ULTIME DA CHRIS POWELL

burrito integraleCome ospite nello show del Dr. Oz, Chris Powell ha parlato del suo programma dimagrante capace di far perdere circa 10 kg in 13 settimane. Ecco un breve riassunto:
La “novità” è che non cerca più di limitare i carboidrati, ma il  suo programma dimagrante li prevede ad ogni pasto principale.
Dopo anni di ricerche, lui e il suo team hanno messo a punto 3 categorie di alimenti implicati nel dimagrimento:

1) Proteine magre: petto di pollo, fesa di tacchino, salmone, formaggio a basso contenuto di grassi, yogurt greco, uova, tofu ecc. Le proteine magre bruciano tante calorie in fase di digestione, per esempio per digerire 300 g di pollo l’organismo impiega 90-100 calorie, che sono tante sulla quantità totale di calorie giornaliere consentite. Inoltre quando consumiamo proteine sale la termogenesi e il metabolismo accelera, quindi sono alimenti che contrastano il grasso.
2) Carboidrati complessi, provenienti da cereali integrali. Sono cibi che contengono molte fibre, aiutano a controllare la fame e mantengono sazi a lungo.

3) Cibi che potenziano il metabolismo. Questi cibi contengono sostanze che contribuiscono a migliorare il metabolismo in modo naturale, senza ricorrere a farmaci: salsa piccante, pomodoro, peperoni, noci pecan, cannella, ginger, peperoncino di Cayenna… Grazie a questi alimenti si possono consumare fino a 80 calorie al giorno, che comunque sono calorie spese senza fatica (equivalgono a 15-20 minuti di camminata).

Il “trucco”, secondo Chris, è di utilizzare queste tre categorie in ogni pasto.
Ecco un esempio:
Colazione: 1 Burrito integrale (carboidrati complessi), 2 uova (proteine magre che consumano parte delle loro calorie per essere digerite) e salsa piccante messicana (potenzia il metabolismo).
Pranzo: Sandwich con tacchino, pane Esechiele (integrale, ricco di fibre) e pomodoro con lattuga.
Cena: Spadellata di verdure, riso integrale (carboidrati complessi), tofu (proteine magre) e zenzero (che potenzia il metabolismo).

Importante: ogni pasto deve stare sotto le 500 calorie.

Chris suggerisce di consumare 1 cucchiaino di burro di mandorle 40-45 minuti prima del pasto. Il burro di mandorle contiene proteine, grassi monoinsaturi, come quelli Omega 3 (che mantengono la salute cerebrale) e fibre. In questo modo si prevengono gli attacchi di fame e si ha un controllo su ciò che si mangia al pasto. Si può consumare in sostituzione del burro di arachidi, da solo, spalmato su un po’ di pane integrale oppure nei frullati.
Si può preparare in casa frullando 200 g di mandorle con 2 cucchiai di olio d’oliva.
Altri cibi consigliati sono quelli ricchi di iodio. Lo iodio è uno straordinario regolatore della tiroide. La tiroide è il termostato del metabolismo umano e ha bisogno di iodio per funzionare correttamente. Cibi ricchi di iodio sono per esempio fragola, gambero e alghe.
Crusca di riso e olio di crusca di riso sono alimenti consigliati da Chris Powell. Con la raffinazione il riso viene privato della parte più ricca di fibre e antiossidanti, che hanno effetti benefici sul metabolismo. Un buon modo per assicurarci queste sostanze è consumare crusca aggiunta ai cereali, ai frullati, allo yogurt, ai ripieni o alle panature e usare l’olio di crusca di riso per cucinare.

Insieme a questo programma alimentare Chris ricorda l’importanza dell’attività fisica.
A questo proposito suggerisce 4 esercizi che fanno lavorare più masse muscolari contemporaneamente e prendono soltanto 9 minuti:
1) Affondi indietro: palmi dietro la nuca, allungare gamba destra dietro, ginocchio quasi a terra, avvicinare il gomito destro al ginocchio sinistro e tornare nella posizione iniziale. Ripetere con l’altra gamba. Questo esercizio fa lavorare i glutei e i polpacci e migliora la coordinazione e l’equilibrio. Variante più semplice: toccare il pavimento con la mano anzichè il ginocchio con il gomito.
2) Flessioni. Dopo ogni flessione portare il ginocchio destro al gomito destro e ripetere con l’altra gamba.
3) Jecksquat, cioè un misto tra Jumping Jack e Squat: saltare con gambe unite, mani in alto sopra la testa, e atterrare divaricando le gambe, a squat, con le mani che toccano il pavimento. Lavora su glutei e cosce ed è un buon esercizio cardio.
4) Coricati supini, palmi appoggiati a terra, ginocchia piegate, unire le gambe e alzarle quasi verticali, sollevando un po’ anche il bacino, e ritornare nel punto di partenza. Lavorano principalmente sugli addominali.

Si devono fare cicli da 2 esercizi per tipo, poi da 4 e poi da sei, che dovrebbero prendere 9 minuti. Man mano che si acquista forza si devono aumentare gli esercizi sempre di 2, cercando di rimanere nei 9 minuti.

Buon lavoro!!

 

LATTE E FORMAGGIO DI CANAPA FATTI IN CASA

latte e agaveCe l’ho fatta!
Sono riuscita a fare il formaggio di canapa, o per essere più moderni, l’hemp-fu!!
Perché latte e formaggio di canapa?
Perché la canapa ha delle proprietà nutrizionali incredibili! Intanto ha più proteine della soia, con la quale si fa il tofu. Con poche calorie (170 per 100 g), si hanno 16 g di proteine, 5,9 g di grassi privi di colesterolo, 12,9 g di carboidrati e 10,7 g di fibra.
In più la canapa contiene tutti e 8 gli aminoacidi essenziali, per esempio contiene lisina, di cui gli altri cereali sono carenti. Anche la concentrazione di fibra è superiore a quella della soia o di altri cereali e legumi.
Non contiene glutine, quindi è un ottimo alimento per i celiaci o gli intolleranti a questa proteina, e va bene per chi è allergico alla soia.
Per altre proprietà della canapa potete vedere anche il post L’olio di canapa contro il colesterolo.

Passiamo alla ricetta.
Ingredienti:
– 250 g di semi di canapa
– 1 l di acqua
– il succo di mezzo limone (filtrato)
– vanigliahemp-fu pronto
– sciroppo d’agave o d’acero
– sale (se lo desiderate)

Procedimento:
– Lavate bene i semi sotto l’acqua fredda.
– Mettete a bagno i semi in 1 l di acqua calda.
– Lasciate in ammollo per 24 ore.
– Frullate i semi inizialmente con poca acqua, poi aggiungetela in 2 riprese. Frullate per 1 minuto, fate pausa 1 minuto e ripetete per altre 2-3 volte, fino a quando diventa finissimo.
– Coprite un cola-pasta con un panno e versate il frullato.
– Strizzate bene il panno, per spremere tutto il latte.

Quello che rimane dopo la spremitura del latte ha ancora proprietà nutrizionali e si può aggiungere alla terra delle piante, e se non lo spremete troppo è anche un ottimo scrub per tutto il corpo!

Il latte si può insaporire con vaniglia e addolcire con sciroppo d’agave o di acero, secondo i vostri gusti. In mancanza dello sciroppo si può utilizzare miele, o stevia. Si può bere come gli altri tipi di latte, oppure utilizzare per le vostre ricette.
Conservatelo nel frigo.

Se invece volete ottenere l’hemp-fu:
– Mettete il latte appena spremuto in una pentola e portatelo a ebollizione. Presto cominceranno a formarsi dei fiocchi di formaggio.
Potrebbe  bastare così, ma se non si separano bene i fiocchi dall’acqua versate il succo di limone in 2-3 riprese. Quando i fiocchi sono separati spegnete la fiamma e lasciate riposare qualche minuto.
– Foderate un contenitore (quello della ricotta va benissimo) con il panno e versate dentro i fiocchi di canapa.
– Piegate il panno in modo che rimanga piatto, senza troppe pieghe o nodi,  e premete sopra un peso per far scolare bene. L’acqua rimasta lasciata raffreddare è un’ottima bevanda per le vostre piante.
– Lasciate riposare il formaggio nel frigo per 1-2 ore, finché perde l’acqua, poi si può utilizzare per le vostre ricette.

L’hemp-fu ha un colore più scuro rispetto al tofu, e la consistenza è più granulosa, meno compatta. Il sapore è gradevole.
Si può utilizzare frullato insieme con olive, basilico o altri sapori (da spalmare), oppure per dare consistenza ai vostri dolci (vedi post).
La resa è minore di quella del tofu, con 250 g di semi ho ottenuto 150 g di formaggio.

In conclusione, vorrei esprimere il mio dispiacere perché la canapa non si possa coltivare liberamente in quanto associata alla droga. Se qualcuno sgrana gli occhi, sappiate che io non prendo neanche i sonniferi per paura di non essere lucida, figurarsi fumare.
Mi sembra un peccato che  questa pianta così versatile non si possa sfruttare a causa di persone incapaci di trovare un interesse nella vita. Ogni parte della pianta è una risorsa: fusto, foglie, semi. Si possono fare tessuti finissimi (non solo quelli ruvidi), si possono fare corde, carta, materiali lanuginosi da usare come isolanti termici o acustici, essenze aromatiche, prodotti farmaceutici, il prezioso olio, il latte, formaggio vegetale, prodotti cosmetici ecc.
Se si potesse coltivare la canapa, il costo dell’olio o dei semi sarebbe molto più basso e in più darebbe anche lavoro! In Canada si coltiva liberamente ed è un grande esportatore di olio, semi e altri prodotti a base di canapa!
Ah, dimenticavo: il latte o il formaggio di canapa non contengono il principio attivo THC, o se c’è qualche traccia è talmente esigua che non produce nessun effetto.
Se è migliorato il vostro umore dopo aver mangiato l’hemp-fu è per i suoi preziosi nutrienti :-)

Per dettagli su questa ricetta e tante altre vi aspetto su Facebook!

