GELATO DIETETICO

gelato dietetico 1

Continuano i miei esperimenti con i “cibi sosia“, cioè quelli che imitano i cibi dei miei desideri, ma che sono dietetici.
Questa volta ho preparato un gelato, facile e veloce.
Ecco la mia ricetta:
- tagliate una banana matura a fettine, mescolatela con dello yogurt greco magro e semplice (quanto basta per amalgamarla) e mettetela nel congelatore.
- lavate e asciugate qualche fragola matura e mettetele a congelare.
- lasciate passare almeno 4  ore (potete preparare tutto la sera prima, ma tiratelo fuori dal freezer qualche minuto prima).
- frullate il tutto.
Troppo semplice per convincervi? Provate e vedrete!
Lo yogurt greco è cremoso, contiene proteine e dà sazietà a lungo. In più abbassa l’indice glicemico della frutta.
La banana ha zuccheri “buoni”, vitamine e minerali.
Le fragole contengono vitamina C, un potente antiossidante.
E non ci sono aromi e coloranti!sorbetto di fragole-1

Questo gelato non contiene zuccheri aggiunti ed è buonissimo. In più ha poche calorie!
La prima volta ho provato a farlo solo con banana congelata e con fragole fresche ed è venuto un po’ più molle, diciamo più un sorbetto (foto in basso). Ma il sapore era delizioso! Sarebbe bastato rimetterlo nel freezer per ancora 1-2 ore, credo, ma non ho resistito!
Se volete evitare lo yogurt o se siete vegani, potete usate il latte di mandorla (magari fatto da voi :-) vedi ricetta). Congelatelo in una scatola in modo che non abbia molto spessore, così sarà più facile farlo a pezzi per frullarlo. Se necessario aggiungete un  po’ di miele.
Usate sempre la banana come base, poi aggiungete frutti di bosco, o kiwi, pesche, quello che vi piace. Potete farlo alla vaniglia e cospargerlo di frutta secca (mandorle, nocciole, pistacchi) o scaglie di cioccolato (per cambiare). Sarà sempre salutare, anche se avrà qualche caloria in più.

GELATO DI BANANA
Mike Dow, nutrizionista americano, nel programma televisivo del Dott. Oz ha dato un altro suggerimento:
Prendete una banana matura e inserite uno stecchino a un lato, poi passatela in un miscuglio di granella di nocciola e scaglie di cioccolato. Se è troppo grande, tagliatela a metà. Congelatela per 12 ore e servite. Può essere una ottimo spuntino.

Sapete che più un cibo è elaborato e più è malsano, quindi abituate anche i vostri bambini a sapori più semplici.
Non dico di rinunciare per sempre al gelato mentre passeggiate in lungomare, anche perché a volte il cibo va al di là del suo ruolo nutrizionale, ma almeno qualche volta usate questi “sosia” :-)

 

IL TE’ VERDE FA DIMAGRIRE

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Da molto tempo si parla delle virtù del tè verde (camelia sinensis), ma credo che sia meglio rinfrescarci le conoscenze qualche volta, altrimenti perdiamo di vista alcuni ingredienti importanti.

Il tè verde è un anti-invecchiamento in quanto è ricco di un tipo di catechine, polifenoli e flavonoidi, che riducono il rischio di danni alla pelle imputabili ai raggi UV, riducono l’ossidazione delle cellule e inibiscono lo sviluppo del cancro.
Infatti tra la popolazione cinese che fa largo uso del tè verde si è registrata un’incidenza di malattie degenerative, infiammatorie e cardiovascolari di gran lunga inferiore a quella registrata nella popolazione occidentale.
Quello che non sapevo, e che ho appreso da Tim Ferriss, è che il tè verde fa dimagrire! Le catechine aumentano il recrutamento del GLUT-4 verso la membrana delle cellule muscolo-scheletriche e inibisce il reclutamento del GLUT-4 nelle cellule adipose.
Il GLUT-4 è una proteina che lega gli zuccheri e li trasporta verso le cellule muscolari o adipose.
In altre parole il tè verde impedisce l’accumulo dei carboidrati in eccesso sotto forma di grasso, dirottandoli verso le cellule muscolari.
Inoltre sembra che le catechine aumentino la morte programmata delle cellule adipose mature.
Le cellule adipose diminuiscono di volume, ma non muoiono. Ecco perchè è facile riprendere il peso perso. Le catechine aiutano le cellule adipose mature a suicidarsi!

Per avere i benefici del tè verde bisognerebbe consumarne in quantità, quindi è più comodo prendere dell’estratto di tè verde decafeinato e stare attenti alle eventuali interferenze con i medicinali, se li state prendendo (chiedete al vostro medico).

SALUTE E BELLEZZA CON LE BANANE

banane-1In passato i nutrizionisti sconsigliavano le banane a chi voleva dimagrire perché considerate caloriche (65 calorie per 100 grammi).
Studi recenti hanno dimostrato che possono addirittura aiutare a dimagrire!
Ricerche effettuate dall’Istituto di Psicologia in Austria su 5000 pazienti hanno dimostrato che lo stress da lavoro rende le persone obese, perché la fame nervosa le induce a mangiare cibi ipercalorici. Consumando una banana, il desiderio di cibo si attenua, perché contiene potassio e vitamina B, che calmano il sistema nervoso e fanno passare la fame emotiva.
Le banane sono un valido aiuto contro la depressione perché sono ricche di triptofano, una proteina che il nostro corpo converte in serotonina,” l’ormone della felicità” e la vitamina B6 di cui le banane sono ricche regola il livello di zuccheri nel sangue, evitando così gli sbalzi d’umore.
Le banane sono ricche di zuccheri (saccarosio, fruttosio e glucosio) e fibre, per cui saziano e danno un’energia immediata, specialmente quando arriva una “debolezza” durante la mattina.
Due banane danno energia per 90 minuti di allenamento, facendole diventare il frutto preferito degli atleti.
Oltre il potere energizzante, le banane possiedono altre proprietà benefiche, per esempio aiutano a prevenire l’anemia: le banane sono ricche di ferro e stimolano la produzione di emoglobina.
Ricche di potassio e povere di sodio, le banane regolano la pressione del sangue e aiutano a prevenire l’ictus e altre malattie cardiovascolari.
Le banane migliorano le capacità intellettive. Uno studio effettuato su 200 studenti ai quali sono state somministrate banane ai pasti e come spuntino ha dimostrato che questo frutto, grazie al potassio di cui è ricco, facilita la concentrazione allo studio.
La consistenza morbida e liscia fa della banana un alleato nei disturbi gastrointestinali. Infatti la polpa crea come un rivestimento protettivo sulle pareti dello stomaco e riduce l’irritazione. In più ha un naturale effetto antiacido e la fibra che contengono regola il transito intestinale.
Sembra che le banane abbiano anche fantastiche proprietà antitumorali, che aumentano con la maturazione, quindi consumatele belle mature!
Le banane hanno anche altri utilizzi empirici. Per esempio un frullato di banana, latte e miele aiuta ad attutire gli effetti di una sbornia: la banana calma lo stomaco e con il miele riequilibra il livello di zuccheri nel sangue. Il latte calma e reidrata.
La buccia di banana (dalla parte interna) strofinata su una puntura di zanzara riduce il gonfiore e calma il prurito.
In più le banane schiacciate possono sostituire parte delle uova o del burro nelle vostre torte e fanno ridurre anche la quantità di zucchero da utilizzare, perché sono naturalmente dolci.

Le banane sono anche alleate della bellezza!
Strofinando la buccia (dalla parte interna!) sui denti, otterrete un effetto sbiancante economico e non aggressivo.
Anche la nostra pelle può trarre giovamento dalle banane.
Ecco una maschera antirughe:
Mescolate 1 banana, 2 cucchiai di panna da montare, 1 cucchiaio di farina d’avena, 1 cucchiaio di miele e poca acqua o acqua di rose, quanto basta per ottenere una crema. Stendetela sul viso e lasciate in posa per 30 minuti. In questo intervallo cercate di stare distese e rilassate, magari con un po’ di musica soft. Risciacquate il viso con acqua tiepida e applicate la vostra crema preferita.
Avrete una pelle morbida e luminosa!

