenere le arterie pulite ed elastiche.
I pistacchi hanno però tante altre proprietà benefiche. Vediamone alcune:
– Sono ricchi di fibra, più delle noci.
– Contengono polifenoli, con azione antiossidante e antinfiammatoria, che rallentano l’invecchiamento cellulare e le malattie degenerative. Inoltre aiutano nella prevenzione di alcuni tumori, per esempio quello alla prostata e al polmone.
– Contengono carboidrati complessi, che ci forniscono energia a lungo, senza far aumentare il glucosio nel sangue. Infatti i pistacchi hanno un basso indice glicemico e sono indicati anche in caso di diabete.
– Sono ricchi di vitamine del gruppo B, utili nelle difese immunitarie e ricostituenti per il sistema nervoso. Inoltre contengono vitamine A ed E, antiossidanti che proteggono la pelle e la vista.
– Contengono minerali importanti come calcio, ferro, zinco, rame, fosforo.
– Sono ricchi di magnesio e potassio (più delle banane), indispensabili per proteggere il cuore, per esempio per abbassare la pressione arteriosa.
– Contengono aminoacidi come arginina, acido aspartico, acido glutammico e fenilalanina, che proteggono dallo stress e aiutano la produzione naturale dell’ormone della crescita.
– Aiutano a dimagrire perché contengono fitosteroli che regolano l’assorbimento dei grassi a livello intestinale.

Io li uso anche per insaporire lo yogurt greco insieme con pezzi di frutta (per farlo diventare un dessert) oppure passo i tranci di salmone nella granella di pistacchio prima di informarli. Provate!

 

LA DOLCEZZA CHE INGANNA

Dr. Alan GreeneI dolci piacciono a tutti (o quasi) e si fa largo uso dello zucchero anche in cibi che all’apparenza non sono dolci.
Con il dilagare dell’obesità la colpa è stata data ai grassi, specialmente di origine animale, ma le ultime scoperte hanno dimostrato che il vero colpevole è lo zucchero (anche per l’aumento del colesterolo nel sangue!).

Al programma televisivo del Dr. Oz è intervenuto Alan Greene, medico e autore di libri sull’alimentazione corretta, che ha  spiegato perchè lo zucchero è dannoso, non solo per l’aumento di peso.
Ecco alcuni punti che a me sembrano importanti:

- Innanzitutto lo zucchero è alla base di moltissime altre malattie, come per esempio l’ipertensione arteriosa. Questo avviene perchè abbassa la dose di monossido di azoto e influisce sull’acido urico nel sangue, elementi che regolano la pressione sanguigna.
– Lo zucchero causa malattie epatiche simili all’alcool perchè fa impennare l’insulina e le calorie verranno immagazzinate anche nel fegato, che diventa grasso e nella sua massa appaiono delle smagliature che si trasformano in cicatrici, perdendo sempre più la sua elasticità e la sua funzionalità (fino ad arrivare alla cirrosi epatica).
– Il fegato elabora gli zuccheri e trasforma l’eccesso in trigliceridi, che in parte si riversano come sostanza grassa nei vasi sanguigni e in parte vanno a depositarsi nell’omento, il grasso addominale. Lo zucchero è quindi responsabile anche dell’aumento del colesterolo cattivo LDL e della diminuzione del colesterolo buono HDL.
– Inoltre col tempo appare la resistenza all’insulina, cioè l’insulina non è più in grado di portare gli zuccheri alle cellule per dare energia e quindi questi si riversano nel flusso sanguigno portando al diabete e all’indurimento delle arterie.
– Lo zucchero è responsabile anche delle rughe perchè si lega alle proteine e distrugge l’elastina e il collagene e genera reazioni imfiammatorie.

La quantità massima consentita di zucchero è di 6 cucchiaini al giorno, ma dobbiamo tenere presente che lo zucchero si trova anche in salse, bibite e nella maggior parte di cibi elaborati.

Cominciate a diminuire lo zucchero, per esempio rinunciando a qualche bibita o biscotto e vedrete che col tempo i dolci vi sembreranno troppo dolci.
La vostra salute vi ringrazierà!

TAHINI: GUSTOSO E NUTRIENTE

WIN_20140527_095033 (2)Come ormai sapete, quando vado all’estero mi piace assaggiare i piatti tradizionali e conoscere le abitudini alimentari del Paese che visito.  Dall’Egitto sono tornata con tanti bei ricordi, tra i quali il Tahini, una salsa di sesamo, che viene usata per accompagnare un po’ tutto. Si trova anche da noi, ma ho provato a farl0 in casa, così so cosa mangio.
Ecco la mia ricetta:
– 100 g di sesamo
– 70 g di olio di sesamo (oppure un altro olio dal sapore delicato)
– Sale.
Preparazione:
– Tostate leggermente il sesamo (non fatelo bruciacchiare perché si formano delle sostanze tossiche) e fatelo raffreddare.
– Macinate il sesamo fino a ottenere una farina.
– Incorporate l’olio a poco a poco, fino a ottenere una pasta spalmabile, un po’ morbida. (Potrebbe variare la quantità di olio necessaria.)
– Aggiungete sale secondo i vostri gusti.
Si accompagna bene con i falafel di ceci o di fave.WIN_20140527_120817 (2)

Partendo dal Tahini si può ottenere una salsa simile alla maionese, per i vegani o per chi vuole prendersi una pausa dai cibi di origine animale:

- Mettete nel frullatore 2 cucchiai colmi di Tahini.
– Aggiungete il succo di un limone e frullate. La salsa si schiarisce.
– Aggiungete qualche cucchiaio d’acqua e continuate a frullare. L’acqua verrà assorbita. Aggiungete acqua a poco a poco, fino a quando la salsa avrà la consistenza della maionese.
Si può usare con carne, pesce o verdure. In Israele stendono qualche cucchiaio nel piatto, mettono della paprica o del peperoncino al centro, cospargono con un filo d’olio e la mangiano con il pane (una merenda buona e nutriente).