ABBASSA IL COLESTEROLO CON OLIO DI KRILL

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Si parla da molti anni ormai degli acidi grassi essenziali Omega-3. Il nostro organismo non è in grado di produrli e bisogna assumerli con l’alimentazione, per questo sono “essenziali”.
Hanno un’azione emulsionante e contribuiscono ad abbassare il livello del colesterolo cattivo LDL e ad alzare i livelli di quello buono, HDL, che pulisce le arterie.
Gli acidi grassi Omega-3 hanno un’azione fluidificante e aiutano a regolare la pressione sanguigna, proteggendoci da malattie cardiovascolari. Inoltre regolano i livelli di insulina nel sangue e quindi danno benefici ai malati di diabete.
Il pesce azzurro e il salmone sono i pesci da cui più si estraggono gli acigi grassi Omega 3.
In realtà i pesci non producono questo tipo di olio, ma sono i loro tessuti a contenerlo perché si nutrono di piccoli crostacei che vivono nelle acque dell’Antartico, e che formano lo zooplancton, il quale insieme con il fitoplancton forma il plancton, cioè quell’insieme di vegetazione e animali minuscoli di
cui si cibano specialmente le  baleneMIGUEL - WIN_20140902_131224.

Eravamo abituati agli integratori di olio di pesce per avere gli Omega-3, ma da qualche anno qualcuno ha pensato: perché dobbiamo estrarre l’olio dal pesce che si nutre del krill che lo contiene e non estrarlo dal krill direttamente? Quindi nelle farmacie ormai si trova anche l’olio di krill.
Quest’olio ha alcuni vantaggi, rispetto all’olio di pesce: è veicolato con fosfolipidi, mentre l’olio di pesce contiene acidi grassi Omega-3 legati a trigliceridi. I fosfolipidi fanno parte della membrana cellulare e questa affinità con l’organismo umano fa sì che l’olio di krill venga assorbito molto facilmente. Un altro punto a favore dell’olio di krill viene dall’assenza di retrogusto che l’olio di pesce lascia generalmente. Anche se è più facile assumere una capsula o una perla di olio di pesce, anziché un cucchiaio come si faceva una volta, nel momento in cui raggiunge i succhi gastrici l’olio di pesce rimane in superficie e risulta un po’ indigesto, specialmente per alcune persone. L’olio di krill invece si amalgama bene con il contenuto dello stomaco e non genera reflusso o cattivo sapore in bocca.
Un altro problema dei pesci è che possono contenere sostanze inquinanti, come per esempio mercurio. Il krill invece vive in acque pulitissime e profonde e quindi questo pericolo non dovrebbe esserci.
L’olio di krill contiene anche acidi grassi Omega 6 e Omega 9, in una proporzione più equilibrata rispetto all’olio di pesce. Oltre gli acidi grassi, l’olio di krill contiene antiossidanti come Vitamina A e vitamina E, che contribuiscono a stimolare il sistema immunitario, a proteggere il sistema nervoso, a curare la nostra pelle e i capelli.

Per chi volesse provarlo, l’olio di krill si trova in capsule o perle, nelle farmacie o erboristerie. Anche se si tratta di una sostanza naturale, è bene non superare le dosi consigliate.
Naturalmente non lo può usare chi è allergico ai crostacei o ad altri frutti di mare!

DALLA NATURA RIMEDI ANTICANCRO

 

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Durante lo show televisivo del Dr. Oz è intervenuto  Andrew Zimmern, uno studioso degli alimenti, chef, scrittore e noto personaggio di spettacolo. Secondo i suoi studi  ci sono alcuni alimenti in grado di prevenire e combattere il cancro:

- Aloe vera. Ricco di minerali come rame, manganese e selenio e vitamine come C, E, B2 e B6, l’aloe ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e antibatteriche. Previene l’invecchiamento cellulare. Si trova sotto forma di gel racchiuso in perle oppure sotto forma di succo. Il succo ha un sapore amarognolo, quindi si può aggiungere ad altro succo di frutta per renderlo più gradevole.

- Bottarga. Viene prodotta specialmente in Sardegna. Contiene acidi grassi buoni Omega 3, un potente antiossidante.

- Ficchi d’india. Contengono fibre solubili che controllano l’indice glicemico e danno un senso di sazietà. Hanno potere depurativo e disintossicante e per queste sue proprietà sono un valido aiuto nelle diete dimagranti.

- Noci. Sono ricche ci grassi buoni Omega 3, di Vitamina E e di selenio, antiossidanti che proteggono dall’invecchiamento cellulare.

Dr. Oz ha suggerito alcune associazioni di alimenti che lavorano in sinergia per la prevenzione e la cura di alcuni tipi di cancro:

- Petto di polo e broccoli. Il pollo contiene selenio, un importante antiossidante. Inoltre contiene vitamine, per esempio C, A ed E, antiossidanti e antinfiammatorie. I broccoli sono considerati antitumorali per via di una sostanza chiamata sulforafano e del betacarotene di cui sono ricchi, in grado di bloccare le cellule tumorali. Inoltre contengono potassio e aiutano a tenere sotto controllo la pressione arteriosa. Questa combinazione di alimenti aiuta a combattere la leucemia e altri tipi di tumore.

- Avocado e salsa di pomodoro. La salsa di pomodoro contiene licopene, un potente antiossidante. I grassi buoni Omega 3 dell’avocado aiutano l’assorbimento del licopene. Questa combinazione aiuta nella prevenzione o la cura del cancro al polmone o alla vescica. Alla pasta al pomodoro si può aggiungere qualche fetta di avocado.

- Cipolla gialla e curcuma. La cipolla ha proprietà diuretiche e depurative e aiuta l’eliminazione delle tossine dall’organismo. Inoltre stimola il sistema immunitario. Ricca di antiossidanti come antocianine e flavonoidi, specialmente quercetina, la cipolla protegge le cellule dalla degradazione ossidativa. La curcuma contiene curcumina, un antiossidante antitumorale per eccellenza. Questa associazione previene il cancro al colon e dell’apparato gastrointestinale.

- Crescione e salmone. Il crescione inibisce lo sviluppo delle cellule tumorali e il salmone è ricco di grassi buoni Omega 3, antiossidanti e antinfiammatori.

LA DIETA DASH

come-stringere-dei-jeans-in-vita_f4b9e2d4de5c3a4175540a4ef7a81a09Non siete arrivati alle vacanze con la forma fisica sperata, oppure avete esagerato un po’ con i pranzi a buffet che offrono certi villaggi turistici? E’ il momento di rimetterci al lavoro, così non succederà più che il grigio inverno e le feste natalizie aggiungano altri chili a quelli che già riempiono troppo i nostri jeans.
Vi propongo quindi la dieta DASH.
Tranquilli, non ha a che fare con il detersivo :-)
DASH è l’acronimo di Dietary Approaches to Stop Hypertension. Infatti questa dieta è nata per curare la pressione alta e si è scoperto che migliora la salute in generale e fa anche dimagrire. E’ nata nel 1990, ma continua ad avere l’approvazione dei medici nutrizionisti perché è facile da seguire, è nutriente, è basata su un’alimentazione sana ed equilibrata, non ha nessun tipo di controindicazione o di effetto collaterale e garantisce una perdita di peso nel breve e nel lungo periodo.
Durante lo show del Dr. Oz sono intervenuti i dottori Adam Glasgow, Caroline Apovian, Kristin Kirkpatrik e Marta Heller, autrice del libro The DASH Diet Action Plan, tutti concordi sui benefici di questa dieta: abbassa la pressione del sangue, abbassa il colesterolo cattivo LDL, previene le malattie cardiovascolari e il diabete e fa dimagrire.
Si può dire che solo le prime due settimane si possono considerare “dieta”, poi è solo uno stile di vita con cui tutti noi dovremmo abituarci, per essere sani e in forma.

Le prime 2 settimane della  dieta DASH devono rispettare 4 regole:
1) Consumare alimenti a basso contenuto calorico, per esempio vegetali non amidacei.
2) Limitare i grassi saturi e aumentare le proteine magre, per esempio petto di pollo, formaggio magro, fagioli.
3) Usare grassi buoni, per esempio quelli Omega 3 del salmone, olio d’oliva e avocado.
4) Rinunciare a zuccheri e amidi per stabilizzare il livello di zuccheri nel sangue ed evitare i picchi glicemici. Per questo motivo nelle prime due settimane bisogna evitare anche il consumo di frutta.

Alcuni suggerimenti:
– I carboidrati, anche se integrali, si devono evitare nelle prime 2 settimane della dieta.
– Il caffè si deve prendere solo ai pasti.
– Bisogna privilegiare gli alimenti freschi e iposodici ed evitare i cibi già pronti o in scatola perché contengono molto sale. Comunque bisogna leggere attentamente le etichette. “Senza sale aggiunto” non significa che quel cibo è privo di sale, ma che non hanno aggiunto dell’altro.
I salumi, le salse, i sottaceti e i cibi affumicati o stagionati contengono molto sale.
– Usare le erbe profumate e le spezie (ricche di antiossidanti), aceto, succo di limone o di lime per insaporire i piatti.

Dopo le prime due settimane si possono usare tutte queste categorie di alimenti:
– Cereali integrali (pane, pasta, riso ecc.): 6-8 porzioni al giorno. Contengono carboidrati complessi, che danno energia, e fibre.
– Frutta e verdura: 4-5 porzioni al giorno. La frutta e la verdura contengono potassio, che fa abbassare la pressione e in più contengono vitamine, minerali e fibre, che danno un piacevole senso di sazietà.
– Latticini magri, yogurt: 2-3 porzioni al giorno. Contengono calcio e proteine salutari.
– Pesce, pollo, maiale magro, frutti di mare: 170 g al giorno.
– Noci, mandorle, anacardi, semi, legumi: 4-5 porzioni alla settimana (non al giorno). Contengono proteine e grassi buoni per la dieta e per il cuore.
– Dolci: 5 volte alla settimana. Questa è una dieta flessibile, non restrittiva, quindi è permesso qualche “peccato”, ma è sempre bene scegliere dolci più salutari (se volete potete trovare “ispirazione” nella sezione “ricette”). Un  bicchiere di vino equivale a una porzione di frutta (la frutta sazia di più, ma anche il vino ha il suo perché :-) Scegliete voi.).