 

 

 

BICCHIERI ALTI E STRETTI PER DIMAGRIRE

esperimentoi_bicchieri1Se volete dimagrire, anche la scelta dei bicchieri in cui prendete il vostro drink ha la sua importanza.
Lo afferma il Dott. David Lewis, psicologo inglese, che insieme alla giornalista e scrittrice Anna Richardson ha fatto un esperimento per dimostrare la sua tesi:
Ha raccolto un gruppo di volontari e a ciascuno (separatamente), ha chiesto di versare uno shot (la porzione che si dà normalmente al bar) in un bicchiere. A metà dei partecipanti ha dato un bicchiere alto e stretto e all’altra metà ha dato un bicchiere basso e largo, ma dalla stessa capacità.

Man mano che l’esperimento proseguiva, il Dott. Lewis versava il contenuto dei bicchieri in caraffe diverse (una per i drink dei bicchieri alti e stretti e l’altra per i drink dei bicchieri bassi e larghi.
Alla fine hanno visto che la caraffa dei bicchieri bassi e larghi conteneva almeno un terzo di liquido in più dell’altra.
Il Dott. Lewis ha spiegato che la forma del bicchiere inganna il cervello, per un’illusione ottica.

esperimento_bicchieri2Questo esperimento mi ha incuriosita e, per gioco, l’ho fatto anch’io.
Il mio volontario non sapeva qual era il test. Gli ho chiesto di versare da bere, poi ho allontanato il bicchiere e, dopo un po’, gli ho chiesto la stessa cosa, dandogli un bicchiere di forma diversa.

Devo dire che il Dott. Lewis aveva ragione: il bicchiere basso e largo conteneva più liquido.
Si tende a versare un certo quantitativo della bevanda, guardando lo spessore (diciamo un dito di alcol), indipendentemente da quanto il bicchiere sia largo o stretto.

Quindi, se volete consumare meno calorie, scegliete un bicchiere alto e stretto per i vostri strappi alla regola!

L’OLIO DI CANAPA CONTRO IL COLESTEROLO

olio di canapa
Se, come me, siete piuttosto vegetariani e non volete prendervela tanto neanche con i pesci, l’olio di canapa è una valida alternativa per garantirci l’apporto di acidi grassi essenziali Omega 3.

La sua particolarità più stupefacente è il rapporto perfettamente equilibrato (3:1) tra l’acido linoleico Omega 6 e l’acido alfa linoleico Omega 3 in esso contenuti, ottimale per il nostro organismo.
Un cucchiaio (10 g) di olio di canapa apporta 1,7 g di Acidi grassi Omega 3, cioè l’intero fabbisogno di un adulto.
A differenza di altri oli ricchi di acidi grassi essenziali polinsaturi, l’olio di canapa spremuto a freddo è privo di sostanze inquinanti e mantiene intatte le sue proprietà.
L’olio di pesce, per esempio, viene estratto con l’aiuto di sostanze chimiche e può essere contaminato dagli inquinanti tipici del pesce: mercurio, metalli pessanti, diossina.
L’olio di lino, tanto decantato, ha un rapporto sfavorevole tra gli Omega 6 e gli Omega 3.

L’olio di canapa contiene proteine e carboidrati, quindi è energetico. Inoltre contiene vitamine come A ed E (antiossidanti naturali), PP, C, B1, B2, B6, fibre e minerali come ferro, calcio, potassio, magnesio, fosforo, manganese.
L’olio di canapa ha spiccate proprietà antinfiammatorie ed è utile nella cura e nella prevenzione di malattie come arteriosclerosi, artrosi, artrite reumatoide, infezioni della vescica, colite, colon irritabile, asma e affezioni respiratorie.
Aiuta a prevenire e curare malattie cardiovascolari perchè mantiene elastici i vasi sanguigni e ostacola l’accumulo di grasso sulle arterie. Infatti 4-5 cucchiaini di olio di canapa al giorno aiutano ad abbassare abbastanza velocemente i livelloi di colesterolo cattivo LDL e di trigliceridi nel sangue.
L’olio di canapa si è rivelato utile nella cura di altri disturbi come deficit di concentrazione, problemi di memoria, depressione e anche osteoporosi.
Per la sua azione antinfiammatoria è indicato per problemi alla pelle, acne e funghi alle unghie.

Forse vi siete chiesti se si tratta di quella canapa. In effetti l’olio contiene una percentuale infinitesimale di THC, il principio responsabile dell’effetto psicoattivo della marijuana, ma per avere un effetto tossico analogo a quello di uno spinello occorre berne 5-9 litri.

L’olio di canapa ha un sapore gradevole, che ricorda le nocciole.
Ha un punto di fumo basso, quindi non si deve utilizzare per friggere. Per mantenere tutte le sue qualità si deve usare a crudo, per condire insalate, minestre, pane, riso ecc.
Si deve conservare in bottiglie di vetro scuro, al fresco e al riparo dalla luce.
Una volta aperta la bottiglia è meglio conservarla nel frigorifero.
Si trova nei negozi bio.

SUCCO VERDE PER UN PIENO DI ENERGIA

centrifugato di sedano aOrmai non c’è nutrizionista che non parli del succo verde come fonte inesauribile di vitamine e minerali (Gilian McKeith lo “impone” a tutti i suoi pazienti, Dr. Oz lo prende tutte le mattine).
Con la cottura le verdure perdono gran parte di queste sostanze nutritive, ma se ne estraiamo il succo a crudo, evitiamo che questo accada. In più non possiamo (o non vogliamo) consumare grandi quantità di verdura cruda, ma con un bicchiere di succo riusciamo ad assumere moltissime, senza accorgercene. Tutto quello che ci serve è una centrifuga.
Un’altra cosa molto importante è che in questo modo riusciamo a consumare verdure molto importanti per l’organismo, come cavolo nero e spinaci, che di solito non consumiamo a crudo. Anche il sedano ha tantissime proprietà benefiche, ma quando lo consumiamo crudo siamo tentati di spalmare qualcosa sopra, che può guastare i nostri propositi salutari.
Ci sono infinite combinazioni per un centrifugato salutare, per esempio:
- 1-2 gambi di sedano, 1 carota, 1 mela, un ciuffetto di prezzemolo.
- 1 cetriolo, 1 pugno di spinaci, 1 fetta di ananas.
- 1 arancia, qualche ciuffetto di broccolo, 1 carota.
- 1 pezzo di barbabietola, 1 pompelmo, 1 cetriolo (non è verde, ma è molto salutare!)
Il sedano pulisce il tratto digerente, il cetriolo è lenitivo e stimola la produzione di collagene, le carote contengono beta carotene, precursore della vitamina A, le verdure a foglia verde e gli agrumi contengono vitamina C e tutti apportano minerali indispensabili per il nostro organismo. E’ bene variare spesso, perchè contengono nutrienti diversi.
Potete sperimentare, aggiungere una manciatina di qualsiasi verdura a foglia verde o che vi “ispiri” alla frutta che preferite. La frutta maschera il sapore meno gradevole della verdura. Anche la carota e il cetriolo diluiscono bene sapori più forti come quello del cavolo (anche rosso), sedano, prezzemolo o spinaci.
Provate, vedrete man mano la vostra pelle più liminosa, i capelli più lucenti!
Centrifugando le verdure si estrae il loro liquido, che è pieno di micronutrienti preziosi, in più ci idrata.
In questo modo, però, si perde la fibra insolubile (cellulosa), perciò è bene consumare anche frutta “da masticare” separatamente, nella giornata, oppure in un centrifugato potete aggiungere frutti di bosco, fragole o pezzetti di papaia, mango o altra frutta che preferite, e un po’ di ghiaccio.
Il ghiaccio rende più gradevole la bibita, specialmente d’estate, in più aiuta a dimagrire, perchè l’organismo deve riscaldare il cibo e portarlo alla temperatura del corpo, e in questo modo consuma qualche caloria in più (vedi post).