Oltre un buon sapore, il sesamo ha tante proprietà benefiche:
– E’ tra le più importanti fonti vegetali di calcio: 800-1000 mg per 100 g di semi, che aiuta a mantenere sane le ossa. Contiene altri minerali come fosforo, magnesio, ferro, manganese, zinco e selenio. Contiene anche rame, che aiuta la sintesi di collagene ed elastica, essenziali per la salute della pelle, dei vasi sanguigni e dei capelli.
– Contiene vitamine del gruppo B e vitamina E, antiossidanti in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e acido fitico, una sostanza che inibisce l’insorgere del cancro, specialmente al colon.
– E’ in grado di controllare la pressione del sangue, grazie ai lignani che contiene.
– Ha proprietà vermifughe e antinfiammatorie (calma i dolori articolari e i reumatismi).
– Migliora la funzione del fegato, la digestione e la circolazione del sangue.
– E’ ricco di grassi insaturi Omega 6 e Omega 3, che aiutano il buon funzionamento del cuore e prevengono la formazione di placche sulle arterie.
– Contiene fibre sia solubili che insolubili, che regolano il transito intestinale e danno un senso di sazietà.
– E’ ricco di fitosteroli, che contribuiscono ad abbassare il colesterolo “cattivo” LDL e ad aumentare quello “buono” HDL.
– Per il contenuto di zinco stimola la tiroide a produrre gli ormoni necessari al metabolismo.

Si usa aggiunto al muesli, per guarnire pane e grissini, sulle verdure gratinate o per panature (vedi post con la ricetta di Tim Ferriss).
Con il sesamo si prepara anche il Gomasio:  si mescolano i semi con il sale in rapporto di 6 a 1 (o anche meno sale) e si frulla finché diventa una polvere finissima, che insaporisce i cibi con una minore quantità di sale.

L’olio di sesamo si usa anche esternamente per curare la pelle, contro la forfora oppure per massaggi defaticanti, secondo la tradizione ayurvedica (specialmente sulle piante dei piedi).

L’ALZHEIMER SI PUO’ PREVENIRE

images

Non c’è niente di peggio che avere un cuore che continua a battere e una mente distrutta da questa malattia – Neil Barnard.

Neil Barnard è un medico statunitense che ha subito la perdita dei suoi genitori e di altri familiari a causa del morbo di Alzheimer. Spinto da motivi affettivi e dalla paura che potrebbe toccare anche a lui, ha passato più di 20 anni a fare ricerche su questa patologia. Dai suoi studi ha capito che l’approccio alimentare ha interessanti collegamenti con le origini di questa misteriosa malattia. Le sue conclusioni sono incoraggianti: possiamo mantenere la mente lucida e il cervello sano, senza neanche dover andare dal nostro medico; tutto dipenderà da noi.
Ecco le sue spiegazioni:
Esaminando il cervello malato di Alzheimer, hanno trovato delle microscopiche placche, piccole sfere tra le cellule cerebrali, che al loro interno contenevano 3 metalli: ferro, rame e zinco. Abbiamo bisogno di questi metalli (il ferro aiuta a trasportare l’ossigeno nel sangue, il rame svolge un ruolo importante per gli enzimi e il zinco aiuta le trasmissioni degli impulsi nervosi), ma quando il loro livello diventa troppo elevato e si concentra nel cervello, possono distruggere le cellule cerebrali, provocando il morbo di Alzheimer.
Come arrivano i metalli nel cervello? Attraverso il cibo e dalle pentole di rame e di ghisa con cui il cibo viene in contatto. I metalli entrano nel flusso sanguigno e arrivano al cervello, causando radicali liberi. Come le padelle che restano fuori sotto la pioggia prendono un aspetto arrugginito, il ferro e il rame nel cervello subiscono lo stesso processo ossidativo e i radicali bruciano le connessioni tra i neuroni, provocando vuoti di memoria permanenti.
Anche gli integratori che prendiamo possono essere causa dell’accumulo di questi metalli nel cervello. La differenza tra la quantità che serve e quella che diventa tossica è irrisoria. I multivitamine che prendiamo contengono vitamine, che vanno bene (anche perché il corpo è in grado di eliminare quelle in eccesso), ma i minerali non ci servono, a meno che non ci sia una patologia in corso. Si dovrebbero prendere integratori di sole vitamine, se non abbiamo una carenza accertata di uno specifico minerale.
La maggior parte di noi è sulla linea di confine perché facciamo uso di pentole di rame o ghisa oppure mangiamo cibi che ne contengono troppi, per esempio carne e latticini, ricchi di grassi saturi. I grassi saturi in combinazione con il rame causano un enorme invecchiamento e declino cognitivo.
Ecco i  3 punti principali da rispettare per proteggere il nostro cervello:
1)  Ridurre i metalli. Il sovradosaggio – dice il Dr. Barnard – è come giocare alla roulette russa con il cervello.
Per fare questo dobbiamo mangiare cibi a basso contenuto di metalli, che ci manterranno sani e attivi (e abbassano anche il colesterolo). I cibi buoni hanno benefici enormi anche per il cervello: banane, arance (vitamina C), broccoli, carote, patate dolci, frumento integrale, avena, riso, amaranto (carboidrati buoni). Il Dr. Barnard suggerisce di dividere il nostro piatto in 4 parti, con queste 4 categorie di alimenti: frutta, verdura, legumi e cereali.
2) Crearci uno scudo vitaminico attraverso il cibo:
Vitamina E (patata dolce, broccoli, mango).
Vitamina B6, che aiuta la memoria (mais, fagioli, riso).
Vitamina B12 (avena, latte di mandorla/soia, semi di zucca, spinaci, carote, asparagi, fagioli.
3) Fare associazioni mentali per ricordare le cose. Più sono buffe e ridicole, più aiutano a ricordare.

Altri consigli utili per la salute del nostro cervello nei post Come conservare la memoria, Come far crescere il nostro cervello, Supercibi per la memoria, I superpoteri dell’olio di cocco.