Concludendo, la dieta DASH è una dieta equilibrata, basata su alimenti sani di cui il nostro corpo ha bisogno. Non si elimina un gruppo particolare di cibi per un periodo prolungato di tempo, ma si impara ad alimentarsi in modo sano e nelle giuste proporzioni e si perde peso senza recuperarlo.

Come avete visto, sono previste molte porzioni al giorno. Questo perché dovremmo fare un PICCOLO pasto ogni 3 ore, come tutte le diete ci suggeriscono negli ultimi tempi. Se mangiamo poco e spesso evitiamo di avere un calo di zuccheri nel sangue e saremo energici e mai affamati (la fame fa brutti scherzi!).

 

PANCIA PIATTA IN 4 FASI

abdomen platLa pancia piatta è un “sogno” per molti di noi. Spesso anche persone molto magre hanno un po’ di pancetta. Ammazzarsi di addominali non è la cosa migliorare da fare, perché secondo studi recenti il grasso non è uguale in tutto il corpo, nel senso che si localizza per cause diverse, causa problemi diversi nell’organismo e richiede trattamenti diversi per poterlo rimuovere.
Dr. Oz, in collaborazione con alcuni esperti, ha studiato un piano in 4 fasi per aggredire la pancetta e liberarsene per sempre.
Ecco le 4 operazioni alle quali ci dobbiamo dedicare con impegno e costanza, fino a quando otterremo i risultati desiderati:
1) Far rimpicciolire le cellule grasse. In questa fase Dr. Oz ci chiede di consumare uno yogurt greco prima di ogni pasto. Non è un grande sforzo, no? Le cellule grasse sono sempre pronte a immagazzinare ogni goccia di energia avanzata dal nostro metabolismo. In particolare i carboidrati sono la fonte che prediligono. Il calcio contenuto nello yogurt si lega ai grassi ingeriti e quindi compromette la capacità delle cellule di immagazzinarli. Impedisce, cioè, ai grassi di penetrare nelle cellule. In questo modo le cellule adipose perdono volume. Uno studio ha riscontrato una perdita del grasso addominale del 81% in più alle persone che prendono lo yogurt prima dei pasti rispetto a chi non lo prende.
2) Liberarsi dai chili di troppo. Per questa fase ci viene in aiuto la nutrizionista Liz Vaccariello, esperta in dimagrimento e autrice di molti libri, tra cui Flat Belly (Pancia Piatta). Liz sostiene che la chiave per sconfiggere il grasso addominale è mangiare grassi sani, cioè acidi grassi monoinsaturi (che in inglese hanno la sigla MUFA – Monounsaturated Acid Fat), in almeno 3 pasti al giorno. Questi grassi si trovano nei cibi di origine vegetale: frutta a guscio, semi, arachidi, burro di arachidi, olive, olio d’oliva e avocado. E’ stato svolto uno studio di 28 giorni ed è stato dimostrato che le persone che hanno consumato questi grassi hanno perso il 33% di grasso, specialmente nella zona addominale. Questi grassi infatti contribuiscono a mantenere un equilibrio ormonale che evita lo stress, principale causa dell’accumulo di grasso addominale.
Oltre i grassi “buoni”, la dieta deve comprendere proteine magre, carboidrati complessi, frutta e verdure a volontà, a ogni pasto.
Ecco un esempio tipo:
Colazione: sandwich con uova strapazzate, lattuga, pomodoro, qualche fetta di avocado e pane integrale.
Pranzo: piadina integrale con tacchino, formaggio magro, verdura e olive.
Cena: pasta integrale al pesto (contiene il grasso buono dell’olio d’oliva), pollo e ortaggi.
3) Ridurre il processo infiammatorio. Per questa fase l’aiuto arriva dal dott. Shawn Talbott, che ha studiato per 20 anni il grasso addominale ed è arrivato alla conclusione che si può tenere sotto controllo per mezzo degli ormoni. Tra i libri che ha scritto c’è anche The Cortisol Connection Diet. Infatti il cortisolo è l’ormone dello stress e bisogna tenerlo a bada per evitare di accumulare grasso addominale. Questo ormone comunica al cervello che siamo affamati e chiede al corpo di immagazzinare grasso specialmente nella zona addominale, dove abbiamo più cellule adipose. Il trucco sta nello spezzare questo circolo vizioso. In più il cortisolo crea infiammazione nell’organismo e il Dott. Talbott raccomanda uno spuntino pomeridiano a base di cibi ricchi di flavonoidi, che sono antinfiammatori e antiossidanti. Si trovano in frutti e ortaggi con colori vivaci (rossi, gialli, arancioni, blu), per esempio nei frutti di bosco, nelle carote, nei peperoni ecc. Questo tipo di spuntino equivale a 1 tazza di tè verde, che è un potente antinfiammatorio, quindi se preferite potete alternare.
4) Contrastare il gonfiore addominale. Questa fase è stata affidata al personal trainer Jaime Brenkus, che ovviamente raccomanda esercizi mirati, per far lavorare più muscoli contemporaneamente (potete vedere alcuni qui). Sorprendentemente, questo istruttore di fitness cerca anche di ridurre il gonfiore addominale, per massimizzare gli effetti dell’allenamento e per avvicinare i muscoli alla superficie della pelle.
Per eliminare il gonfiore addominale, Jaime Brenkus  suggerisce un infuso freddo fatto con 3 bustine di zenzero, una tazza di menta, il succo di un limone e del ghiaccio. Lo zenzero ha spiccate proprietà digestive, la menta aiuta a eliminare i gas intestinali e il limone è un efficace diuretico naturale. Oltre le proprietà di questi ingredienti si sa che bere molto aiuta a ridurre il gonfiore addominale, quindi preparate una bella caraffa e tenetela nel frigo (tra un bicchiere e l’altro!).

Come dico spesso, il momento giusto per cominciare e…ORA! :-)