Questo centrifugato dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana, perchè dà energia e benessere,  ma non vi esime dal consumo di verdure durante il giorno! Non dimenticate di riempire il vostro piatto per metà (o quasi) di verdure a ogni pasto (vedi post)!

IL PIANO DIMAGRANTE DEL Dott. MacDONALD

lo scalatoreIl Dott. Mark MacDonald,  ospite nel programma del Dott. Oz, è stato uno sportivo che per un infortunio ha dovuto  rinunciare alla sua attività sportiva. In breve tempo ha preso più di 20 kg e non riusciva a perderli, nonostante le diete. Dopo ricerche ed esperimenti, ha trovato la chiave (di cui ha parlato nel libro Body Confidence).
La conclusione a cui è arrivato è che per trasformare il corpo in una macchina brucia-calorie si deve agire sugli zuccheri nel sangue. Quando la glicemia è bilanciata, lo sono anche gli ormoni che permettono al corpo di rilasciare i grassi accumulati. In questo modo la perdita di peso diventa permanente.
La riduzione drastica delle calorie, come fanno i più volenterosi quando decidono di perdere peso, non serve. Al contrario, il corpo percepisce una carenza alimentare e corre ai ripari mettendo da parte i grassi e consumando la massa muscolare. Quindi parte dei chili persi sono in realtà di  massa magra, non di grasso. Dando invece al corpo ciò di cui ha bisogno, si otterrà un dimagrimento permanente.
Secondo il Dott. MacDonald, per stabilizzare la glicemia dovremmo imparare a mangiare “all’insegna del numero 3″.
Ecco 3 punti da rispettare:
1 -  Imparare a mangiare ogni 3 ore. Alimentando il nostro corpo in modo costante, non avrà timore di carenze e rilascerà il grasso accumulato.
2 – Dividere il pasto in 3: 1/3 proteine, 1/3 grassi e 1/3 carboidrati.
3 – Bere 3 litri di acqua al giorno, in cui si aggiunge estratto di cannella. L’acqua aiuta a eliminare le tossine e la cannella stabilizza lo zucchero nel sangue (aiuta le cellule a ricevere l’insulina, che abbassa il livello di zucchero nel sangue e aiuta a metabolizzare meglio il cibo). Quello che ci interessa non è tanto cosa mangiamo, ma come lo metabolizziamo – spiega il Dott. MacDonald.

Ecco una giornata tipo:
Colazione
Frittata di albumi con verdure (proteine), farina d’avena (carboidrati) e pancetta di tacchino (grassi, che possiamo sostituire con avocado, secondo me).
Pranzo
Un hamburger di tacchino (proteine), pane (carboidrati), avocado (grassi) e verdure a volontà.
Cena
Una bistecca di manzo (proteine), patate dolci (carboidrati), panna acida magra (grassi) e verdure.

Le verdure non creano picchi glicemici e fanno gustare al meglio il cibo.
Lo spuntino, che possiamo portare con noi, è importante per mantenere i livelli di zucchero costante, da scegliere tra:
- Mela, frutta secca e tacchino affumicato.
- Yogurt greco, semi di girasole, mirtilli rossi.
- Una barretta proteica.
Oltre ai 3 punti base sopra indicati, dobbiamo prendere ancora qualche accorgimento:
1 - Dobbiamo prenderci un giorno di pausa (trasgredire serve a perdere peso), ma dobbiamo usare un piccolo “trucco”: dobbiamo consumare 85 g di proteine prima di ogni trasgressione, per ridurre gli effetti negativi.
2 – Un’altra cosa importante è allineare la colonna vertebrale. La colonna dorsale controlla i nervi e il sistema digestivo. Se metabolizziamo bene il cibo, bruciamo grasso e perdiamo peso. Per fare questo, Mark MacDonald suggerisce di scivolare avanti e indietro appoggiati con la schiena su un rullo di gommapiuma, per 3 minuti al giorno.
3 – Dobbiamo esercitare i muscoli bianchi (veloci e forti) e quelli rossi (lenti e resistenti), allenandoci in modo mirato, per bruciare più grasso.
Per i muscoli bianchi un esercizio molto indicato è quello dello scalatore: appoggiati sulle mani e sulle punte dei piedi, portare a turno avanti un piede, imitando la “scalata” per 30 secondi, pausa 30 secondi e ripetere per 5 minuti.
Per i muscoli rossi  alternare squats laterali (fare lo squat, poi fare salto laterale e fare l’altro squat) con una breve corsa veloce avanti e indietro, per altri 5 minuti.
Tutto questo richiede circa 10 minuti al giorno.
Mi sembra fattibile!

 

 

CANNELLA E MIELE: UN RIMEDIO MULTIUSO

Ho già parlato della cannella in un post precedente, ma vorrei tornare sulle sue proprietà anche accostata al miele. Questa combinazione, conosciuta nella medicina orientale già dall’Antichità, è capace di curare quasi tutti i disturbi.
La cannella aumenta la capacità dell’organismo di assimilare i minerali come ferro e magnesio e le vitamine, soprattutto la vitamina C e K. Come avevo già detto, abbassa il glucosio nel sangue e migliora la digestione.

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I SABOTATORI DELLA LINEA

Channel SurfingSe siete aumentati di peso e non capite bene perché, controllate il vostro comportamento alimentare.
Ci sono vari motivi per cui si mangia più del necessario, senza accorgersene.
Eccone alcuni, di cui ha parlato anche Chris Powell:
1 – La famiglia. Quando siamo con qualcuno (coniuge, genitori, figli), tendiamo a mangiare più carboidrati raffinati perché lo fanno loro e noi non vogliamo perdere il legame con queste persone. O mangiamo perché qualcuno di loro ha preparato dei cibi per noi, o siamo noi a preparare i loro cibi preferiti e generalmente sono a base di carboidrati semplici. Studi scientifici hanno dimostrato quanto siano forti questi stimoli sociali.
2 – Stress. Se abbiamo avuto una brutta giornata al lavoro o se abbiamo avuto un disaccordo con qualcuno della famiglia, tendiamo a mangiare carboidrati (generalmente dolci), che sono il classico cibo di conforto.
3 – Noia. Quando la nostra mente non è impegnata in qualcosa che catturi la nostra attenzione, ci viene spesso voglia di mangiucchiare. In questi casi ci attacchiamo a qualcosa di pronto e invitante, che troviamo subito nella dispensa (biscotti, cioccolato ecc.). E’ un tentativo di riempire un vuoto che avvertiamo, e i carboidrati lo fanno in modo eccellente.
4 – Gli amici. Siamo esseri gregari e non vogliamo perdere la connessione con gli altri, per cui ci si incontra spesso per mangiare insieme. Il cibo costa poco e le porzioni sono abbondanti, perciò tendiamo a esagerare. Quando mangiamo fuori ci troviamo in un ambiente diverso dal solito, siamo sottoposti a stimoli sociali e avvertiamo l’esigenza di premiarci con un eccesso di cibo. L’ambiente ci sembra bello, la compagnia ci induce un senso di benessere e vogliamo amplificare questa esperienza concedendoci dei dolci o cibi salati e grassi.
5 – Disattenzione. Chris chiama questo tipo di mangiare “ipnotico”. Vi sarà capitato qualche volta di avere un pacchetto aperto di cose piccole e stuzzicanti (che sembrano innocue, ma che hanno un sacco di calorie) mentre guidate: avete la mente altrove e senza accorgervi, avete finito il pacchetto. Lo stesso accade quando ci mettiamo davanti alla televisione con un pacchetto di patatine accanto. Mangiamo pensando ad altro e non facciamo caso al cibo. Per di più non sentiamo neanche il suo vero gusto!