 

RINFORZATE LE VOSTRE DIFESE IMMUNITARIE

imagesNGPYU8UXPer rinforzare il nostro sistema immunitario non è necessario ricorrere a farmaci: basta avere un’alimentazione varia, ricca di cibi che siano in grado di farlo ed eventualmente aggiungere qualche integratore.
Dr. Oz ha elencato alcuni, che mi affretto a condividere con voi:

- Estratto di larice, che aiuta a ridurre i raffreddori.
– Olio di origano, in grado di eliminare i batteri cattivi che possono dominare l’intestino.
– Funghi giapponesi (enoki, shiitake, Oyster), ricchi di ergothioneine, un potente antiossidante, che non viene distrutto con la cottura.
– Crucifere (cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiore, lattuga), che aiutano a disintossicare il fegato e a creare un buon ambiente per le cellule immunitarie che vi abitano.
– Avocado: aggiungendolo alla dieta è un modo facile per supportare le funzioni delle ghiandole surrenali e il sistema immunitario. Contiene acidi grassi essenziali che aiutano la produzione e l’equilibrio degli ormoni.
– Zenzero (ginger), molto usato nella medicina ayurvedica: riscalda il corpo e aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie e ad abbattere l’acumulo di tossine negli organi, che aumentano il rischio di infezioni, specialmente polmonari. Purifica il sistema linfatico, che a sua volta è il sistema purificatore del nostro organismo.
– Ribes nero: contiene antociani, antiossidanti composti, che proteggono i nostri occhi e migliorano la visione notturna. Inoltre è ricco di vitamina C (5 volte più delle arance).
– Avena (fiocchi e farina): è un superalimento per la salute a lungo termine, perché è ricca di fibra solubile che cattura e trascina via il colesterolo cattivo LDL.
– Melograno: è ricco di acido ellagico e alagin punica, che combattono i danni da radicali liberi e contiene fitonutrienti che aiutano a preservare il collagene nella pelle.
– Semi di zucca: sono ricchi di magnesio e aiutano ad abbassare la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
– Estratto di salvia: aiuta a rimuovere il muco dal tratto respiratorio e calma la tosse. (1-2 gocce nel tè o in un po’ d’acqua calda).
– Uova: contengono ferro, biotina e vitamina C e combattono l’anemia, una riduzione dei globuli rossi che può causare la perdita dei capelli nelle donne.
– Graviola: tradizionalmente usata per uccidere i parassiti, migliora le funzioni epatiche, riduce la febbre, i raffreddori e rinforza il sistema immunitario. Una ricerca sulle acetogenine annonacee, dei composti naturali di cui è ricca, attribuisce alla graviola proprietà antitumorali. (ulteriori informazioni sulle sue molteplici proprietà in un post precedente).

LA MELATONINA NON E’ UN SONNIFERO!

untitledLa melatonina non è un sonnifero, ma un ormone molto potente! – ci mette in guardia il Dott. Michael Breus (esperto in medicina del sonno), ospite nello show del Dott. Oz.
Forse a qualcuno di voi è capitato di avere problemi di sonno e quando ha chiesto in farmacia qualcosa per dormire gli hanno dato la melatonina, perché E’ naturale, è una sostanza che anche il nostro corpo produce.
La melatonina – dice il Dott. Breus – non si deve prendere quando non si riesce a dormire, come si fa con i sonniferi. Infatti succede che si prende la pastiglia e dopo qualche ora si è ancora svegli oppure ci si addormenta e ci si sveglia dopo qualche ora, allora, convinti che sia una sostanza naturale, si prende un’altra pastiglia, aumentando così pericolosamente la quantità consentita e facendo innescare gli effetti collaterali (vertigini, nausea, irritabilità ecc.).

Per ragioni di marketing la melatonina viene venduta come sonnifero naturale, ma non è il prodotto adatto per farci addormentare, è un regolatore della fase sonno-veglia. Quando si cambia spesso il fuso orario (jetleg) oppure si fanno turni di lavoro notturno, la melatonina inganna il corpo, facendogli credere che sia notte. Altera l’orologio del nostro corpo, non induce il sonno. E’ un ormone, non una vitamina o un minerale, e va assunta con molta attenzione.
Considerata una sostanza naturale, si può pensare anche adatta ai bambini, ma non ci sono abbastanza studi per valutarne le conseguenze.
Le persone anziane, invece, potrebbero trarne beneficio, perché invecchiando la melatonina prodotta dalla ghiandola pineale si deteriora e si può assumere da 1/3 a 1/2 mg  un’ora e mezzo prima di andare a dormire, per un periodo non superiore a due settimane.

Per chi ha problemi di sonno il Dott. Breus suggerisce un esercizio di rilassamento muscolare progressivo:
Seduti, mani sulle cosce, occhi chiusi: inspirare profondamente contando fino a 4 ed espirare contando fino a 4.
Mantenendo questa respirazione, contrarre i muscoli per 5 secondi e poi rilassare, a partire dalla testa e scendendo lungo tutto il corpo (fronte, spalle, pugni ecc.). Questo esercizio rilassa il corpo e la mente e ci predispone al sonno.

I SUPERPOTERI DEL PREZZEMOLO

prezzemoloIl prezzemolo è uno degli alimenti considerati supercibi da Gillian McKeith, nutrizionista di prestigio in Gran Bretagna e dirigente della McKeith Clinic di Londra.
Ecco alcune proprietà di questa comune erba aromatica:

- Contiene una quantità elevata di betacarotene, flavonoidi (antiossidanti e nutrienti per la membrana delle cellule sanguigne),  vitamina B12, vitamina K e soprattutto vitamina C (più degli agrumi). Il precursore della vitamina B12 aiuta nella formazione dei globuli rossi e delle cellule, e previene le malattie degenerative.
– E’ ricco di minerali come calcio, ferro, fosforo, manganese e quasi tutti i micronutrienti. La combinazione tra fluoro e calcio crea una solida barriera protettiva per denti e ossa.
– Purifica il sangue e aiuta la milza, il fegato, i reni e le ghiandole surrenali.
– Essendo ricco di vitamine, minerali e acidi grassi essenziali, rafforza il sistema immunitario.
– Idrata, nutre e tonifica, riequilibra e attiva l’energia degli organi, migliorando la loro capacità di assimilare e utilizzare le sostanze nutritive.
– Il prezzemolo è ricco di clorofilla, che ha proprietà depurative, antibatteriche e antifungine.  Ricca di ossigeno, la clorofilla combatte i virus e aiuta i polmoni a liberarsi dai residui dell’inquinamento atmosferico.
– E’ un ottimo decongestionante e allevia stati infiammatori come la sinusite o altre malattie dell’apparato respiratorio. Inoltre aiuta la digestione e protegge le funzioni gastrointestinali.
– Il prezzemolo contiene l’acido essenziale alfa-linolenico, che scarseggia nella nostra alimentazione.
– L’attività enzimatica del prezzemolo aiuta la digestione delle proteine e dei grassi e rinfresca l’alito.
– E’ un rimedio efficace contro le affezioni renali e urinarie e favorisce l’eliminazione delle tossine dal sangue e dai tessuti renali.
– Combatte la ritenzione idrica e gli stati edematosi.
– Impedisce il riassorbimento del sale nei tessuti e favorisce l’eliminazione delle scorie. Per questo è indicato per le persone con calcoli biliari o gottosi.
– Ha proprietà cicatrizzante ed è indicato in caso di ulcera gastrica o altri disturbi dell’apparato gastrointestinale.
L’infuso di prezzemolo ha proprietà astringenti e ipotensive (si lasciano in infusione 2 cucchiaini di foglie o di radice macinata in una tazza di acqua bollente per 10-15 minuti; si prende una tazza tre volte al giorno, prima dei pasti).