IL LIMONE TUTTOFARE

i benefici del limoneIl limone sembra un frutto miracoloso, che la natura ha voluto regalarci. Ha delle spiccate proprietà medicinali e può essere utilizzato in un’infinità di modi per curare la nostra salute oppure  la nostra casa:
1) Succo fresco di limone e acqua può dare sorprendenti benefici. Cominciare la giornata con un bicchiere di acqua calda e limone è un rituale della tradizione Ayurveda o Yogi, usato per stimolare la digestione per tutto il giorno e pulire il corpo dalle tossine che si sono accumulate nel tratto digestivo durante la notte. La temperatura dovrebbe essere come quella del corpo o appena tiepida, perchè fredda dà uno shock al corpo e calda uccide gli enzimi benefici presenti nel limone. Aspettare 30 minuti prima di fare colazione. Anche nel Western c’era una pratica tradizionale chiamata “folk medicine”: bere acqua e limone tutto il giorno (mezzo limone in un bel bicchiere d’acqua).
2) Abbassa la pressione sanguigna, allevia la nausea o le vertigini, grazie al potassio che contiene.
3) Impedisce alle verdure bianche (specialmente il cavolfiore) di scurire con la cottura. Basta spruzzare di succo prima della cottura. Inoltre mettere mezzo limone nell’acqua mentre cuoce, riduce l’odore forte dei cavolfiori.
4) E’ corroborante: i corridori si portano sempre un limone a cui praticano un foro in cima e lo succhiano per riacquistare energia. Agisce in fretta, rinfresca, migliora l’umore e previene la depressione.
5) Pulisce il tagliere della cucina dagli odori di cibi come aglio, cipolla, pesce ecc. Basta strofinare il tagliere con mezzo limone o con del succo puro.
6) Si è rivelato utile per ridurre il muco e aiuta in caso di asma. Due cucchiai di succo di limone prima di ogni pasto e prima di andare a letto ne riducono i sintomi.
7) Riduce le infiammazioni aiutando l’organismo a espellere le tossine e i batteri. Inoltre è diuretico e dà sollievo in caso di artriti o reumatismi.
8) L’acido citrico ha un potere dissolvente e previene la formazione dei calcoli renali.
9) Tiene lontani gli insetti dalla cucina (formiche, scarafaggi ecc.). Basta sciogliere del succo nell’acqua e spruzzare sui davanzali e dove ci sono buchi o crepe che possono ospitare gli “intrusi”. L’acqua e limone è un ottimo detergente per il pavimento, il cui odore è repellente per questi insetti. Inoltre è utile collocare fette di limone e bucce all’ingresso esterno, per allontanare gli insetti.
10) Contiene abbondante vitamina C, un antiossidante per eccellenza, in grado di contrastare i radicali liberi e di prevenire quindi l’invecchiamento cellulare e i danni alla pelle (e quasi senza calorie!).
11) E’ un disinfettante naturale per lavare frutta e verdura, lasciando oltretutto un gradevole profumo.
12) L’acido citrico ha proprietà antibatteriche e quindi il limone può curare il mal di gola facendo dei gargarismi con il succo diluito nell’acqua. Stimola e purifica il fegato, supporta l’acido cloridrico nello stomaco e aiuta la digestione. La vitamina C è stata associata al ridotto rischio di ulcera causata dal batterio Helicobacter pylori.
13) Ha un potere deodorante per la pattumiera di casa: basta mettere delle bucce sul fondo, sotto il sacchetto, e cambiarle di tanto in tanto.
14) Mantiene il colore della frutta sbucciata (impedisce l’ossidazione, che la fa annerire). Basta spruzzarla di succo appena tagliata. Lo stesso con il guacamole, che cambia colore in fretta.
15) Ha un’azione purificate, specialmente quando l’alimentazione non è proprio salutare (junk mood). Inoltre idrata il sistema limfatico. Quando si è disidratati il corpo fatica a compiere le sue funzioni, quello che porta a stress, tossine e costipazione.
16) Mantiene o ripristina la croccantezza dell’insalata, specialmente la lattuga: immergere la lattuga in acqua e limone e lasciarla in frigorifero per un’ora. Asciugare bene prima di servire.
17) Per le sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie, è utile per curare le gengive sanguinanti e il mal di denti. In più rinfresca l’alito.
18) Ha un’azione sbiancante sulle macchie o lentigini: tamponare direttamente la macchia con succo di limone, attendere 15 minuti e poi lavare.
19) E’ in grado di donare riflessi luminosi ai capelli in modo pratico e naturale: miscelare 1 parte di succo e tre parti di acqua, inumidire le ciocche e stare al sole fino a quando asciugano. Ripetere una volta al giorno, fino a ottenere il risultato desiderato.
20) Umidifica l’aria troppo secca durante l’inverno: in una pentola mettere acqua, bucce di limone, bastoncini di cannella, chiodi di garofano e bucce di mela. Portare a ebollizione e spegnere. Il vapore umidificherà l’aria profumandola. Ogni tanto riportare a ebollizione il liquido per prolungare l’effetto.
21) Pulisce e sbianca le unghie: mettere il succo di mezzo limone in una tazza di acqua calda e tenere a bagno le dita per 5 minuti, strofinare le unghie con il limone e lavare.
22) Aiuta ad eliminare i punti neri o i brufoli. Tamponare il succo sui punti neri per aiutarli a venire fuori, poi lavare il viso con acqua tiepida. Il limone ha un’azione esfoliante. La pelle migliora dopo alcuni giorni di trattamento. Inoltre il limone ha un effetto rinfrescante, specialmente quando fa troppo caldo.
23) E’ un ottimo colluttorio: l’acido citrico altera il livello del pH della blocca, uccidendo i batteri che causano l’alito cattivo. Risciacquare la bocca con acqua, perché l’acido citrico ha un’azione corrosiva sullo smalto dei denti.
24) Allevia il prurito del cuoio capelluto e cura la forfora: massaggiare il succo di limone direttamente sulla pelle e poi risciacquare. Ripetere l’operazione ogni giorno, fino a quando la forfora sparisce.
25) Toglie le macchie dal marmo, ma solo come ultima risorsa, perché potrebbe essere corrosivo. Toglie le macchie di tè o caffè dalle tazze.
26) Toglie le macchie dalle dita dopo aver toccato frutti scuri come more o gelsi: strofinare il limone sulle macchie e poi lavare con sapone. Se necessario ripetere l’operazione.
27) Aiuta ad ammorbidire la pelle secca (e a volte pruriginosa) dei gomiti: mescolare bicarbonato con succo di limone fino a ottenere una pasta abrasiva. Dopo aver strofinato la pasta sui gomiti sciacquare con acqua e limone in parti uguali, poi massaggiare con olio d’oliva e asciugare con un panno morbido.
28) Il limone allevia il mal di testa, specialmente dopo una sbornia. Un sofisticato barista di New York cura i suoi clienti con qualche cucchiaio di tè caldo in cui ha diluito del succo di limone.
29) I medici spagnoli considerano il limone un amico infallibile per curare febbre e brividi.
30) Si è dimostrato valido anche in caso di difterite, essendo il più potente antisettica in tutto il mondo. 1-2 cucchiaini di succo da deglutire ogni 1-2 ore spezza la membrana che si forma in gola e le permette di essere espulsa.
31) Aiuta anche l’igiene intima: il succo diluito nell’acqua è un metodo sicuro e sano per l’igiene vaginale.
32) Allontana le tarme: inserire dei chiodi di garofano in un limone, lasciare seccare e mettere negli armadi (darà anche un buon profumo).
33) Previene l’indigestione perché stimola il fegato a produrre la bile, essenziale nella digestione dei grassi: acqua calda e limone dopo un pasto pesante. Inoltre purifica il sangue, elimina le tossine, riduce la formazione di muco e contrasta la costipazione.
34) E’ un disinfettante a portata di mano per piccoli tagli o ferite e ferma l’emorragia: tamponare la ferita con un batuffolo di cotone intriso di succo.
35) Lenisce il prurito e allevia l’eruzione in caso di contatto con piante velenose, come un tipo di edera.
36) Cura le verruche: tamponare con il succo direttamente la verruca e ripetere ogni giorno fino a quando sparisce.
37) Toglie macchie dai tessuti (al posto della candeggina): mescolare acqua, succo di limone e bicarbonato e mettere il capo a bagno per almeno 30 minuti prima di lavarlo come di consueto.
38) Lucida gli oggetti di ottone, rame, acciaio: mescolare sale o bicarbonato con succo di limone fino a formare una pasta. Strofinare gli oggetti, lasciare agire 5 minuti e lavare con acqua calda. Asciugare. Questo funziona anche per i lavelli metallici in cucina.
39) Sbianca le macchie di sudore dalle magliette: strofinare la parte con succo diluito con acqua.
40) Rinforza l’azione pulente del detersivo: versare una tazza direttamente nella lavatrice mentre prende l’acqua. Rimuove le macchie di ruggine, rinfresca e deodora.
41) Toglie le macchie di muffa: mescolare sale con succo di limone e strofinare la macchia di muffa con la pasta ottenuta. Lasciare asciugare al sole. Ripetere fino a quando la macchia se ne va.
42) Profuma il caminetto: bar bruciare delle bucce tra le fiamme oppure insieme con la legna.
43) Profuma il bagno: tagliare due limoni a metà e disporli su un piatto. L’aria odorerà presto di limone fresco.
44) Se il vostro umidificatore fa uno strano odore, aggiungete 3-4 cucchiai di succo di limone all’acqua: rimuove gli odori e li rimpiazza con profumo di limone fresco. Ripetere ogni 2 settimane per impedire all’odore di ritornare.
45) Pulisce il forno a microonde: in una ciotola con acqua versare il succo di un limone e far scaldare a massima potenza per 30 secondi, poi pulire le pareti del forno con un panno asciutto. Resterà pulito e profumato.
46) L’olio d’oliva mescolato a succo di limone è un ottimo lucidate per i mobili di legno.
47) Il limone è indicato anche per la perdita di peso, perché contiene pectina, una fibra che dà un senso di sazietà e aiuta a tenere a bada la fame. Inoltre attiva il metabolismo e alcalinizza (con un pH più alcalino è più facile dimagrire).
48) Deodora il frigorifero: basta impregnare una spugna con il succo e lasciarla nel frigo per alcune ore. Ovviamente controllate che non ci siano cibi in decomposizione che causano in cattivo odore.
49) Il succo di limone si usa anche nella preparazione di marmellate di frutta: non lascia  cristallizzare lo zucchero o inacidire la marmellata.
50) La vitamina C del limone aiuta l’assorbimento del calcio e del ferro a livello intestinale, a beneficio delle ossa e del cuore.

Potete preparare facilmente in casa l’olio di limone: grattugiare la buccia di limone e riempire per metà una bottiglietta di vetro. Versare dell’olio d’oliva fino a riempire la bottiglietta e collocarla su un davanzale o in un posto con molto sole. Agitare la bottiglietta due-tre volte al giorno. Dopo 2-3 giorni l’olio sarà profumatissimo e si può conservare ben chiuso in un luogo fresco.

 

 

IL CIBO: LA NOSTRA MEDICINA

frutti di bosco a

Fa che il Cibo sia la tua Medicina
e che la tua Medicina sia il Cibo.
(Ippocrate)

Sempre di più i ricercatori e i nutrizionisti sono convinti che il cibo è fondamentale per la nostra salute.
Allo show televisivo del Dott. Oz è intervenuto il Dott. John La Puma, autore del libro “Big Book of Culinary Medicine”, che parla del cibo come vera e propria medicina. Dopo aver studiato le scienze dell’alimentazione, egli sostiene che il cibo è la prima linea di difesa nella battaglia contro le malattie. Lunghe ricerche gli hanno fatto capire che ci sono alimenti che possono essere usati come potenti farmaci e che è possibile invertire il processo dell’invecchiamento, prevenire disturbi come pressione alta e accumulo di colesterolo cattivo nel sangue o malattie degenerative come l’Alzheimer, senza fare uso di farmaci di sintesi.
Ecco alcuni alimenti con proprietà benefiche per il nostro organismo, che secondo il Dott. La Puma dovremmo consumare ogni settimana:

- Bacche di ogni tipo (more, mirtilli, fragole, ribes), ricchi di antiossidanti.

- Spezie indiane (curcuma, curry, zafferano), che hanno una forte azione anti infiammatoria e aiutano ad assorbire meglio alcune sostanze nutritive.

- , ricco di antiossidanti (catechine), che ci proteggono dai radicali liberi e hanno potenti effetti sulle cellule tumorali.

- Uova, ricche di proteine facilmente assimilabili.

- Salmone (meglio quello pescato nel Pacifico), ricco di acidi grassi Omega 3.

SEI QUELLO CHE MANGI

You are what you eat...
“Sei quello che mangi”
Abbiamo sentito tante volte questa espressione e credo che valga la pena di soffermarci sul suo significato.
Gillian McKeith, nutrizionista inglese, ha scritto un libro con questo titolo ed è una convinta sostenitrice di questa tesi. Lei non si riferisce solo all’essere magri o grassi, ma anche alla salute e al carattere che una persona può avere, in relazione alla sua alimentazione.
La dieta alimentare è determinante per il benessere della persona, a lungo termine.
Ecco alcuni aspetti su cui Gillian McKeith ci invita a riflettere:
– Una dieta ricca di grassi saturi, zucchero semplice e sale porta ad un aumento di peso e accentua il rischio di obesità, con conseguente calo di autostima, predisposizione alla depressione, rischio di malattie cardiovascolari e diabete.
– Una dieta povera di sostanze nutrienti essenziali per la fertilità può indurre la sterilità e aumentare il rischio di aborto spontaneo.
– Una dieta ricca di grassi saturi e zuccheri favorisce gli sbalzi di umore, l’ansia, la stanchezza cronica e rende le prestazioni fisiche e mentali insoddisfacenti.
– Una dieta ricca di additivi e conservanti può causare difficoltà di concentrazione, iperattività e aggressività. Infatti con la raffinazione gli alimenti vengono privati di cromo, che serve per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Quando i livelli di zucchero sono fuori controllo possono insorgere problemi comportamentali.
– Una dieta povera di calcio fa aumentare il rischio  di fragilità ossea e fratture (osteoporosi).
– Una dieta povera di nutrienti affatica il fegato, organo essenziale per una buona digestione e per l’assorbimento di vitamine e minerali, essenziali per la vita. Il fegato non può reggere grandi quantità di grassi saturi e di alcol e l’abuso di queste sostanze causa affezioni epatiche e renali.
– Una dieta troppo ricca di zuccheri causa un eccesso di glucosio nel sangue e può portare a un’anomalia del metabolismo chiamata diabete mellito, i cui sintomi sono sete, bisogno frequente di urinare, disturbi alla vista, stanchezza e infezioni ricorrenti.
-Una dieta povera di nutrienti, cioè che non apporta costantemente vitamine e minerali nell’organismo, può compromettere il sistema immunitario e predisporre a condizioni  precarie di salute.
– Al contrario, una dieta ricca di fibre e cereali integrali e povera di grassi saturi e zuccheri può prevenire diversi tipi di tumori, specialmente quelli dello stomaco, colon e seno.