I miei consigli:
- non tenete in casa stuzzichini ipercalorici (patatine, biscotti ecc.). Preparate pacchettini con 30 g di frutta secca per spuntino o prendete un frutto. Se non basta, preparate una tazza grande con orzo solubile, un po’ di polvere di carruba o di cacao, un po’ di latte e stevia per addolcire.
- coinvolgete gli altri a mangiare in modo più salutare, limitando i carboidrati semplici.
- fate anche altre attività con gli amici, non solo andare a mangiare insieme, per esempio fare attività all’aria aperta.
- dopo cena lavatevi subito i denti: non avrete più voglia di mangiucchiare!
- cercate di avere degli interessi che polarizzino la vostra attenzione, per lasciare meno spazio all’attenzione per il cibo.

48 ORE PER DISINTOSSICARSI

farmacia in cucina 4-aDopo il periodo invernale, in cui non si ha una grande voglia di insalate e le giornate piccole e buie richiedono qualche consolazione con cibi più “sostanziosi”, dare una pulita al nostro organismo è cosa buona e saggia.
Il Dr. Oz propone un piano di soli due giorni per sbarazzarsi dalle tossine accumulate.
Questo piano potrebbe far perdere anche un po’ di peso, ma soprattutto potenzia il nostro sistema immunitario e dà lustro alla nostra pelle un po’ spenta.
Gli organi che trarranno beneficio sono soprattutto fegato, reni e intestino. Il fegato lavora incessantemente per filtrare le sostanze tossiche accumulate con inquinanti di tutti i tipi. L’intestino è di vitale importanza per altri motivi (vedi post) e per quanto riguarda i reni, solo sapere che ogni 40 minuti filtrano TUTTO il nostro sangue credo che sia sufficiente per prenderci cura di loro. I prodotti a base di soia come il tofu, il miso, l’edamame, oppure le cruciere (broccoli, cavolfiore ecc.) potenziano i reni.
Un programma disintossicante non significa stare a digiuno o svuotare l’intestino, ma “resettare”  l’intero organismo. E poi il nostro organismo è attento e preciso ed entra in modalità “carestia” se si accorge che non arrivano abbastanza nutrienti per la sua sopravvivenza, quindi rallenta il consumo di energia, non importa se sui fianchi ce n’è in abbondanza (sotto forma di grasso).
Ecco una giornata tipo:
Colazione
- 1 ciotola di quinoa integrale cotta,  2-3  prugne secche a pezzetti,  50 ml di latte di riso,  1 cucchiaino di zenzero in polvere,  1 pizzico di noce moscata e 1 pizzico di peperoncino.

I cereali integrali ad alto contenuto di fibra contengono fosforo, che è un lassativo naturale, aiuta i batteri buoni a sbarazzarsi da quelli cattivi e facilita il transito intestinale.
Il peperoncino stimola la produzione di alcuni enzimi e proteine che aiutano il fegato a depurare il corpo e a depurare se stesso.
Snack
- 1 frullato che stimola il flusso della bile dalla cistifellea, e si prepara con cavolo verde, ananas e zenzero. Potete sostituirlo con una bevanda fatta di 1/2 bicchiere di succo di melograno (o lime) e 1/2 bicchiere di acqua.
Se non soddisfa il vostro appetito, potete mangiare verdure come sedano, ravanelli, cetrioli ecc., ma senza condimento.
Pranzo
- 1 frullato con: 1oo ml di latte di mandorla, 1 cucchiaio di semi di lino macinati,  1 pugneto di mirtilli congelati, 1/2  banana e qualche cubetto  di ghiaccio.
I mirtilli aiutano il fegato a depurarsi e le banane contengono vitamina B6, anch’essa importante per il fegato. I semi di lino aiutano l’intestino, perché a contato con il liquido assorbono acqua e formano una massa gelatinosa, in più sono ricchi di acidi grassi Omega 3, che aiutano il cervello e danno energia.
Cena
Primo giorno
- petto di pollo con insalata condita con poco olio d’oliva.

Secondo giorno
- zuppa vegetale con finocchio, aglio, cavolo, funghi e altre verdure che preferite.
- crauti con fettine di mela. I cibi fermentati aiutano il ripristino della flora batterica “buona” nell’intestino.

La cena va consumata entro le ore 19.
Prima di andare a dormire si deve prendere una tisana di radice di valeriana, che depura e dà un senso di tranquillità.
E’ utile anche provare i sali di Epsom per il bagno: contengono magnesio e aiutano a rilassarsi (il programma disintossicante deve liberarci anche dallo stress!).

Questo programma è stato ideato e sperimentato da Dr.Oz e la sua equipe, direi che si può provare.
Due giorni non sono tanti, dopo tutto :-)

YERBA MATE PER DIMAGRIRE

erba-mateLo Yerba mate viene ricavato da un arbusto sempreverde che si coltiva in Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Le foglie si fanno essicare e si sminuzzano, poi si utilizzano per infusi. Si trova anche sotto forma di integratori in capsule o in polvere.
Lisa Lynn, esperta in fitness e perdita di peso, lo consiglia come integratore energizzante (post  Energizzanti naturali).

Tim Ferriss raccomanda lo yerba mate (nel suo libro 4 ore alla settimana per il tuo corpo)  come coadiuvante in una dieta dimagrante, perchè ha un’azione termogenica, che favorisce la combustione dei grassi. E’ indicato specialmente per il giorno settimanale di trasgressione (L’abbufata di Tim), perchè accelera il transito del cibo nel tratto gastrointestinale e rende più difficile il suo completo assorbimento.
Lo yerba mate, infatti, contiene stimolanti del metabolismo come teobromina (presente anche nel cioccolato fondente) e teofillina (presente anche nel tè verde).
Le virtù dello yerba mate non finiscono qui: esso ci aiuta anche a mantenerci giovani! Infatti contiene tannini e polifenoli, importanti antiossidanti che rallentano l’invecchiamento cellulare, contrastando l’azione dei radicali liberi.
In più è ricco di vitamine come A, B, C ed E, e minerali come calcio, magnesio, ferro, selenio e    yerba mate per infusopotassio (con effetto diuretico, che purifica ed elimina le tossine).
Sembra che sia anche in grado di uccidere le cellule tumorali, specialmente del colon. (Lo rivela una ricerca effettuata da un gruppo di esperti dell’Università dell’Illinois, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Molecular Nutrition and Food Research).
Inoltre favorisce la digestione, rafforza il sistema immunitario, aiuta la memoria ed è un antidolorifico.

Che altro possiamo pretendere da una pianta?! Direi che ci sono abbastanza motivi per provarla!

Essendo ricco di sostanze stimolanti, lo Yerba mate va assunto con cautela perchè potrebbe dare effetti collaterali simili a quelli della caffeina (insonnia, palpitazioni ecc.)

Nei suoi giorni di “baldoria”, Tim Ferriss consuma mezzo litro di yerba mate freddo.
Si trova facilmente nelle erboristerie o nei negozi biologici.