Si consiglia di consumare una manciata di prezzemolo fresco 2-3 volte alla settimana (da aggiungere alle pietanze a fine cottura, così rimane crudo e conserva tutte le sue fantastiche proprietà).

RIMEDI NATURALI PER UNA PELLE ELASTICA E LUMINOSA

Dopo le vacanze, in cui la nostra pelle è stata messa a dura prova (troppo sole, troppe creme solari che l’hanno soffocata, cloro, sabbia, acqua di mare, sudore, polvere ecc.), è arrivato il momento di aiutarla a ripristinare la sua elasticità e la sua luminosità.

Per prendersi cura della pelle non sono necessari prodotti costosissimi, in casa abbiamo sempre qualche ingrediente con cui si possono fare delle ottime maschere per il viso e il collo.
Eccone alcune:

- Maschera tonificante: mescolare 1 tuorlo d’uovo con 2 cucchiaini di olio d’oliva e stendere sul viso e collo. Aspettare 20 minuti circa, possibilmente distesi e rilassati, poi risciacquare con acqua tiepida e applicare la crema preferita.

- Maschera contro arrossamenti della pelle: mescolare 1 cucchiaio di succo di cetriolo con 1 cucchiaio di latte, 1 bianco d’uovo sbattuto a neve e qualche goccia di acqua di rose. Versare il composto su una garza in doppio strato e appoggiare sul viso. Attendere 20 minuti e risciacquare.

- Maschera contro pori dilatati: far bollire qualche prugna rossa, schiacciarla e mescolarla con qualche goccia di olio di mandorle dolci. Stendere la crema ottenuta sul viso e attendere 20 minuti, poi lavare con acqua di rose.

- Allo stesso scopo si possono mescolare tè nero concentrato e succo di limone e tamponare la pelle per qualche minuto.

- Maschera depurativa: mescolare 1 cucchiaio di miele con 1 cucchiaio di succo di limone e applicare sulla pelle pulita. Dopo 30 minuti allontanare la maschera con acqua di rose o infuso di rosmarino.

- Maschera contro le occhiaie: frullare 3 cucchiai di prezzemolo fresco e 2 cucchiai di yogurt bianco. Stendere la crema ottenuta sotto gli occhi e lasciare agire per 20 minuti, possibilmente rilassati. La maschera comincia a indurirsi. Rimuoverla delicatamente con acqua tiepida, poi applicare la crema idratante.

NON SOLO MAGRI

untitled (2)Davanti all’estate in arrivo e al desiderio di sfoggiare con disinvoltura il costume da bagno non si poteva ragionare molto sulla salute, quindi nel mio blog ho parlato spesso di diete dimagranti che comunque non erano mai troppo restrittive e malsane.
Adesso, che possiamo prendercela con più calma, vediamo di fare le cose per bene.
Non siete riusciti a raggiungere i vostri obiettivi, oppure vi siete lasciati andare alle tentazioni di qualche “all inclusive” di qualche villaggio turistico e avete vanificato tutti gli sforzi?
Niente rimpianti, avete fatto bene a godervi le vacanze! L’importante è ricominciare nel modo più giusto.
Adesso basta con le diete lampo reclamizzate su qualche giornale, che generalmente sono altamente sbilanciate. Anche se fanno perdere velocemente qualche chilo, potrebbero lasciarvi pelle e capelli opachi, unghie fragili ecc.
So per esperienza che il modo più giusto per riacquistare la forma fisica è allontanarsi dall’idea di perdere peso a tutti i costi e focalizzarsi sull’essere sani.
Io ho provato molte diete, anche prescritte da medici, ma finché il mio obiettivo era di dimagrire non ho mai ottenuto un risultato duraturo. Dimagrivo, è vero, ma erano un impegno e una fatica e a un certo punto mi sembrava di essere arrivata alla fine e senza accorgermi tornavo al punto di prima.
La grande svolta è stata quando ho cominciato a interessarmi alla salute. Quando, cioè, ho cominciato a nutrirmi in un certo modo perché era salutare, non perché dovevo dimagrire. Il dimagrimento è stato un piacevole effetto collaterale.

Ecco i cibi buoni:
– Cibi crudi: frutta e verdura, germogli, semi. Contengono enzimi, che sono la forza vitale degli alimenti e mantengono in equilibrio il metabolismo.
– Carboidrati complessi (cereali integrali, ortaggi e frutta). Contengono zuccheri naturali, che il corpo metabolizza lentamente e ci forniscono energia costante più a lungo.
– Cibi biologici, cioè non trattati chimicamente, che ci risparmiano l’assunzione di sostanze tossiche.
– Proteine vegetali, più facilmente assimilabili: quinoa, amaranto, miglio, germogli, legumi.
– Grassi buoni: avocado, semi di lino/girasole/zucca, frutta a guscio, olio di oliva, olio di lino, alghe, pesce. Questi sono acidi grassi essenziali e aiutano a sciogliere il grasso corporeo e il colesterolo cattivo.