Nel nostro corpo ci sono fino a cento milioni di miliardi di cellule, ciascuna delle quali esige un rifornimento costante di alimenti per funzionare nel migliore dei modi.
Gli alimenti influiscono sui livelli di energia, sull’umore, sulla capacità di pensare, sulla qualità del sonno ecc.
Cosa dobbiamo fare? Limitare i grassi saturi, gli zuccheri e i sale e avere un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, proteine magre, cereali integrali e grassi buoni (olio d’oliva, avocado, semi e frutta a guscio).
Mangiare sano  è la chiave del nostro benessere!!

 

 

 

DUE KIWI AL GIORNO…

kiwi aHo sempre pensato che il kiwi fosse originario dalla Nuova Zelanda, sapendo che ha preso il nome dall’uccello simbolo di questo Paese (lo chiamavano “kiwi fruit”, inteso come “il frutto del kiwi”, probabilmente perché l’uccellino lo beccava e gli piaceva), invece è originario dalla Cina! Avrei dovuto immaginarlo, visto che il nome scientifico è Actinidia chinensis. Comunque adesso l’Italia è il maggiore produttore!
Esistono molte varietà, tra le quali il “Summer kiwi”, che matura prima e ultimamente è apparsa una varietà dalla polpa di un colore più giallo, il “Golden kiwi”, più ricco di polifenoli. Visivamente preferisco quello verde, che si presta così bene a decorare le torte con la frutta!
Dovremmo accordare più attenzione a questo frutto perché è uno dei più nutrienti ed energizzanti cibi.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Innanzitutto è ricchissimo di vitamina C (85 mg per 100 g), più delle arance e dei limoni! Due kiwi al giorno ci danno tutto il fabbisogno di vitamina C. La vitamina C rafforza il sistema immunitario e ci protegge da raffreddori, problemi respiratori, asma e anche dai tumori all’esofago e ai polmoni.
– Aiuta ad abbassare il colesterolo: l’acido ascorbico in esso contenuto trasforma il colesterolo in sali biliari e lo espelle, proteggendoci dall’arteriosclerosi e da altre malattie cardiovascolari.
– Facilita la digestione delle proteine.
– Contiene arginina, una sostanza che protegge i vasi sanguigni e aiuta la circolazione.
– Contiene luteina, una sostanza che si deposita nella parte centrale della retina, protegge i nostri occhi dai raggi UV e previene la cataratta e altre malattie degenerative dell’occhio.
– E’ ricco di ferro e magnesio, che regolano l’energia e proteggono dallo stress.
– Previene la depressione e la stanchezza perché è ricco di potassio, che aiuta anche a tenere sotto controllo la pressione sanguigna (2 kiwi contengono più potassio di una banana!).
– E’ ricco di fibra (2 kiwi contengono molta più fibra di una tazza di frumento integrale!), che regola l’assorbimento degli zuccheri, facilita il transito intestinale e protegge dal cancro al colon. Se si eccede nelle quantità, questo frutto può avere un’azione lassativa.
– Contiene rame, che insieme al ferro e alla vitamina C ed E ha un’azione antisettica e antiossidante, che ci protegge dall’azione dei radicali liberi . Per non perdere queste proprietà antiossidanti, il frutto deve essere consumato subito, appena tagliato. Il  modo migliore per mangiarlo è aprirlo in due e mangiarlo direttamente con il cucchiaino (deve essere maturo), ma si possono anche fare macedonie o spiedini di frutta (all’ultimo momento!).
– Contiene acido folico (Vitamina B9), necessaria per lo sviluppo del feto, quindi utile per le donne in gravidanza.

ghiaccioli di kiwi a

Ecco alcuni modi per consumare il kiwi:
– Si  può preparare una gustosa colazione insieme  con cereali, ricotta e mandorle tritate.
– Si può aggiungere alle insalate: la vitamina C aiuta ad assorbire meglio il ferro della verdura a foglia verde, migliorando l’energia.
– Si può preparare una salsa frullandolo insieme con qualche pezzo di ananas, per accompagnare piatti a base di carne o pesce.

Io lo uso per preparare un gelato dietetico, al posto delle fragole o dei frutti di bosco (vedi post), oppure per fare dei ghiaccioli rinfrescanti, sempre con banana oppure mescolato con lo yogurt greco.

Il kiwi si può usare anche esternamente, come tutti i frutti, per curare la pelle. Ecco due maschere:
1) Per pelle grassa, tendente all’acne: frullare 1 kiwi e 1 yogurt e spalmare la crema ottenuta sulla pelle pulita. Lasciare 15 minuti e risciacquare con acqua tiepida. La pelle perderà l’aspetto un po’ unto e sarà morbida e idratata.
2) Per pelle normale o secca: frullare 1 kiwi e aggiungere 1 cucchiaino di olio di mandorle, poi procedere come nell’esempio precedente. La pelle sarà idratata, elastica e luminosa.

 

 

MA IL COLESTEROLO E’ VERAMENTE “CATTIVO”?

untitled (3)untitled (4)Negli ultimi tempi ho sentito dire che le ultime ricerche hanno smesso di demonizzare il colesterolo. Anche se negli esami del sangue il limite massimo ammesso continua ad essere di 200, qualche medico afferma che con 250 non è necessario assumere farmaci.
Oggi però sono rimasta sorpresa sentendo due medici americani, il nutrizionista Jonny Bowden e il cardiologo Stephen Sinatra dire che il colesterolo non è dannoso e che addirittura  “più alto è il colesterolo e più a lungo viviamo”.
Questi medici hanno scritto un libro, intitolato “The Great Cholesterol MITH” (Il grande mito del colesterolo), di cui hanno parlato durante lo show televisivo del Dr. Oz. E’ un libro audace, che ha provocato una vera rivoluzione sulla questione colesterolo.
Tutto ciò che la comunità scientifica crede sul colesterolo è falso – afferma il Dott. Bowden – L’idea che il colesterolo provochi malattie cardiovascolari è una bugia.
Durante la sua carriera, il Dott. Sinatra ha avuto decine di pazienti con il colesterolo basso colpiti da infarto e altrettanti con livelli alti di colesterolo e con un cuore sano. Questo l’ha spinto a studiare il colesterolo per 40 anni ed è arrivato alla conclusione che il colesterolo non ostruisce le arterie e non provoca malattie cardiovascolari.
Individuare nel colesterolo l’origine delle malattie cardiovascolari è come incolpare i vigili del fuoco dell’incendio, afferma il Dott. Bowden.
Quindi qualche hamburger o qualche pezzetto di burro ogni tanto non fanno male.
Sono stati spesi migliaia di dollari in farmaci che dovrebbero abbassare il colesterolo, farmaci che per la maggior parte non funzionano- dicono.
La comunità scientifica, secondo loro, ha commesso due errori:
1) Combattere le malattie cardiovascolari abbassando il colesterolo. E’ come ridurre le calorie di un panino togliendo la lattuga.
Abbiamo  bisogno di colesterolo, è fondamentale per la funzionalità cellulare, produce la vitamina D per la pelle, aiuta le funzioni cerebro-vascolari, le funzioni dei neurotrasmettitori, lubrifica la pelle e ci protegge da malattie infettive del tratto gastro-intestinale e dei polmoni.
Più è alto il colesterolo e più si abbassa il rischio di ictus emorragico – sostengono i due medici – e studi effettuati hanno dimostrato che le persone con livelli più altri di colesterolo sono vissute più a lungo.
2) Credere che le statine siano sicure e allunghino la vita. Non funzionano e hanno enormi effetti collaterali, tra cui: possono causare il diabete, predisporre al cancro, dare dolori muscolari e articolari, favorire la perdita della memoria, la calcificazione coronarica, dare problemi epatici e causare disfunzioni sessuali.
Incolpare il colesterolo per l’aumento delle malattie cardiache risale agli anni ’60. Questa tesi, rivelatasi infondata, è stata smentita, ma i medici non hanno tempo per ulteriori informazioni e continuano ad applicare i vecchi protocolli – ci spiegano.  Ci vuole tempo per cambiare convinzioni così radicate.
Secondo il Dott. Sinatra e il Dott. Bowden, la vera causa delle malattie cardiovascolari è l’infiammazione causata principalmente da zucchero e stress.
Per evitare le malattie cardiovascolari bisogna cercare di abbassare il più possibile l’infiammazione nell’organismo, consumando alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3 come sardine, salmone, manzo biologico (quello di allevamento intensivo contiene ormoni, antibiotici e altre sostanze inquinanti), verdure e frutta colorata, frutti di bosco, ciliegie, mele, ribes nero, Vitamina D, olio sano (avocado, mandorle ecc.), evitare i grassi trans e i cibi che si trasformano in zuccheri, come le farine raffinate, evitare per quanto possibile lo stress e fare movimento. Inoltre è utile consumare succo di melograno, ricco di antiossidanti e di sostanze antinfiammatorie, curcuma e aglio (abbassa la pressione, che è una causa delle malattie del cuore).
Il colesterolo si divide in HDL, cioè quello “buono”, che ha una molecola ben protetta e passa nelle arterie senza depositarsi, e LDL, considerato “cattivo” perché la sua molecola non è ben protetta e si può rompere e attaccare alle pareti delle arterie. Non tutto il colesterolo LDL è dannoso, però. Questo colesterolo si divide in particelle più grandi e morbide (di tipo A), che non possono attraversare le pareti delle arterie, particelle di grandezza media (di tipo AB) e particelle piccole (di tipo B). Le vere colpevoli sono le particelle B, che possono attraversare le pareti delle arterie, causare infiammazione e innescare la formazione delle placche, che causano problemi coronarici. Quando esiste già un’infiammazione causata dal consumo di troppi zuccheri, grassi trans e da stress, queste particelle possono rimanere impigliate nelle asperità delle pareti dei vasi sanguigni, formare delle placche e ostruire le arterie.