SEMI DI CHIA: così piccoli e così potenti!

semi di chia 1Riuscite a immaginare chi mi ha fatto conoscere i semi di chia? Esatto! Quante cose ci insegna Dr. Oz! E io, come al solito, passo parola :-)
La chia è chiamata anche Salvia Hispanica ed è molto conosciuta in America Centrale per i suoi minuscoli semi, che hanno dei poteri straordinari.
Ecco 7 buoni motivi per averli sempre in cucina:
1) Per chi vuole dimagrire i semi di chia sono un valido aiuto, perché assorbono acqua  fino a 9 volte in più rispetto al proprio peso, trasformandosi in un gel che dà un senso di sazietà.
2) Aiutano il transito intestinale. Questa massa gelatinosa, infatti, trascina con sé le scorie e ha un effetto lenitivo sull’intestino (indicati per colon irritabile).
3) I semi di chia sono nutrienti, perché ricchi di proteine, lipidi, carboidrati, fibre e minerali come ferro, zinco, magnesio e fosforo.
4) Il loro indice glicemico è basso, contribuendo così ad abbassare il glucosio nel sangue, e possono essere consumati tranquillamente dalle persone con iperglicemia o diabete.
5) Un’altra loro straordinaria proprietà è quella di abbassare il colesterolo “cattivo” LDL nel sangue, per l’alto contengono di acidi grassi Omega 3 (8 volte superiore al salmone!), proteggendo il cuore da malattie cardiovascolari.
6) Si parla spesso dell’azione nociva che i radicali liberi hanno sul nostro organismo (invecchiamento precoce, malattie degenerative ecc.). Anche qui i semi di chia scendono in prima linea, perché sono ricchissimi di antiossidanti (più dei mirtilli!).
7) Si possono usare in cucina : la massa gelatinosa che formano in combinazione con l’acqua può sostituire le uova e ridurre i grassi nelle ricette vegane o in quelle semplicemente più “salutari”.
Si possono aggiungere al pane fatto in casa, allo yogurt della prima colazione, alle minestre, alle insalate ecc.

Aggiungeteli sulla lista della spesa! (Li trovate nei negozi biologici)

LA ZUPPA-MEDICINA DEL DOTT. WEIL

passata antiossidante 10aAndrew Weil, scrittore di libri sulla salute, come “True food”, e sostenitore della medicina alternativa naturale, cerca di diffondere l’idea che il cibo è il nostro migliore alleato per restare in salute. Durante la trasmissione televisiva del Dott. Oz Andrew Weil ha parlato dell’infiammazione che, secondo lui, è alla base della maggior parte delle malattie, per esempio quelle cardiovascolari, Alzheimer, cancro ecc. L’infiammazione è un meccanismo di difesa che il nostro corpo usa per guarire: manda più nutrimento (sangue) nella zona che ne ha più bisogno. Per questo la parte interessata diventa rossa e gonfia. L’infiammazione però è distruttiva e se persiste può danneggiare i tessuti e causare la malattia. L’alimentazione ricca di grassi saturi e di zuccheri semplici, lo stress, la mancanza di sonno o di attività fisica può causare l’infiammazione. Per contrastarla dovremmo usare certi alimenti con proprietà antinfiammatorie come le crucifere (cavolo, cavolfiore, broccoli ecc.) e spezie, specialmente curcuma e zenzero (vedi post “La farmacia in cucina“). Ha insegnato anche a fare una zuppa-medicina.
Ieri pioveva e faceva freddo, l’insalata aveva perso il suo fascino, una minestra calda mi ispirava di più. Forse anche per questo mi è venuta in mente la zuppa “antinfiammatoria” del Dott. Weil. (In più da un paio di giorni un cavolfiore cercava di attirare la mia attenzione dal frigo). Mi sono messa al lavoro armata di volontà e pazienza, ma in realtà è stato facile e veloce.
Ecco la mia zuppa!
Ingredienti:
- 1 Cavolfiore medio/piccolo.
- 1 Cipolla tritata.
- 2 Cucchiai d’olio d’oliva.
- 1 Cucchiaino di curry.
- 1 Cucchiaino di curcuma.
- 1 Cucchiaino di zenzero.
- 1 Cucchiaino di cannella.
- 1 Cucchiaino di cumino.
- 1 Cucchiaino di zucchero di canna grezzo.
- 50 g  di anacardi.
- Sale, pepe, coriandolo fresco (o prezzemolo).
- Acqua calda.

Preparazione:
- Mettete a soffriggere la cipolla tritata con l’olio d’oliva.
- Aggiungete tutte le spezie (tranne il coriandolo).
- Aggiungete il cavolfiore a ciuffetti.
- Fate insaporire e coprite con acqua calda.
- Fate cuocere a fuoco basso per 20 minuti.
- Mentre la zuppa cuoce frullate gli anacardi con acqua calda. (Mettete l’acqua a poco a poco, in modo che venga una pasta con una consistenza simile a quella della panna).
- Quando la zuppa è cotta frullatela (con un frullatore a immersione è più comodo), finché diventa come un purè un po’ più liquido.
- Servite la zuppa con un po’ di questa crema di anacardi e con coriandolo (o prezzemolo) fresco.

Ha un sapore piccante, ma delicato. La crema di anacardi è una carezza sul palato! Adoro la cannella e la uso nei dolci con le mele o con il cioccolato, ma non l’ho mai usata per piatti salati: devo dire che bilancia il sapore più deciso del curry e dello zenzero. In più ha molte proprietà benefiche (vedi post.) La curcuma è un potente antiossidante e antinfiammatorio (vedi post), e ha bisogno del pepe nero per attivare le sue proprietà. Lo zenzero è un potente antinfiammatorio. Abituatevi a tenere in casa queste spezie!

Per particolari sulla preparazione di altre ricette, vi aspetto su Facebook!

MUFFIN SALUTARI

2014-02-13 19.30.01 (2)Non si può mantenere a lungo una dieta troppo restrittiva! Prima o poi arriva il desiderio di “qualcosa di buono” e sicuramente finiremo per vanificare tutti i nostri sforzi. Ecco perché è meglio prevenire questi attacchi con intelligenza.
La cosa migliore è quella di preparare qualche volta dei “cibi sosia“, cioè quelli che si avvicinano ai cibi dei nostri desideri, ma che non fanno danni. Ho pensato ai muffin per una buona colazione, fatti con ingredienti salutari. Ho preso spunto da una ricetta di Majorie Johnson, presentata allo show del Dr. Oz. Marjorie Johnson ha portato la sua cucina casalinga a livelli molto alti, vincendo più di 25oo nastri, fidatevi! E io ho fatto un’ulteriore modifica, per  rendere i muffin ancora più salutari!
Ecco la mia ricetta:

Ingredienti

- 200 g di fiocchi d’avena.
- 50 g di uvetta reidratata (o albicocche secche tagliate a pezzetti).
- 50 g di noci tritate.
-  yogurt al naturale.
- 4 cucchiai di olio.
- 2 uova.
- 100 g di zucchero di canna.
- 1 cucchiaino di lievito in polvere.
- mezzo cucchiaino di bicarbonato con qualche goccia di aceto.
- 60 g di farina 00.
- 50 g di farina di ceci.
- scorza di limone grattugiata.
- mezzo cucchiaino di sale.

Esecuzione:

- Mescolate i fiocchi d’avena con abbondante yogurt e lasciate riposare per 20 minuti, in modo che si ammorbidiscano.
- Aggiungete gli altri ingredienti umidi, lo zucchero e il sale.
- In un’altra ciotola mescolate le farine, il lievito e il bicarbonato.
- Versate gli ingredienti umidi nella ciotola con le farine e mescolate, ma non troppo.
- Versate il composto nelle formine da muffin e cuocete per 25 minuti a 190°.

Ho versato qualche goccia di aceto sul bicarbonato, in modo da attivare il processo di lievitazione.
La consistenza dell’impasto potrebbe variare in funzione della consistenza dello yogurt o della grandezza delle uova, quindi se è il caso aggiungete un po’ di farina, in modo che non sia troppo molle.
Ho usato anche farina di ceci per limitare la quantità di farina di grano tenero, che ha un indice glicemico più alto.
I muffin sono piacevoli, hanno un buon potere saziante e appagano il desiderio di dolci con meno calorie.
Provate anche voi e ditemi com’è andata!

Per dettagli sulla preparazione di questa ricetta e tante altre, andate sulla mia pagina Facebook!!