Cibi da evitare sono:
– Quelli troppo cotti. Con la cottura si distruggono le vitamine. Il modo migliore per cuocere le verdure è al vapore, 2-3 minuti.
– Carboidrati semplici: cereali raffinati, dolci. L’eccesso viene immagazzinato nel corpo sotto forma di grasso.
– Cibi trattati, ricchi di conservanti e additivi.
– Grassi di origine animale, troppa carne rossa, troppi formaggi grassi. Rendono acido il sangue e appesantiscono la digestione.

Uno stile di vita sano non può prescindere da una moderata ma costante attività fisica!!

Coraggio, dunque, oggi è un buon giorno per iniziare!!

BURRO: CHIARIFICATO E’ MEGLIO

GHEE

Il burro chiarificato, chiamato Ghee, è considerato dalla medicina ayurvedica uno dei cibi che allungano la vita: tonico, emolliente, nutriente, aiuta l’assorbimento dei nutrienti dal cibo, facilita la digestione, protegge lo stomaco, guarisce le ulcere e le coliti e addirittura dà benefici al fegato e ai reni. Inoltre è in grado di agire sul sistema nervoso, migliorando la memoria e la vista.
Si ottiene scaldando a fuoco basso il burro, fino a quando perde la componente di acqua e rimane grasso al 100%. Perché questo dovrebbe essere un pregio? Perché in questo modo ha un punto di fumo superiore al burro normale (190,5°C contro 176,6°C) e anche rispetto ad altri oli vegetali, che con le alte temperature bruciano e sprigionano sostanze tossiche; quindi si può utilizzare anche per cucinare: non brucia e non schizza.
Un’altra cosa importante è che con la chiarificazione il burro perde la caseina, diventando così utilizzabile anche dagli intolleranti al lattosio.
Il grasso del Ghee è a catena corta e il corpo lo utilizza velocemente per ricavare energia, evitando così di immagazzinarsi nell’organismo.
Sembra che il burro chiarificato si assorba a livello intestinale meglio di altri grassi (96%).
Inoltre è ricco di vitamine liposolubili A, D, K ed E, di acido butirrico e di acido linoleico coniugato, che costituiscono una importante protezione antitumorale.
La quantità di colesterolo contenuta nel ghee non deve destare preoccupazioni. Oltre il fatto che abbiamo bisogno di un po’ di grassi saturi per il buon funzionamento dell’organismo (entra nella composizione della membrana cellulare, aiuta a riparare i tessuti ecc.), studi sugli animali hanno dimostrato che il burro chiarificato addirittura aiuta ad abbassare il colesterolo “cattivo” LDL, grazie alla sua capacità di aumentare il flusso biliare.
Il burro chiarificato si utilizza anche esternamente: impacchi sulle palpebre aiutano gli occhi affaticati, accelera la guarigione delle ferite, può essere usato per massaggi ecc.
Nella medicina ayurvedica si mescola alle medicine per facilitarne l’assorbimento a livello intestinale. Il ghee mescolato all’Equiseto, per esempio, è un ottimo rimedio per l’osteoporosi.
Lo Yogi Cameron (ex modello), consiglia di prenderne un po’ sul dito mignolo e di ungere le narici: aiuta a mantenere le mucose elastiche e a respirare meglio.
Il ghee si può preparare facilmente in casa e si conserva a lungo nella dispensa, al riparo dalla luce. In India, patria della medicina ayurvedica, dicono che più invecchia e più potenzia le sue proprietà e viene utilizzato per curare qualsiasi malattia.
Si può usare anche per condire i cibi o per spalmarlo sul pane. Un piatto comune della cucina ayurvedica è a base di riso basmati, fagioli verdi mung e burro chiarificato.
Come qualsiasi sostanza, però, anche se benefica, va consumato con moderazione, anche perchè è grasso al 100% e contiene molte calorie!

7 FONTI DI PROTEINE

MIGUEL - AVOCADOPer chi è vegetariano oppure vorrebbe diventarlo almeno in parte (vedi post Un po’ più vegetariano),  Dr. Oz suggerisce 7 fonti di proteine in alternativa alla carne:

1) Avocado, che Dr. Oz chiama “il burro della natura”: mezzo avocado contiene 4 g di proteine. Aggiungete delle fettine al panino, darà gusto e nutrimento! Potete assaporarlo anche come dessert (vedi post Frappè di avocado oppure Mousse au chocolat di avocado).

2) Formaggio: 30 g contengono 8 g di proteine (più di 1 uovo). Con frutta oppure un po’ di miele/confettura diventa uno snack sfizioso.

3) Ceci: mezzo bicchiere contiene 7 g di proteine. Potete aggiungerlo alle insalate oppure preparare un delizioso hummus, frullando i ceci cotti con qualche cucchiaio di olio d’oliva, uno spicchio d’aglio, succo di limone, un po’ di cumino in polvere, 2-3 cucchiai di Tahini (salsa di sesamo) e sale. Questa salsa vi potrà invogliare a mangiare verdura cruda a bastoncini.

4) Semi di canapa: 30 g contengono 6 g di proteine (come 1 uovo!) e sono ricchi di aminoacidi essenziali. Ormai si trovano nei negozi bio. Io li macino, perché hanno un guscio duro. Si possono aggiungere ai cereali del mattino, alle minestre  o alle insalate.

5) Piselli: un bicchiere contiene 8 g di proteine (come il burro d’arachidi, che è un’altra fonte di proteine!). In più questa quantità copre l’intero fabbisogno giornaliero di vitamina C e fornisce una buona quantità di fibre, indispensabili per il buon funzionamento dell’intestino e per regolare l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri.

6) Semi di zucca: 30 g contengono 9 g di proteine. Si possono aggiungere all’avena o ai cereali della prima colazione oppure come snack pomeridiano.

7) Pomodori seccati al sole, tanto usati in meridione. Un bicchiere fornisce 8 g di proteine. Si possono aggiungere alle salse per condire la pasta oppure potete provare questa salsa:
Mettete a bagno mezzo bicchiere di pomodori secchi in acqua bollente per 10 minuti, poi spezzettateli e frullateli con  1 latta di fagioli bianchi, 50 g di formaggio feta a pezzetti, 3 cucchiai di succo di limone, 2 spicchi d’aglio, sale, pepe e origano. Se necessario aggiungete un po’ dell’acqua di ammollo. Questa salsa è ottima per accompagnare verdure crude tagliate a bastoncini oppure con pita/cracker. Si può conservare in frigorifero per 3 giorni, in un contenitore chiuso.