Ecco perché più che monitorare il livello di colesterolo bisognerebbe chiedere al proprio medico l’esame del profilo delle lipoproteine, per vedere il livello delle lipoproteine di tipo B.
Concludendo, il consiglio del Dr. Oz:
Sentitevi più liberi di mangiare grassi saturi, ma siate implacabili con gli zuccheri!

 

SOLO 15 MINUTI ALLA SETTIMANA!

In un articolo precedente ho parlato della dose minima efficace per ottenere i risultati desiderati, oltre la quale è controproducente andare.

Tim Ferriss ci dà un esempio: per tonificare braccia e glutei Lo swing con il kettlebellbastano 15 minuti alla settimana.
L’attrezzo da utilizzare è un kettlebell o un manubrio di circa 9 kg e gli esercizi sono:
Una serie di 20 sollevamenti dal pavimento su due gambe: stando eretti con il kettlebell a metà tra i piedi, abbassatevi per staccare da terra l’attrezzo a tornate in posizione eretta. Quando vi abbassate non sporgetevi in avanti, ma spingete il sedere in fuori. Per non sbagliare mettetevi a 15 cm da un muro, in modo da essere costretti a non accovacciarvi. Ripetete l’esercizio facendo appoggiare appena a terra l’attrezzo e riportarlo su.

- Una serie da 15cani volanti per ciascun lato di “cani volanti”: stando a 4 zampe, allungate una gamba e il braccio opposto, mantenete per 10 secondi e poi cambiate gamba e braccio.

 

- Una serie di 50Gym kettelbell 1 swing con il kettlebell, a partire da un peso di circa 9 kg. Il kettlebell (o il manubrio) deve essere portato tra le gambe quasi a toccare il sedere e poi alzato davanti a voi, finchè le braccia formano un angolo di 90°.
Attenti a non chinarvi in avanti e spingete il sedere in fuori.
Questi esercizi richiedono 5 minuti e si devono fare 3 volte alla settimana.

Se non avete il kettlebell o un manubrio adatto, potete improvvisare uno legando insieme due fusti di detersivo!

 

Per tonificare i glutei potete aggiungere un altro esercizio: sollevamenti da terra 1

stando supini, sollevate il bacino spingendo il pube verso l’alto, senza inarcare la schiena. Ripetete l’esercizio per 30-50 volte.

IL MINIMO INDISPENSABILE

IL MINIMO INDISPENSABILESono abituata a credere che per ottenere buoni risultati bisogna insistere, faticare.
Ecco perchè sono rimasta un po’ contrariata leggendo il libro di Tim Ferriss in cui parla della dose minima efficace (DME), cioè la dose minima necessaria a produrre l’effetto desiderato. Secondo lui tutto quello che supera la DME è inutile.
Esempio: la DME per far bollire l’acqua (con una normale pressione atmosferica) è di  100°C. Una temperatura più alta non la fa bollire di più, ma sarà solo uno spreco di energia.
Oppure: la DME per innescare una risposta melaninica è di 15 minuti di esposizione al sole. Un’esposizione prolungata recherebbe solamente danni (non sarete più abbronzati, ma più abbrustoliti).

Anche i nostri muscoli hanno una DME. Per esempio per un gruppo muscolare specifico come le spalle, attivare il meccanismo di crescita locale può richiedere appena 80 secondi di tensione usando un carico di 10 Kg, ogni 7 giorni. Questo stimolo è sufficiente ad attivare  tutta una serie di complicate reazioni biologiche. Se invece si effettuano variate serie di ripetizioni per i muscoli sarà come stare per un’ora al sole con una DME di 15 minuti.
Organi e ghiandole che servono a riparare i tessuti danneggiati hanno limiti più ristretti rispetto al nostro entusiasmo! I reni, per esempio, possono ripulire ogni giorno il sangue da una concentrazione di scorie limitata. Se facciamo una maratona di 3 ore di palestra e trasformiamo il nostro flusso di sangue in qualcosa di simile a un imbottigliamento stradale, avremo ottime probabilità di cadere in un ingorgo biochimico.
Fare di più non significa fare meglio. Non solo la DME dà risultati strabiglianti ma li dà nel minor tempo possibile. (Tim Ferriss).

Anche Venice Fulton, personal trainer di successo, nel suo libro La Dieta OMG è del parere che non bisogna esagerare con l’attività fisica.
Quando vengono utilizzate, le cellule muscolari secernono delle lacrime microscopiche, che fino a un certo punto il nostro organismo è in grado di riparare facilmente. Esagerare con il movimento fa soffrire non solo i muscoli, ma indebolisce il sistema immunitario, affatica le articolazioni, può provocare strappi o altri danni a tendini e legamenti, che potrebbero bloccare l’attivita, con conseguente perdita di forma fisica. Anche il sistema chimico può risentire, gli uomini perdono testosterone e le donne perdono estrogeni.
L’attività fisica ci fa stare bene perchè liberiamo le endorfine, l’ormone del benessere, ma un eccesso può portare anche a una profonda sensazione di tristezza o alla depressione, perchè il nostro corpo cerca di farci smettere.
Per Venice Fulton non si dovrebbero superare le 2 ore al giorno di allenamento complessivo.

Quindi, cari zelanti, non esagerate con la palestra!

LE VIRTU’ DELLO ZENZERO

zenzero, risomaLo zenzero, chiamato anche Ginger, è originario dell’Asia Orientale, ma viene coltivato in tutti i Paesi con clima caldo tropicale (Brasile, Filippine, Indonesia, Perù, Africa).
Le proprietà del suo rizoma erano conosciute già da antiche culture orientali e viene utilizzato da millenni in Cina e soprattutto in India, che è il maggiore produttore.
Il principio attivo, il gingerolo, dal sapore pungente che ricorda il limone e la citronella (a me ricorda un po’ anche la rosa), ha tantissime proprietà benefiche, per cui il Ginger viene usato in cucina per piatti a base di carne o pesce, ma anche per biscotti oppure liquori o birra.
Lo zenzero è considerato stimolante ed energizzante, un tonificante e rinvigorente Yang (maschile), ottimo per contrastare affaticamento, astenia e impotenza.
Inoltre è considerato uno stimolante digestivo. Il gingerolo ripristina l’equilibrio dell’acidità gastrointestinale e le sue proprietà antibatteriche proteggono lo stomaco dal batterio helicobacter pylori. Per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti aiuta nelle gastriti e ulcere ed è utile anche per gonfiori e altri disturbi intestinali.
E’ conosciuta ormai la sua azione anti nausea e vomito e quindi è indicato quando si viaggia. Basta masticare qualche pezzetto di zenzero fresco prima e durante il viaggio (oppure dello zenzero candito) per eliminare il malessere che i mezzi di trasporto possono dare (aereo, nave, macchina ecc.). Si può preparare un decotto facendo bollire per 5 minuti qualche fettina di zenzero in 200 ml d’acqua, filtrare e bere mezz’ora prima di mettersi in viaggio.
Ha proprietà antisettiche. Io ho già sperimentato le qualità dello zenzero nell’accelerare la guarigione di raffreddori. Tengo sempre nel frigo un vasetto in cui ho messo dello zenzero fresco grattugiato e l’ho ricoperto con il miele. (Dopo un po’ diventa più liquido, perchè lo zenzero rilascia il suo succo). Quando qualcuno di noi ha mal di gola o raffreddore ne prende un cucchiaio (buono!!). Si può anche diluire nel latte caldo o nel tè.
Il Africa dicono che mangiando zenzero si è protetti dalle zanzare.
Lo zenzero contiene vitamine A, B6 e K, che favoriscono l’assorbimento dei cibi. Inoltre contiene vitamina C ed E (antiossidanti che  fanno dello zenzero uno dei più potenti cibi antitumorali, specialmente per quanto riguarda il colon e il retto.) e fibra, che dà un senso di sazietà e calma la fame.
Lo zenzero migliora la circolazione del sangue (e la memoria) e stimola il sistema linfatico,  favorendo l’espulsione delle tossine grazie alla sua azione diuretica.
Un’altra caratteristica dello zenzero è quella di essere termogenico (ed è indicato per chi vuole dimagrire, perché fa bruciare più calorie!). Infatti è considerato una spezia “calda”, perché produce calore e in inverno è particolarmente apprezzato.
Si possono preparare tisane mettendo qualche fettina di zenzero in una tazza di acqua fredda, portare a ebollizione, lasciare in infusione 5-10 minuti, filtrare e bere ancora caldo. Se volete un sapore più intenso, aggiungete anche succo e buccia di limone grattugiata, coriandolo, un chiodo di garofano, un pizzico di peperoncino e un po’ di miele.
Si può preparare anche uno sciroppo facendo bollire 2 cucchiai di zenzero fresco grattugiato in 1 tazza di acqua, con 120 g di zucchero o miele, finché diventa “sciropposo”. Si può prendere 1 cucchiaio  al naturale oppure aggiungerlo al tè nero.
Insieme al cardamomo e alla curcuma fa parte degli ingredienti del curry, molto usato in India, ma ultimamente anche in Occidente. Io lo uso molto in cucina, specialmente per il riso al curry di Chef Ramsay.
Provatelo, è una spezia che non deve mai mancare nella nostra dispensa!