LA FARMACIA IN CUCINA

la farmacia in cucinaCredo che il cibo sia la medicina definitiva e la scienza ora conferma ciò che i professionisti della salute hanno sempre saputo. Tu sei quello che mangi!” – Andrew Weil.
Andrew Weil è un dottore che ha fatto ricerche, ha scritto libri sul legame che c’è tra alimenti e salute (per esempio True food), e che sostiene la medicina alternativa, cioè quella che promuove la cura della salute, quella che previene le malattie e che evita i farmaci di sintesi quando è possibile.
Durante lo show del Dott. Oz ha parlato dei cibi antinfiammatori, perché è convinto che tutte le malattie hanno alla base un’infiammazione.
Ecco i 5 fondamentali cibi che dobbiamo includere nella nostra cura di prevenzione, che non devono mai mancare nella nostra cucina:
1) Frutta e verdura di colore rosso, giallo e verde, con effetto lenitivo. Ne dobbiamo consumare 5-7 porzioni al giorno ( Troppo? 3-4 frutti e  2-3 porzioni di verdura possono arrivare a 7 !)
2) Cereali integrali frantumati (bulgur, quinoa, riso basmati ecc.). Le farine si trasformano più velocemente in zuccheri e vanno nel sangue creando picchi di insulina, che genera infiammazione nel corpo. I cereali frantumati rallentano il processo digestivo. Raccomanda 5 porzioni al giorno (pasti piccoli e frequenti).
3) Olio d’oliva e frutta oleaginosa (noci, anacardi, pistacchi, pinoli…)
4) Semi di lino e di canapa, ricchi di acidi grassi Omega3.
5) Erbe (basilico, timo, rosmarino, origano…) e spezie (curry, curcuma, zenzero – i più potenti antinfiammatori che conosciamo).

Ecco un “elisir” antinfiammatorio che il Dott. Andrew Weil ha proposto:

- 30 ml di succo di olivello spinoso (che ha poteri antiossidanti più di qualsiasi altro frutto,  vedi post). Si trova nei negozi biologici.
- 1 cucchiaio di sciroppo d’agave per addolcire (se serve).
- soda  e ghiaccio.

(Se non si riesce ad avere olivello spinoso, può andare bene anche succo di mirtillo, melograno, frutti di bosco… ma non zuccherato!)

PERDI 4 KG IN 7 GIORNI!

persona sulla bilanciaSono rimasta sorpresa dall’entusiasmo con cui Dott. Oz prometteva nel suo show di far perdere 4 kg in una settimana. Ho sempre diffidato dalle diete che promettono miracoli. Non che non sia possibile perdere molto peso in poco tempo, ma quel tipo di dieta è dannoso per la salute e i chili si riacquistano subito.
Dottor Oz, anche tu!!
Questa è la dieta più efficace che io abbia mai sperimentato! La sola dieta lampo che ha la mia approvazione! – esultava il mio dottore preferito.
Vediamo di cosa si tratta.
E’ una dieta lampo, infatti, che promette di far perdere 4-5 kg (una taglia) in soli 7 giorni. E’ stata elaborata e sperimentata su 20 mila pazienti dal Dott. Joel Fuhrman, esperto in dimagrimento e autore di molti libri, tra cui “Eat to Live” (Mangiare per vivere).
Sembra che la chiave di questa dieta sia mangiare a volontà  i cibi che hanno un’alta proporzione di nutrienti rispetto alle calorie.
Più si mangiano cibi ricchi di nutrienti, più si perde peso“- promette il Dott. Fuhrman.
Mi ispira ;-)
Sapevo che i cibi sani aiutano a dimagrire, ma non li avevo visti proprio come brucia-grassi. Non tutti, per lo meno.
Interessante.
Nello studio hanno fatto l’esempio di due tipi di cibo contenente 1000 calorie ciascuno: una ciotola di patatine e un grosso contenitore pieno di verdure (carote, cavolfiori, broccoli, funghi ecc.). Per lo stesso valore energetico, le patatine non ti danno nutrienti (e quindi energia), non ti fanno passare la fame e ti fanno ingrassare (di 7 kg in un anno, se mangi una ciotola tutte le settimane!), mentre le verdure ti nutrono (vitamine, minerali, carboidrati, proteine, fibra), hanno un buon potere saziante e ti fanno dimagrire. (Se si mangiano cibi poco nutrienti,  il cervello se ne accorge e corre ai ripari preparandosi per una carestia: il metabolismo rallenta e non brucia più i grassi).
Con questa dieta nella prima settimana si perdono almeno 4 kg e, sapendo che un buon dimagrimento dovrebbe essere di o,5-1 kg alla settimana, viene da chiedersi se perdere 4 kg non sia mal sano. La risposta del dietologo è che molti di questi chili persi sono liquidi e, poiché il corpo è ben nutrito, non ci saranno danni. Quindi inizialmente c’è uno sgonfiamento, ma in questo periodo si comincia anche a modificare l’approccio con il cibo, le abitudini alimentari e si continuerà a dimagrire in modo sano, senza più desiderio di cibi “proibiti”.
Nella dieta del Dott. Fuhrman bisogna prediligere i legumi, la frutta, le verdure a foglia verde e limitare il consumo di carne (specialmente rossa), formaggi, latticini e dolci, che hanno molte calorie e pochi nutrienti.
Il piano ha 3 regole importanti :
1) La regola 90/10: ogni giorno mangiare per il 90% vegetali e solo il 10% cibi di origine animale. Questo significa che se la vostra dieta è di circa 1600   calorie, solo 16o devono provenire da cibi di origine animale (equivalenti a uno di questi alimenti: 1 uovo intero, 1 bicchiere di latte, 15o g di petto di pollo ai ferri, 150 g di pesce ecc.), da mangiare a un pasto o da dividere tra pranzo e cena.
2) Includere  tutti i giorni  nella dieta: frutti di bosco a colazione (contengono antociani, che tengono basso il livello di insulina e glucosio nel sangue), funghi e cipolle a pranzo e cena (contengono determinati composti che impediscono che il grasso venga alimentato dai vasi sanguigni e se al grasso non arriva nutrimento, scivola via dal corpo).
3) bere frullati magri: contengono sostanze antinfiammatorie che riducono i radicali liberi. In più tengono a bada la fame e diluiscono i liquidi presenti nel corpo, facilitando l’eliminazione delle tossine.
Esempio un frullato: 100 ml di succo di melograno, una manciata di fragole surgelate, una spruzzata di succo di limone e qualche cubetto di ghiaccio. Senza zucchero!
Esempio di pasti:
Colazione
leggera e magra:  fiocchi d’avena, frutta secca e frutta fresca. Evitare i latticini e le proteine pesanti, per non affaticare il corpo, per bruciare i grassi e per disintossicarsi.
Pranzo: fagioli, cipolle e verdure a volontà. I fagioli sono i migliori amici di chi è a dieta (saziano, abbassano l’insulina, contengono amidi a lento assorbimento e si trasformano in acido butirrico, un acido grasso che accelera la perdita di grasso corporeo).
Cena (magra, verde e secca): una piadina farcita con broccoli, funghi e spinaci, con una spolverata di formaggio e involtini di melanzane.

Vanno limitati i cereali, anche se integrali, a 1 porziomne al giorno. Bisogna anche limitare l’olio: la frutta secca darà all’organismo i grassi necessari.
Nella fase iniziale mancano un po’ le forze, quindi non è necessario fare attività fisica. Appena il corpo comincia a riacquistare l’energia (attraverso questi cibi nutrienti), si avrà voglia di fare movimento, che – si sa – è indispensabile per una buona salute.
In sostanza è un programma che porta verso una dieta per il 90% vegana, che depura e nutre. Il  restante 10% di alimenti di origine animale aiuta a evitare carenze vitaminiche (per es. vitamina B12) o di minerali.
Mi piace!
Questo è un programma che inizia come una dieta, ma diventa uno stile di vita, che manterrà nel tempo i risultati ottenuti.
Pronti? Il momento giusto per iniziare è… ORA!