LE PROPRIETA’ BENEFICHE DELLA MENTA

menta piperitaLa menta è un’erba profumata che non deve mai mancare nella nostra dispensa e, se possibile, nel nostro giardino.
La sostanza principale che si trova nella menta è il mentolo, con proprietà farmacologiche e terapeutiche. Qualche goccia di olio essenziale di menta spalmata sulla fronte e sulle tempie con un delicato massaggio rotatorio allevia le cefalee o le emicranie, oppure la nausea e il vomito causati da intolleranza alla luce e rumori.
La menta ha un effetto antispasmodico ed è indicata in caso di disturbi gastrointestinali, colon irritabile o coliche.
Sulla pelle ha inizialmente un’azione di vasocostrizione e successivamente di vasodilatazione e queste due azioni combinate hanno un effetto anestetico.
Ha inoltre un’azione antisettica, antiparassitaria e germicida a livello gastrointestinale.
Sembra che sia anche in grado di dissolvere i calcoli biliari.
La menta è molto usata nella medicina ayurvedica, perché è considerata rinfrescante, decongestionante e balsamica, indicata specialmente per fluidificare le secrezioni dell’apparato respiratorio, in caso di raffreddore, tosse e febbre.
Un’altra sua azione è quella carminativa, cioè aiuta a ridurre i gas intestinali, da usare sotto forma di infuso.
La sua azione depurativa fa sì che sia molto efficace per rinfrescare l’alito (gargarismi con infuso).
Oltre tutte queste qualità, la menta contiene anche minerali come calcio, potassio, magnesio, rame, manganese, fosforo e sodio, aminoacidi e vitamine come A, B, C e D.
In cucina è molto usata per le sue qualità aromatiche.
Anche in cosmetica viene usata come tonico purificate e rinfrescante.

Dr. Oz  usa spesso la menta nelle sue bevande, per esempio in quella bruciagrassi (vedi post).
Anche il personal trainer Jaime Brenkus consiglia una bevanda con la menta per contrastare il gonfiore addominale (vedi post).

Se non ce l’avete nell’orto, la trovate nei supermercati oppure nelle erboristerie sotto forma di foglie secche, oppure sotto forma di olio essenziale.

ULTIME DA CHRIS POWELL

burrito integraleCome ospite nello show del Dr. Oz, Chris Powell ha parlato del suo programma dimagrante capace di far perdere circa 10 kg in 13 settimane. Ecco un breve riassunto:
La “novità” è che non cerca più di limitare i carboidrati, ma il  suo programma dimagrante li prevede ad ogni pasto principale.
Dopo anni di ricerche, lui e il suo team hanno messo a punto 3 categorie di alimenti implicati nel dimagrimento:

1) Proteine magre: petto di pollo, fesa di tacchino, salmone, formaggio a basso contenuto di grassi, yogurt greco, uova, tofu ecc. Le proteine magre bruciano tante calorie in fase di digestione, per esempio per digerire 300 g di pollo l’organismo impiega 90-100 calorie, che sono tante sulla quantità totale di calorie giornaliere consentite. Inoltre quando consumiamo proteine sale la termogenesi e il metabolismo accelera, quindi sono alimenti che contrastano il grasso.
2) Carboidrati complessi, provenienti da cereali integrali. Sono cibi che contengono molte fibre, aiutano a controllare la fame e mantengono sazi a lungo.

3) Cibi che potenziano il metabolismo. Questi cibi contengono sostanze che contribuiscono a migliorare il metabolismo in modo naturale, senza ricorrere a farmaci: salsa piccante, pomodoro, peperoni, noci pecan, cannella, ginger, peperoncino di Cayenna… Grazie a questi alimenti si possono consumare fino a 80 calorie al giorno, che comunque sono calorie spese senza fatica (equivalgono a 15-20 minuti di camminata).

Il “trucco”, secondo Chris, è di utilizzare queste tre categorie in ogni pasto.
Ecco un esempio:
Colazione: 1 Burrito integrale (carboidrati complessi), 2 uova (proteine magre che consumano parte delle loro calorie per essere digerite) e salsa piccante messicana (potenzia il metabolismo).
Pranzo: Sandwich con tacchino, pane Esechiele (integrale, ricco di fibre) e pomodoro con lattuga.
Cena: Spadellata di verdure, riso integrale (carboidrati complessi), tofu (proteine magre) e zenzero (che potenzia il metabolismo).

Importante: ogni pasto deve stare sotto le 500 calorie.

Chris suggerisce di consumare 1 cucchiaino di burro di mandorle 40-45 minuti prima del pasto. Il burro di mandorle contiene proteine, grassi monoinsaturi, come quelli Omega 3 (che mantengono la salute cerebrale) e fibre. In questo modo si prevengono gli attacchi di fame e si ha un controllo su ciò che si mangia al pasto. Si può consumare in sostituzione del burro di arachidi, da solo, spalmato su un po’ di pane integrale oppure nei frullati.
Si può preparare in casa frullando 200 g di mandorle con 2 cucchiai di olio d’oliva.
Altri cibi consigliati sono quelli ricchi di iodio. Lo iodio è uno straordinario regolatore della tiroide. La tiroide è il termostato del metabolismo umano e ha bisogno di iodio per funzionare correttamente. Cibi ricchi di iodio sono per esempio fragola, gambero e alghe.
Crusca di riso e olio di crusca di riso sono alimenti consigliati da Chris Powell. Con la raffinazione il riso viene privato della parte più ricca di fibre e antiossidanti, che hanno effetti benefici sul metabolismo. Un buon modo per assicurarci queste sostanze è consumare crusca aggiunta ai cereali, ai frullati, allo yogurt, ai ripieni o alle panature e usare l’olio di crusca di riso per cucinare.