ABBRONZATURA SICURA

imagesQYRC6VFILa pelle abbronzata dà un aspetto più sano e più giovane e con l’arrivo della bella stagione cerchiamo di ottenere tutto questo più in fretta possibile, oppure ci lasciamo andare ad attività all’aria aperta senza badare agli effetti che i raggi ultravioletti possono avere sulla nostra pelle.
C’è poi il desiderio di approfittare dell’estate per fare il pieno di vitamina D, per il benessere delle nostre ossa e del sistema immunitario.
Le cose sono meno semplici di come sembra.
Cominciamo col dire che per procurarci la vitamina D basta un’esposizione di pochi minuti al giorno, preferibilmente senza usare creme con il filtro solare.
Per quanto riguarda la bellezza che un’abbronzatura può aggiungere al nostro fisico, è importante sapere che l’abbronzatura è in realtà un meccanismo di difesa che la pelle adotta contro i danni dei raggi ultravioletti. Questo meccanismo fa attivare le cellule specializzate nella produzione di un pigmento, la melanina, che rende la pelle più resistente ai danni solari.
Esistono tipi diversi di pelle, con  diversi meccanismi di difesa:
– Fototipo 1. Capelli biondi o rossi, occhi chiari, carnagione molto chiara: si scotta sempre e non si abbronza.
– Fototipo 2. Capelli biondi o castano chiaro, occhi chiari, carnagione chiara e spesso con efelidi: si scotta facilmente e si abbronza con difficoltà.
– Fototipo 3. Capelli castani, occhi chiari o marroni, carnagione bruno-chiara: può scostarsi, ma si abbronza.
– Fototipo 4. Capelli castano scuro o neri, occhi scuri, carnagione scura: si scotta di rado e si abbronza facilmente.
– Fototipo 5. Capelli neri, occhi scuri, carnagione olivastra: si abbronza intensamente.
– Fototipo 6. Tipo di razza nera. Non si scotta mai.
La pelle è l’organo che ci protegge dai fattori ambientali. Per questo è importante prendercene cura. I raggi ultravioletti possono causare macchie e nei sulla cute oppure scottature che si possono trasformare in tumori cutanei o melanoma. I danni si sommano, a partire dall’infanzia. Possono apparire tumori cutanei in età avanzata a causa della troppa esposizione ai raggi solari in infanzia o in adolescenza.
Ecco perché è importante sapersi proteggere, anche in base al fototipo di pelle: più si è sensibili ai raggi UV e più si deve stare attenti. Sapersi proteggere significa stare al sole per periodi brevi oppure spalmare la crema con il filtro solare con un fattore 50 inizialmente. Bisogna ricordarsi poi che l’acqua o il sudore la fanno rimuovere, quindi va riapplicata sovente. Nelle ore più calde è opportuno stare all’ombra e proteggersi con indumenti, cappelli e occhiali da sole.

Gli autoabbronzanti non preparano la pelle agli effetti dei raggi ultravioletti. Altrettanto si può dire delle lampade abbronzanti, che anzi, costituiscono un ulteriore rischio per l’insorgenza dei tumori della cute e accelerano l’invecchiamento della pelle, provocando rughe e macchie. In ogni caso il loro utilizzo è vietato ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza o a chi ha avuto tumori della pelle.

RIMEDI NATURALI PER IL DOLORE

dolori

Ormai la medicina alternativa sta facendosi avanti a grandi passi, anche perchè le medicine tradizionali danno spesso degli effetti collaterali, così cerchiamo dei rimedi naturali ai nostri disturbi.

Dr. Oz ha suggerito nel suo show alcuni adatti ad alleviare il dolore:

Mal di schiena: zenzero – aggiungere 1 cucchiaino in polvere o grattugiato a ogni bevanda. Contiene gingeroli, con proprietà anti infiammatorie.
In alternativa assumere 300 mg di BOSWELLIA.

Dolori articolari: minerali di alga rossa, ricche di calcio e magnesio.
Prendere 2,4 mg al giorno.

Mal di denti: mettere del sale su uno spicchio d’aglio, metterlo sul dente che duole e mordere finchè rilascia il succo, oppure fare una pasta con una testa d’aglio e mezzo cucchiaino di sale e metterla sul dente. Contiene allicina, un antimicrobico e il sale disidrata la zona e riduce il dolore.

Sinusite: canto senza parole (humming). Nei nostri seni nasali c’è un gas chiamato ossido nitrico. Lo humming apre i seni nasali e previene le infezioni. Bisogna praticarlo per 1 ora. Aumenta la produzione del gas di 15 volte. Fa vibrare le membrane sinusali, stimolando il  rilascio di ossido nitrico, che a sua volta permette un maggior passaggio dell’aria.

Joseph Mercola, esperto in medicina altrernativa, suggerisce rimedi naturali per altre patologie:

Tumori benigni della pelle: pomata a base di estratto di melanzana.  Le cellule cancerose possiedono dei ricettori specifici che l’estratto di melanzana riesce ad annientare, perchè è una sostanza nociva per loro, ma non danneggia le cellule normali.

Accumulo di mercurio: a volte si soffre di disfunzioni cognitive e affaticamento, che possono provenire dal mercurio che inquina il nostro organismo in vari modi. L’aria che respiriamo contiene mercurio perchè circa la metà della nostra elettricità è generata dalla combustione del carbone, che contiene mercurio.
Un’altra fonte di inquinamento è l’alimentazione, per esempio attraverso il pesce. I pesci grossi ne accumulano di più perchè si cibano di pesci più piccoli che hanno accumulato mercurio. Per questo è meglio limitare il consumo di pesci di grande taglia, come il tonno, a due volte alla settimana. Alcune aziende commercializzano tonno di piccola taglia, che dovremmo preferire.
Un’altra fonte di inquinamento da mercurio sono le otturazioni dentali, quelle che hanno un colore scuro. Per disintossicarci è indicato un integratore a base di un’alga di acqua dolce, chiamata Chlorella, che è in grado di assorbire il mercurio, che viene poi espulso dal nostro organismo per via naturale. Si devono prendere da 1 a 5 pillole di Chlorella, a stomaco pieno.
Anche prezzemolo, coriandolo e menta sono in grado di eliminare il mercurio.

GLI ESPANSORI ALIMENTARI

lisa-lillien_jeff-lipskyLisa Lillien, spesso ospite nel programma televisivo del Dr. Oz, aveva problemi di peso ed era sempre a dieta e sempre affamata. Infatti si è autodefinita Hungry Girl (Ragazza Affamata). Nel tentativo di aggirare questo problema, ha capito che le porzioni piccole comunicano un messaggio al nostro cervello che farà boicottare la dieta. Le porzioni piccole non daranno mai soddisfazione perché psicologicamente il nostro cervello sa che lì non ci sarà abbastanza nutrimento e resterà deluso, spingendoci a mangiare sempre di più.
Ecco perché Lisa ha inventato gli espansioni alimentari, cioè integrare il piatto con altri ingredienti, ricchi di acqua e fibra e poco calorici. In questo modo realizza piatti abbondanti, che appagano, con un contenuto basso di calorie. Con questa sua idea è diventata famosa, ha un programma televisivo di successo e ha aiutato tantissime persone a perdere peso senza lottare con la fame.
Ecco alcuni esempi di espansori alimentari:
– Il cavolfiore è un ottimo espansore della pasta, perché ha una consistenza che appaga e prende il sapore degli ingredienti che gli stanno attorno. Per esempio si può aggiungere in una pasta ai formaggi e si avrà un piatto abbondante, senza quasi aggiungere calorie.
– Le melanzane al forno possono integrare gli strati di lasagne e si potrà consumare una bella fetta senza aumentare molto le calorie. Le melanzane assorbono il sapore del sugo e del formaggio e il piatto sarà delizioso.
– I funghi Portobello sono gustosi e hanno una consistenza carnosa e aggiunti alla carne permetteranno di ridurre la quantità di quest’ultima, con meno grassi saturi e meno calorie.
– Il sugo ragù di carne può essere “allungato” con un trito di funghi, senza perdere sapore.
– I funghi sono ottimi anche per diluire l’impasto per un buonissimo polpettone, insieme a carne, pangrattato e profumi.
– Gli zucchini sono un altro espansore molto versatile: si possono aggiungere all’impasto per i muffin riducendo la quantità di farina (molto più ricca di zuccheri e di calorie – vedi post), oppure si possono aggiungere a una pasta al curry, o con gamberetti (tagliate a julienne, eventualmente anche con carote).
– Nelle torte in polvere già pronte si devono aggiungere grassi e altri ingredienti calorici: Lisa suggerisce di sostituire questi ingredienti con acqua gassata e il risultato sarà più o meno uguale.
– Lo yogurt greco sostituisce benissimo la panna per dare cremosità a una zuppa. Inoltre con un po’ di frutta matura e un trito di noci o nocciole può costituire un ottimo dessert salutare.
– La zucca sostituisce la patata in zuppe con cavolo e carote, e ha un indice glicemico più basso e quindi è più adatta per le diete.
– La quinoa contiene molte proteine e fibra e ha meno zuccheri della pasta.
Saper scegliere il piatto giusto aiuta a dimagrire senza avere l’impressione di essere sempre a dieta.
Per esempio un porzione piccola di patatine fritte con salsa ha 400 calorie e non lascia appagati. Per la stessa quantità di calorie si possono avere due grosse patate al forno, con salsa allo yogurt ed erba cipollina, che soddisferanno molto di più.

Altre ricette con sostituti degli ingredienti più salutari: Torta al cioccolato con melanzane, Lo zucchino alla riscossa, Torta con barbabietole.