LA CUGINA MAGRA DELLA CIOCCOLATA: LA CARRUBA

sfoglie finite

Quando ho visto per la prima volta il bacello di carruba mi sembrava fatto di cioccolato e non ho resistito all’impulso di assaggiarlo. Come tutte le volte in cui le tue aspettative superano la realtà, sono stata un po’ delusa. Sapevo che la farina viene utilizzata nell’industria alimentare, ma il mio interesse per la carruba si è affievolito. Poi l’ho vista in vendita e questa polvere mi ricordava il cacao, quindi ho deciso di provarla, pensando più che altro a una bevanda calda.
La strana coincidenza vuole che di lì a poco  nello show di Dr. Oz presentassero un dolce, simile alla cioccolata: sfoglie di carruba.
Non potevo non provare a farle :-)
La cioccolata fa bene, lo sappiamo, perché fa secernere la serotonina, un ormone del buonumore. Tuttavia dobbiamo limitarne il consumo perché è calorica, in più per qualcuno potrebbe risultare eccitante, per la presenza di teobromina, caffeina e alte sostanze stimolanti (che provocano dipendenza!).
Ecco perché Dr. Oz ha pensato di realizzare un sosia del cioccolato, meno calorico e senza caffeina, fatto principalmente di olio di cocco e farina di carruba.
L’olio di cocco ha tantissime proprietà benefiche (vedi post) e fa persino dimagrire. La carruba ha molto meno grassi del cacao (con cui si fa la cioccolata), e contiene anch’essa sostanze nutritive (carboidrati, proteine, zuccheri, fibra, vitamine e minerali).
Un’altra qualità della carruba è che contiene naturalmente zucchero e non  dobbiamo aggiungerne molto altro. Per esempio il cacao amaro e la carruba hanno quasi le stesse calorie, ma per fare un dolce il cacao richiede molto più zucchero di quanto ne richieda la carruba.  Noi comunque non mettiamo affatto zucchero, useremo la stevia, che praticamente non ha calorie (vedi post). In più abbiamo il vantaggio di sapere esattamente che cosa contiene il nostro dolcetto (niente conservanti, coloranti, grassi di dubbia provenienza ecc.)
Io adoro il cioccolato e poter realizzare un (quasi) sostituto, mi sembra una buona idea.
Ecco la ricetta, un po’ modificata:

Ingredienti
- 50 g di olio di cocco,
- 7 cucchiai di farina di carruba,
- 2 cucchiaini di stevia,
- estratto di vaniglia,
- cannella in polvere,
- scorza di arancia grattugiata.

Preparazione
- Fate liquefare l’olio di cocco.
- Mettete la farina di carruba col cucchiaio, mescolando, finchè otterrete un impasto abbastanza sostenuto.
- Aggiungete la stevia e l’essenza di vaniglia.
- Dividete l’impasto in due: in una metà aggiungete la cannella e nell’altra metà aggiungete la scorzetta d’arancia (così avrete due gusti!).
- Foderate un piano con della pellicola o carta da forno e versate mucchietti, con il cucchiaino.
- Livellate ogni mucchietto, per ottenere una  “sfoglia”.
- Mettete nel frigo per qualche ora.

Se la temperatura dell’ambiente è al di sotto dei 23°C, l’olio di cocco tende a solidificarsi, quindi se l’impasto diventa troppo duro e non potete incorporare i profumi, mettetelo un attimo nel microonde o a bagnomaria. Se invece l’olio è liquido, dopo aver mescolato gli ingredienti mettete l’impasto nel frigo finchè potete lavorarlo con le mani: formate delle palline e poi appiattitele sul piano foderato (sottili!).
La farina di carruba è finissima, versatela con cautela perché vola dappertutto.
Il risultato è soddisfacente. In effetti le sfoglie assomigliano alla cioccolata. Io preferisco associare la cioccolata a cannella o arancia, per questo ho scelto questi profumi per i miei dolcetti, ma voi date sfogo alla vostra fantasia!
Quando vi vengono “le voglie” e non avete cioccolata in casa o quando volete coccolare qualcuno senza attentare alla sua linea, le sfoglie di carruba possono fare al caso vostro.
Divertitevi!

Per dettagli sulla preparazione di ricette, vi aspetto su Facebook!

7 NUMERI PER UN CUORE SANO

inimaIl cuore è sempre stato “chiacchierato”: se sei cattivo non ce l’hai, se non riesci a dare un taglio a una situazione stagnante ne sei ugualmente privo, se sei generoso ce l’hai grande, se ti spaventi ti salta in gola… Sembra che abbia vita propria.
Chi sa perché?! Forse perché è l’unico organo che “si fa sentire”, che dà segni tangibili di vita? Forse perché alla bocca dello stomaco abbiamo il plesso solare, un groviglio di terminazioni nervose che amplificano i nostri stati d’animo (gioia, dolore) e si pensa che sia il cuore a sussultare?
Certo è che il cuore è un organo vitale e dobbiamo prendercene cura.
Nel suo show televisivo, Dr. Oz, che – non dimentichiamo - è un cardiochirurgo famoso, “ha dato i numeri” fortunati per un cuore sano, che lo faranno battere per molto tempo, e noi vogliamo che batta per molto, ma molto tempo, vero? Ecco i numeri vincenti:
- 90 – è la frequenza dei battiti cardiaci a riposo, che non si dovrebbe superare, così come non si dovrebbe scendere sotto i 60 battiti. Cioè i battiti dovrebbero stare  entro questi limiti.
Se il battito è lento vuol dire che il cuore ha una buona forza e riesce a pompare bene. I grassi Omega 3 lo aiutano, mentre i grassi saturi (animali) lo affaticano.

- 1,5 - sono i grammi di sodio al giorno ( 1 cucchiaino di sale) che non dovremmo superare, specialmente dopo i 40 anni.
Il sale affatica il cuore. Attenzione ai cibi preparati e ai formaggi, che contengono molto sale.

- 100 – sono le calorie massime derivate dagli zuccheri aggiunti che ci possiamo permettere , cioè circa 25 g. Lo zucchero è responsabile dell’obesità, della pressione alta, del colesterolo e di malattie cardiovascolari. Troppi zuccheri fanno irrigidire le arterie e contribuiscono alla formazione delle placche. Attenzione ai condimenti, alle salse e allo yogurt alla frutta (carico di sciroppi).

-25 - sono i grammi di fibra che dobbiamo assumere al giorno (minimo). Le fibre proteggono dall’infarto, legano il colesterolo e lo fanno espellere. Sono ricchi di fibra i cereali integrali, le pere e sopratutto i fagioli neri, che ne contengono 15 g a porzione.

- 1 – è il bicchiere di vino rosso da consumare al giorno. Nelle giuste dosi, il vino diventa un beneficio per l’organismo, gazie ai polifenoli (antiossidanti) che proteggono le pareti dei vasi sanguigni. Anche la birra può andare bene perchè contiene vitamina B6, ma è più ricca di carboidrati.

- 0 - zero è la quantità di acidi grassi trans che dobbiamo assumere, imputati della formazione di placche. Quando non si supera la quantità di mezzo grammo a porzione, non è obbligatorio indicarli nell’etichetta, quindi dobbiamo fare attenzione alla voce grassi idrogenati, che vengono utilizzati nella produzione di crackers, popcorn, merendine e altri cibi pronti.

- 6 – è il valore massimo di emoglobina nel sangue. Un valore superiore può indicare una resistenza all’insulina, associata al grasso addominale, chiamato omento. L’omento spedisce sostanze tossiche al fegato, che portano all’aumento del colesterolo cattivo, all’innalzamento della pressione sanguigna e al diabete.
Mezzo limone spremuto sui cibi o mescolato all’acqua aiuta ad abbassare gli zuccheri nel sangue.