Insieme a questo programma alimentare Chris ricorda l’importanza dell’attività fisica.
A questo proposito suggerisce 4 esercizi che fanno lavorare più masse muscolari contemporaneamente e prendono soltanto 9 minuti:
1) Affondi indietro: palmi dietro la nuca, allungare gamba destra dietro, ginocchio quasi a terra, avvicinare il gomito destro al ginocchio sinistro e tornare nella posizione iniziale. Ripetere con l’altra gamba. Questo esercizio fa lavorare i glutei e i polpacci e migliora la coordinazione e l’equilibrio. Variante più semplice: toccare il pavimento con la mano anzichè il ginocchio con il gomito.
2) Flessioni. Dopo ogni flessione portare il ginocchio destro al gomito destro e ripetere con l’altra gamba.
3) Jecksquat, cioè un misto tra Jumping Jack e Squat: saltare con gambe unite, mani in alto sopra la testa, e atterrare divaricando le gambe, a squat, con le mani che toccano il pavimento. Lavora su glutei e cosce ed è un buon esercizio cardio.
4) Coricati supini, palmi appoggiati a terra, ginocchia piegate, unire le gambe e alzarle quasi verticali, sollevando un po’ anche il bacino, e ritornare nel punto di partenza. Lavorano principalmente sugli addominali.

Si devono fare cicli da 2 esercizi per tipo, poi da 4 e poi da sei, che dovrebbero prendere 9 minuti. Man mano che si acquista forza si devono aumentare gli esercizi sempre di 2, cercando di rimanere nei 9 minuti.

Buon lavoro!!

LATTE E FORMAGGIO DI CANAPA FATTI IN CASA

latte e agaveCe l’ho fatta!
Sono riuscita a fare il formaggio di canapa, o per essere più moderni, l’hemp-fu!!
Perché latte e formaggio di canapa?
Perché la canapa ha delle proprietà nutrizionali incredibili! Intanto ha più proteine della soia, con la quale si fa il tofu. Con poche calorie (170 per 100 g), si hanno 16 g di proteine, 5,9 g di grassi privi di colesterolo, 12,9 g di carboidrati e 10,7 g di fibra.
In più la canapa contiene tutti e 8 gli aminoacidi essenziali, per esempio contiene lisina, di cui gli altri cereali sono carenti. Anche la concentrazione di fibra è superiore a quella della soia o di altri cereali e legumi.
Non contiene glutine, quindi è un ottimo alimento per i celiaci o gli intolleranti a questa proteina, e va bene per chi è allergico alla soia.
Per altre proprietà della canapa potete vedere anche il post L’olio di canapa contro il colesterolo.

Passiamo alla ricetta.
Ingredienti:
– 250 g di semi di canapa
– 1 l di acqua
– il succo di mezzo limone (filtrato)
– vanigliahemp-fu pronto
– sciroppo d’agave o d’acero
– sale (se lo desiderate)

Procedimento:
– Lavate bene i semi sotto l’acqua fredda.
– Mettete a bagno i semi in 1 l di acqua calda.
– Lasciate in ammollo per 24 ore.
– Frullate i semi inizialmente con poca acqua, poi aggiungetela in 2 riprese. Frullate per 1 minuto, fate pausa 1 minuto e ripetete per altre 2-3 volte, fino a quando diventa finissimo.
– Coprite un cola-pasta con un panno e versate il frullato.
– Strizzate bene il panno, per spremere tutto il latte.

Quello che rimane dopo la spremitura del latte ha ancora proprietà nutrizionali e si può aggiungere alla terra delle piante, e se non lo spremete troppo è anche un ottimo scrub per tutto il corpo!

Il latte si può insaporire con vaniglia e addolcire con sciroppo d’agave o di acero, secondo i vostri gusti. In mancanza dello sciroppo si può utilizzare miele, o stevia. Si può bere come gli altri tipi di latte, oppure utilizzare per le vostre ricette.
Conservatelo nel frigo.

Se invece volete ottenere l’hemp-fu:
– Mettete il latte appena spremuto in una pentola e portatelo a ebollizione. Presto cominceranno a formarsi dei fiocchi di formaggio.
Potrebbe  bastare così, ma se non si separano bene i fiocchi dall’acqua versate il succo di limone in 2-3 riprese. Quando i fiocchi sono separati spegnete la fiamma e lasciate riposare qualche minuto.
– Foderate un contenitore (quello della ricotta va benissimo) con il panno e versate dentro i fiocchi di canapa.
– Piegate il panno in modo che rimanga piatto, senza troppe pieghe o nodi,  e premete sopra un peso per far scolare bene. L’acqua rimasta lasciata raffreddare è un’ottima bevanda per le vostre piante.
– Lasciate riposare il formaggio nel frigo per 1-2 ore, finché perde l’acqua, poi si può utilizzare per le vostre ricette.

L’hemp-fu ha un colore più scuro rispetto al tofu, e la consistenza è più granulosa, meno compatta. Il sapore è gradevole.
Si può utilizzare frullato insieme con olive, basilico o altri sapori (da spalmare), oppure per dare consistenza ai vostri dolci (vedi post).
La resa è minore di quella del tofu, con 250 g di semi ho ottenuto 150 g di formaggio.

In conclusione, vorrei esprimere il mio dispiacere perché la canapa non si possa coltivare liberamente in quanto associata alla droga. Se qualcuno sgrana gli occhi, sappiate che io non prendo neanche i sonniferi per paura di non essere lucida, figurarsi fumare.
Mi sembra un peccato che  questa pianta così versatile non si possa sfruttare a causa di persone incapaci di trovare un interesse nella vita. Ogni parte della pianta è una risorsa: fusto, foglie, semi. Si possono fare tessuti finissimi (non solo quelli ruvidi), si possono fare corde, carta, materiali lanuginosi da usare come isolanti termici o acustici, essenze aromatiche, prodotti farmaceutici, il prezioso olio, il latte, formaggio vegetale, prodotti cosmetici ecc.
Se si potesse coltivare la canapa, il costo dell’olio o dei semi sarebbe molto più basso e in più darebbe anche lavoro! In Canada si coltiva liberamente ed è un grande esportatore di olio, semi e altri prodotti a base di canapa!
Ah, dimenticavo: il latte o il formaggio di canapa non contengono il principio attivo THC, o se c’è qualche traccia è talmente esigua che non produce nessun effetto.
Se è migliorato il vostro umore dopo aver mangiato l’hemp-fu è per i suoi preziosi nutrienti :-)

Per dettagli su questa ricetta e tante altre vi aspetto su Facebook!