LAVANDA: CALMA E RELAX

lavandaSembra che il nome di questa pianta venga dall’utilizzo che aveva:  lavare il corpo. Infatti già dall’antichità veniva raccolta per profumare le acque delle terme dove i Romani facevano il bagno.
La lavanda ha fiori profumatissimi, ma anche le sue foglie profumano. Per questo viene utilizzata molto in cosmetica, specialmente nella produzione di profumi. Viene impiegata anche per sapone e per candele profumate.
I fiori essiccati si mettono in sacchetti di tela e si usano per profumare gli armadi e per tenere lontane le tarme. Quello che stupisce è che questo profumo, che a noi piace tanto, infastidisce le zanzare, infatti si usa mettere dei vasi vicino alle finestre o porte per tenerle lontane e spalmare sulla pelle dell’acqua di lavanda oppure olio essenziale per non farsi pungere. Qualora ci fosse qualche puntura di ragni o insetti, la lavanda serve anche per lenire il prurito e il gonfiore, per la sua azione antisettica e antinfiammatoria.
La lavanda ha risapute proprietà calmanti e rilassanti. Già il suo colore evoca tranquillità e calma!
L’olio essenziale di lavanda è rilassante per eccellenza, e si usa nei centri di benessere nell’aromaterapia oppure  per massaggi rilassanti, specialmente quando i muscoli sono contratti.
Qualche goccia nell’acqua del pediluvio aiuta a liberarsi della stanchezza e pesantezza delle gambe.
Un lieve massaggio alle tempie con qualche goccia di olio essenziale fa passare il mal di testa da stress e tensione.
La lavanda ha proprietà decongestionanti e balsamiche e si usa per alleviare i sintomi del raffreddore, per esempio facendo dei soffumigini: mettere qualche goccia di olio essenziale e del bicarbonato in una bacinella di acqua bollente, coprire la testa con un asciugamano e inspirare i vapori.
Gli oli volatili della lavanda agiscono sul sistema nervoso centrale con un’azione sedativa e ansiolitica e favorisce il rilassamento muscolare. Le sue proprietà calmanti aiutano in caso di ipertensione o di ansia: si massaggia qualche goccia di olio sui polsi o sul petto.
Gli oli essenziali hanno proprietà medicinali e vengono usati per preparare medicine contro la nausea o i dolori intestinali.
Ha un’azione antibatterica e antisettica e si può applicare direttamente sugli erpes o sull’acne, sulle scottature e infiammazioni della pelle, oppure massaggiare il cuoio capelluto in caso di forfora. Inoltre è indicata contro funghi e lieviti.
La lavanda ha delle proprietà antinfiammatorie e si e rivelata efficace nei dolori reumatici: diluire dell’olio essenziale in un altro olio e praticare massaggi sulla parte dolorante.
E’ antidepressiva e stimola le difese di tutto l’organismo.
I suoi effetti calmanti vanno bene anche per i bambini irrequieti, per esempio spruzzando dell’acqua di lavanda nell’ambiente.
Per migliorare la qualità del sonno è indicato spruzzare dell’acqua di lavanda su un fazzoletto che si tiene vicino al cuscino, oppure tenere un sacchetto con i fiori essicati.
Si possono preparare anche degli infusi calmanti con l’aggiunta di altri fiori, per esempio tiglio, melissa o camomilla.
Sono indicati anche i bagni rilassanti, spruzzando 15-20 gocce di olio essenziale su una manciata di sale  e mettere tutto nell’acqua calda del bagno.

Possiamo preparare un olio profumato facendo macerare per alcune settimane dei fiori di lavanda in un olio a scelta, come per esempio quello di oliva (per i dolori) o di mandorle dolci (per il corpo, dopo il bagno). Provate!

 

L’ALOE VERA E LE SUE PROPRIETA’ BENEFICHE

aloe vera 2aL’aloe vera è un altro dei supercibi di Gillian McKeith, nutrizionista di prestigio della Gran Bretagna e dirigente della McKeith Clinic di Londra.
L’aloe vera  assomiglia a un cactus, con foglie carnose e orlate di spine, di un colore che va dal grigio al verde brillante. Viene usata da tempo nella medicina ayurvedica e anche in cosmetica, specialmente in India orientale. Le parti che si utilizzano sono il gel e il succo, estratti dalle foglie.
Ecco alcune delle sue proprietà:
– Contiene 18 aminoacidi, vitamine, minerali, ormoni vegetali, steroli  (steroidi vegetali), acido salicilico e zuccheri complessi. Anche se prese singolarmente queste sostanze non sono particolarmente potenti, esse lavorano in sinergia e rendono la pianta particolarmente efficace nella cura di moltissimi disturbi.
– Ripara e rafforza il tessuto cellulare e di conseguenza gli organi, in particolare il fegato.
– Riduce gli stati infiammatori, per l’azione dell’acido salicilico e degli steroidi vegetali. Il gel forma un rivestimento dell’apparato digerente che permane fino a 48 ore, favorendo il giusto equilibrio acido-basico del pH e ha un ‘azione lenitiva sui tessuti interni (utile in caso di colite, ulcere, morbo di Crohn ecc.)
– Favorisce la digestione e migliora la salute dell’apparato gastrointestinale e permette all’organismo di sviluppare la propria flora batterica intestinale (molto utile nelle intossicazioni intestinali e nella rimozione delle tossine microbiche).
– Studi realizzati dal Dott. Bland hanno dimostrato che l’aloe contribuisce a potenziare la muscolatura delle pareti dell’intestino e ad aumentare la peristalsi intestinale, cioè le contrazioni che favoriscono il transito intestinale e l’eliminazione delle scorie.
– Ha effetti positivi in caso di iperacidità di stomaco, grazie all’effetto alcalinizzante che ha sul pH gastrico.
– Ha un’azione antibatterica, antivirale, antiparassitaria e fungicida (dovuta all’acido caprilico) e rinforza il sistema immunitario. Infatti contiene importanti quantità di glucomannano, che aumenta l’attività di alcuni globuli bianchi (macrofagi), che fagocitato i batteri e le scorie, aiutando l’organismo a proteggersi. Il glucomannano ha una proprietà idratante e riparatrice, che accelera la guarigione delle ferite. L’aloe contiene anche acido gamma-linolenico, che aiuta la rigenerazione dei tessuti e stimola la produzione di collagene, il principale costituente dei tessuti nuovi.
– Regola il livello di zuccheri nel sangue (con benefici in caso di diabete), e il metabolismo dei grassi (abbassando il colesterolo e i trigliceridi).
– Il gel applicato localmente sulle ulcere varicose riduce le dimensioni dell’ulcera, fino alla guarigione.

Nei negozi, erboristerie e farmacie si trova il succo di aloe vera. Gillian McKeith raccomanda un quarto di bicchiere di aloe e il resto di succo di mela, per ottenere una miscela gustosa e lenitiva, da prendere mattino e sera.
Consiglia inoltre di tenere in casa una pianta, pronta per l’uso in caso di ustioni o piccoli tagli. Si incide una foglia e si spreme il gel direttamente sulla ferita. Si formerà presto uno strato protettivo fresco e facilmente lavabile.

I NOSTRI CAPELLI BELLISSIMI

capelli

Nella stagione estiva i capelli si inaridiscono facilmente. Il sole può avere un’azione nociva, come accade per la pelle, e sarebbe bene proteggerli dai raggi ultravioletti.
Anche il sale dell’acqua di mare oppure il cloro della piscina hanno un’azione dannosa sui capelli, rendendoli sfibrati, opachi e con doppie punte. Ecco perché dobbiamo aiutarli di tanto in tanto a ripristinare la loro lucentezza e morbidezza. Non servono prodotti costosi, nella nostra cucina possiamo trovare molte sostanze che nutrono e proteggono i capelli, per esempio l’olio d’oliva, le uova, il miele, lo yogurt ecc.

Ecco alcune idee per curare i vostri capelli:

- Per capelli opachi: spalmare sui capelli inumiditi dello yogurt o della panna e lasciare almeno 30 minuti. Sciacquare con acqua calda poi con acqua fredda e fare lo shampoo come d’abitudine. L’acido lattico idrata e ricompatta le squame del capello.

- Per proteggere i capelli dai danni del sole: mescolare qualche cucchiaio di miele con qualche tuorlo (a seconda della lunghezza dei vostri capelli) oppure con un avocado schiacciato e spalmare sui capelli asciutti. Lasciare in posa il più possibile, sciacquare, poi lavare i capelli come di solito. Questo impacco ricostituisce la cheratina del capello.

- Per nutrire i capelli: mescolare olio d’oliva o di mandorle con una banana schiacciata o altri frutti (fragole, limone) e spalmare sui capelli asciutti, lasciare 20-30 minuti e fare lo shampoo. Le vitamine della frutta penetrano nella pelle e nutrono il bulbo dei capelli.

- Per i capelli grassi: mescolare uno yogurt con due cucchiai di miele e qualche goccia di olio essenziale di salvia (oppure di timo o di edera), con proprietà astringente, sui capelli umidi. Lasciare agire il più a lungo possibile, poi fare lo shampoo.

- Per rallentare la caduta dei capelli bisogna stimolare la microcircolazione del cuoio capelluto: mescolare uno yogurt con qualche goccia di essenza di ortica, qualche goccia di essenza di peperoncino, qualche goccia di essenza di rosmarino e un po’ di succo di limone. (Le essenze si trovano in erboristeria). Con questo impasto massaggiare il cuoio capelluto, lasciate agire qualche minuto e lavare i capelli come al solito. E’ utile fare la prova sul braccio prima, potrebbe essere un po’ forte e causare irritazione.

- Per togliere l’aspetto unto dei capelli grassi senza lavarli troppo spesso, massaggiare delicatamente della farina di mais oppure amido di mais sul cuoio asciutto. Spazzolare per rimuovere la farina e i capelli rimarranno puliti.

- Per i capelli crespi massaggiare dell’olio di avocado (o il frutto schiacciato) sui capelli umidi. Si può alternare, usare panna acida, tuorlo d’uovo o maionese al posto dell’avocado. Questo impacco ripara anche dai raggi UV. Aspettare almeno mezz’ora e poi fare lo shampoo.

- Per capelli spenti: mescolare mezza tazza di birra con 1 cucchiaio d’olio e 1 uovo. Il lievito della birra dà tono ai capelli. Lasciare agire, poi lavarsi come di solito.

- Per eliminare la forfora mescolare 2 cucchiai di succo di limone (o di aceto) con 2 cucchiai di olio d’oliva e 2 cucchiai di acqua. Massaggiare il cuoio capelluto, lasciare agire per almeno 30 minuti e fare uno shampoo delicato.

Sembra un po’ noioso, ma potete regalare ai vostri capelli queste coccole mentre vi fate un bagno rilassante e ascoltate la vostra musica preferita :-)

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