E voi, avete i numeri giusti?

IL PIANO DI 7 GIORNI DI CHRIS POWELL

hris Powell 2La dieta di Chris Powell sta suscitando molto interesse. So che siete in tanti a desiderare di saperne di più, ed eccomi qua.
In un articolo precedente ho parlato del meccanismo che sta alla base di questo programma dimagrante. Adesso faccio un esempio (quello di Chris) di come dovrebbero essere i giorni dei carboidrati e quelli delle proteine.
Per chi volesse cominciare, alcuni suggerimenti prima di iniziare:
- E’ importante capire bene il funzionamento di questo piano (vedi post).
- Fate la lista dei cibi accettabili (proteine magre, cereali integrali, grassi sani) e fate le scorte.
- Fissate traguardi realistici, raggiungibili (vedi post Dimagrire con i carboidrati), perché è molto importante una preparazione psicologica ed emotiva.
- Mangiate entro 30 minuti dal risveglio e continuate con 1 pasto ogni 3 ore (anche se non avete fame!).
- Fate 5 pasti al giorno, così manterrete la glicemia stabile, non avrete fame e vi sentirete energici.
- Nel giorno di carboidrati, ogni pasto deve contenere carboidrati.
- Nel giorno dei carboidrati si dovrebbero limitare i grassi, perché ci sono già i carboidrati a darci energia.
- Nel giorno delle proteine il primo pasto deve contenere carboidrati (vanno nel fegato, che ha bisogno di glicogeno per accelerare il metabolismo e per dare sazietà).
- Nel giorno delle proteine ogni pasto deve contenere solo proteine magre e verdure, tranne la prima colazione in cui ci sono sempre anche carboidrati.
- Nel giorno delle proteine usate grassi buoni (olio d’oliva, avocado, frutta secca, semi oleaginosi), che vanno a rimpiazzare i carboidrati e vi daranno energia. Non eccedete, però, perché sono ipercalorici!
- Potete consumare verdure a volontà! (Non mi riferisco ai legumi)
- L’apporto complessivo di calorie nella giornata dovrebbe essere intorno a 1600 calorie, non di più, sia per i giorni con carboidrati che per quelli con proteine.

Esempio dei 5 pasti:
Giorno ad alto contenuto di carboidrati:

1) Colazione: Un panino, albume, pomodoro  fresco, erbette e spezie per insaporire.
2)
Spuntino: Muesli, yogurt magro.
3) Pranzo: Pollo, mais, cipolle e pane integrale tostato o qualche altro carboidrato complesso.
4)
Spuntino: Frullato proteico al cioccolato con fiocchi d’avena.
5) Cena: Pasta integrale, petto di pollo, broccoli, funghi.

Giorno di proteine:
1) Colazione: Una fetta di pane integrale, proteine, verdura.
2) Spuntino: Frullato proteico al cioccolato e burro d’arachidi.
3) Pranzo: Petto di pollo, insalata, avocado.
4) Spuntino: Burro d’arachidi, un gambo di sedano, un pezzetto di formaggio.
5) Cena: Bistecca e verdure.

Avete notato il “trucco” di Chris? Nel giorno dei carboidrati ogni pasto contiene anche proteine! In questo modo la glicemia non si alza più di tanto e non si accumulano grassi (vedi post).

Il 7° giorno è libero, cioè si può mangiare tutto quello che si desidera.
Nessuna dieta può durare a lungo se ci si sente privati di qualcosa. Prima o poi la volontà viene a mancare e quando questo succede si esagera con il cibo, poi arrivano i sensi di colpa, la frustrazione e si finisce per abbandonare la dieta. Ecco perchè il giorno libero è indispensabile. Serve per appagare il bisogno emotivo e fisico, ma è importante anche a livello fisico perché ogni volta che sottoponiamo il nostro corpo a un deficit calorico, tenta di adattarsi rallentando il metabolismo. Con questa impennata di calorie il nostro corpo si disorienta, pensa che la carestia sia passata e comincia a bruciare a pieno ritmo.
Durante la settimana fate l’elenco di quello che vorreste mangiare e concedetevelo il 7° giorno, che secondo me dovrebbe essere di domenica. Le regole sono come quelle di Tim Ferris (vedi articolo “L’abbuffata di Tim“). Si può mangiare di tutto, ma non più di 1000 calorie in più degli altri giorni. Per esempio se la dieta è di 1600 calorie al giorno, il giorno libero non dovrebbe superare 2600 calorie. Un’altra cosa importante  è di non mangiare carboidrati a cena perché è il momento in cui tendiamo a mangiare di più.
L’ultima cosa importante è di non avanzare cibi proibiti perché finirebbero per essere mangiati nei giorni sbagliati e per ostacolare il percorso dimagrante.
Con questa dieta non si sente la fame, non si ha tempo di arrivare ad essere affamati. Cercate di non saltare nessuno dei 5 pasti!

Questo programma si chiama “ciclo di carboidrati di 7 giorni”, ma ovviamente poi si ricomincia daccapo :-) (fino al raggiungimento del peso desiderato).
Sapendo che dopo 3 ore mangerete di nuovo, cecate di fare pasti piccoli, altrimenti andrete fuori dalle calorie permesse. Per le quantità dei cibi e altre informazioni (tratte dal libro di Chris Powell Choose to Lose), leggete anche  questo articolo.

7 GIORNI CON IL CICLO DEI CARBOIDRATI

Chris PowellHo parlato già dei carboidrati di Chris Powell nel post Dimagrire con i carboidrati e Alternate carboidrati e proteine per dimagrire, ma ritorno volentieri sull’argomento perché Dott. Oz considera questo programma valido perchè ha ragioni scientifiche alla base e poi i risultati che ha ottenuto non lascia dubbi sull’efficacia.
Ecco le spiegazioni di Chris Powell:
Il programma di 7 giorni aiuta a liberarci dalla dipendenza da carboidrati, che sono considerati “ammazza dieta”, perché quando li ingeriamo provocano la stessa reazione delle droghe e non riusciamo più a smettere di mangiare, quindi è normale che si faccia fatica a dimagrire. (Infatti non succede mai che ci ingozziamo di pesce e broccoletti, ma di cibi dolci o salati).
I carboidrati vengono trasformati in zucchero e quelli lavorati si trasformano in zucchero ancora più in fretta. Lo zucchero entra nel flusso sanguigno e quando raggiunge il cervello avviene una reazione chimica potente: si libera serotonina,  un ormone del buonumore e del benessere. Questi effetti scompaiono abbastanza in fretta, però, e noi abbiamo di nuovo desiderio di carboidrati. (vedi post L’indice glicemico e la fame). Come dice Chris Powell, è come stare sulle montagne russe. Sembra che non basti mai e finiamo per mangiare troppo. Introduciamo troppe calorie e il nostro corpo immagazzina quelle in più, sotto forma di grasso. Per questo motivo i carboidrati sono considerati la principale causa che ci impedisce di dimagrire. Sapendo questo, viene spontanea la soluzione: abolire i carboidrati.
Sono state formulate molte diete senza carboidrati negli ultimi 20 anni (per esempio la Atkins), ma non hanno funzionato. Eliminando i carboidrati dalla dieta si ottengono risultati in tempi brevi e gratificazione, ma a lungo andare tende ad essere dannoso per la salute ed è controproducente perché rallenta il metabolismo e diventa sempre più difficile dimagrire. In più prima o poi si ricomincia a consumare i carboidrati e si riprende il peso perso, con gli interessi. I carboidrati sono una fonte di energia per l’organismo, ne abbiamo bisogno. Nessuno può rinunciarvi per sempre!
Con il metodo di Chris si cerca di manipolare, rieducare e ingannare il nostro corpo.
Il suo piano è bello perché si possono mangiare i carboidrati e bruciare le calorie!

(Prossimamente parlerò del suo piano di 7 giorni più dettagliatamente.)

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