ABBASSA IL COLESTEROLO CON OLIO DI KRILL

untitled (5)

Si parla da molti anni ormai degli acidi grassi essenziali Omega-3. Il nostro organismo non è in grado di produrli e bisogna assumerli con l’alimentazione, per questo sono “essenziali”.
Hanno un’azione emulsionante e contribuiscono ad abbassare il livello del colesterolo cattivo LDL e ad alzare i livelli di quello buono, HDL, che pulisce le arterie.
Gli acidi grassi Omega-3 hanno un’azione fluidificante e aiutano a regolare la pressione sanguigna, proteggendoci da malattie cardiovascolari. Inoltre regolano i livelli di insulina nel sangue e quindi danno benefici ai malati di diabete.
Il pesce azzurro e il salmone sono i pesci da cui più si estraggono gli acigi grassi Omega 3.
In realtà i pesci non producono questo tipo di olio, ma sono i loro tessuti a contenerlo perché si nutrono di piccoli crostacei che vivono nelle acque dell’Antartico, e che formano lo zooplancton, il quale insieme con il fitoplancton forma il plancton, cioè quell’insieme di vegetazione e animali minuscoli di
cui si cibano specialmente le  baleneMIGUEL - WIN_20140902_131224.

Eravamo abituati agli integratori di olio di pesce per avere gli Omega-3, ma da qualche anno qualcuno ha pensato: perché dobbiamo estrarre l’olio dal pesce che si nutre del krill che lo contiene e non estrarlo dal krill direttamente? Quindi nelle farmacie ormai si trova anche l’olio di krill.
Quest’olio ha alcuni vantaggi, rispetto all’olio di pesce: è veicolato con fosfolipidi, mentre l’olio di pesce contiene acidi grassi Omega-3 legati a trigliceridi. I fosfolipidi fanno parte della membrana cellulare e questa affinità con l’organismo umano fa sì che l’olio di krill venga assorbito molto facilmente. Un altro punto a favore dell’olio di krill viene dall’assenza di retrogusto che l’olio di pesce lascia generalmente. Anche se è più facile assumere una capsula o una perla di olio di pesce, anziché un cucchiaio come si faceva una volta, nel momento in cui raggiunge i succhi gastrici l’olio di pesce rimane in superficie e risulta un po’ indigesto, specialmente per alcune persone. L’olio di krill invece si amalgama bene con il contenuto dello stomaco e non genera reflusso o cattivo sapore in bocca.
Un altro problema dei pesci è che possono contenere sostanze inquinanti, come per esempio mercurio. Il krill invece vive in acque pulitissime e profonde e quindi questo pericolo non dovrebbe esserci.
L’olio di krill contiene anche acidi grassi Omega 6 e Omega 9, in una proporzione più equilibrata rispetto all’olio di pesce. Oltre gli acidi grassi, l’olio di krill contiene antiossidanti come Vitamina A e vitamina E, che contribuiscono a stimolare il sistema immunitario, a proteggere il sistema nervoso, a curare la nostra pelle e i capelli.

Per chi volesse provarlo, l’olio di krill si trova in capsule o perle, nelle farmacie o erboristerie. Anche se si tratta di una sostanza naturale, è bene non superare le dosi consigliate.
Naturalmente non lo può usare chi è allergico ai crostacei o ad altri frutti di mare!

DALLA NATURA RIMEDI ANTICANCRO

MIGUEL - WIN_20140905_153429Durante lo show televisivo del Dr. Oz è intervenuto  Andrew Zimmern, uno studioso degli alimenti, chef, scrittore e noto personaggio di spettacolo. Secondo i suoi studi  ci sono alcuni alimenti in grado di prevenire e combattere il cancro:

- Aloe vera. Ricco di minerali come rame, manganese e selenio e vitamine come C, E, B2 e B6, l’aloe ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antibatteriche. Previene l’invecchiamento cellulare. Si trova sotto forma di gel racchiuso in perle oppure sotto forma di succo. Il succo ha un sapore amarognolo, quindi si può aggiungere ad altro succo di frutta per renderlo più gradevole.

- Bottarga. Viene prodotta specialmente in Sardegna. Contiene acidi grassi buoni Omega 3, un potente antiossidante.

- Ficchi d’india. Contengono fibre solubili che controllano l’indice glicemico e danno un senso di sazietà. Hanno potere depurativo e disintossicante e per queste sue proprietà sono un valido aiuto nelle diete dimagranti.

- Noci. Sono ricche ci grassi buoni Omega 3, di Vitamina E e di selenio, antiossidanti che proteggono dall’invecchiamento cellulare.

Dr. Oz ha suggerito alcune associazioni di alimenti che lavorano in sinergia per la prevenzione e la cura di alcuni tipi di cancro:

- Petto di polo e broccoli. Il pollo contiene selenio, un importante antiossidante. Inoltre contiene vitamine, per esempio C, A ed E, antiossidanti e antinfiammatorie. I broccoli sono considerati antitumorali per via di una sostanza chiamata sulforafano e del betacarotene di cui sono ricchi, in grado di bloccare le cellule tumorali. Inoltre contengono potassio e aiutano a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Questa combinazione di alimenti aiuta a combattere la leucemia e altri tipi di tumore.

- Avocado e salsa di pomodoro. La salsa di pomodoro contiene licopene, un potente antiossidante. I grassi buoni Omega 3 dell’avocado aiutano l’assorbimento del licopene. Questa combinazione aiuta nella prevenzione o la cura del cancro al polmone o alla vescica. Alla pasta al pomodoro si può aggiungere qualche fetta di avocado.

- Cipolla gialla e curcuma. La cipolla ha proprietà diuretiche e depurative e aiuta l’eliminazione delle tossine dall’organismo. Inoltre stimola il sistema immunitario. Ricca di antiossidanti come antocianine e flavonoidi, specialmente quercetina, la cipolla protegge le cellule dalla degradazione ossidativa. La curcuma contiene curcumina, un antiossidante antitumorale per eccellenza. Questa associazione previene il cancro al colon e dell’apparato gastrointestinale.

- Crescione e salmone. Il crescione inibisce lo sviluppo delle cellule tumorali e il salmone è ricco di grassi buoni Omega 3, antiossidanti e antinfiammatori.

Post Navigation

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 782 follower