QUANTA ATTIVITÀ FISICA FARE?

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Una domanda frequente è quanto sport fa davvero bene? Basta andare a camminare una volta al giorno? Basta andare in palestra 3 volte alla settimana?
Moltissime persone hanno dei dubbi su quanta attività fisica bisogna fare.
Il Dott. Filippo Ongaro ci aiuta a capire meglio.

Troppo o troppo poco

Siamo in un’epoca storica in cui oscilliamo tra chi non fa nulla e chi fa troppo. Probabilmente chi non fa niente ha una percezione di rinuncia, di staticità, mentre chi invece fa troppa, cioè ha la passione per l’attività fisica, ha a che fare con un fattore che diventa difficile da controllare.

I rischi

Il primo ragionamento da fare è che ci sono rischi connessi alla sedentarietà, così come al fare troppo (sovrallenamento).
Il troppo carico di lavoro e l’alta frequenza degli allenamenti non permettono al corpo un sufficiente recupero. É il recupero effettivamente dopo lo stimolo che permette al corpo di rafforzarsi. Nel tempo il sovrallenamento comporta un peggioramento della forma fisica, fino all’emergere di alcune problematiche, anche perché uno dei sistemi che più è messo sotto stress da un allenamento esagerato è il Sistema Immunitario, che è il sistema che ci protegge da tutta una serie di patologie.
Anche nello sport è necessario un equilibrio.

Ma allora quanta attività fisica fare?

Questo dipende dal nostro obiettivo. Per che cosa vogliamo allenarci? Per star bene o per sport agonistico?
Per gli agonisti l’obiettivo salute non è necessariamente in cima alla lista. Il vero obiettivo è vincere la competizione, arrivare a dare il massimo. Se riesce a farlo proteggendo la sua salute, ovviamente è meglio, ma in genere l’agonistica sta molto vicino a quel livello che potrebbe portare addirittura un peggioramento della salute. Se l’obiettivo è utilizzare lo sport come veicolo per stare bene, prevenire le patologie, aumentare le capacità funzionali dell’organismo e a garantirci soprattutto di essere in forma adeguata nella fase più tardiva della nostra vita, tempo in cui abbiamo bisogno di avere muscoli che ci reggono ancora, di avere sufficiente fiato per muoverci etc., allora il discorso è completamente differente.

In questo senso la ricerca ha stabilito un limite di tempo che dà risultati protettivi maggiori: le persone che fanno attività fisica per un tempo tra i 150 minuti e i 300 minuti alla settimana sono effettivamente quelle che hanno la protezione maggiore.
Chi sta sotto rischia di non fare abbastanza e di essere esposto alle problematiche della sedentarietà (aumento di peso, problemi cardiocircolatori, patologie muscolo-scheletriche, peggioramento del profilo metabolico etc.
Chi va molto oltre i 300 minuti potrà avere un aumento della prestazione sportiva, ma non necessariamente della salute. Rischiano di avere alcune sintomatologie del sovrallenamento: peggiorare alcuni circuiti metabolici come quelli dell’infiammazione, che può espandersi e creare qualche problema.

Come fare?

Anche se sono in molti ad affermare che basta una passeggiata al giorno, non è sufficiente camminare.
Studi affermano che bisogna variare, fare attività che tocchino tutte le parti del nostro corpo che vogliamo tenere allenati: cardio, resistenza, forza, flessibilità muscolare , mobilità articolare e tutto quello che può aiutarci a invecchiare in modo sano.

Dobbiamo considerare che l’allenamento va pianificato, programmato con l’aiuto di un esperto che sa definire il carico di lavoro più efficace e il tipo di attività più adatta a ciascuno di noi. Andare a caso non è una soluzione intelligente. Come d’altronde per qualsiasi cosa. Non si può imparare qualcosa senza un piano, una tecnica. In questo modo possiamo sfruttare al massimo gli effetti di questo incredibile potenziatore della nostra salute e forma fisica.
Dobbiamo costruire un piano di allenamento che stia dentro questa tempistica e che tocchi tutte le variabili importanti, per non trovarci in condizioni di carenza in nessuno dei fattori chiave e garantirci una vita piena e un invecchiamento sano.




Segui Tania Ansaldi:

Come quasi tutte le donne ho sperimentato per anni ogni tipo di dieta e intruglio per dimagrire, patendo molta fame. Ultimamente é cambiato qualcosa nella conoscenza e nella percezione del nostro organismo, e una sana dieta é diventato sinonimo di alimentazione salutare, per vivere meglio, che dura tutta la vita e che limita le nostre privazioni. Mangiare sano e fare un moderato esercizio fisico aiuta a vivere meglio. Mi sono appassionata a questi argomenti, e più li conoscevo, più mi accorgevo che c’era molto altro da scoprire, fino a quando mi sono resa conto che tutte le informazioni che mi hanno aiutata a conoscermi meglio potevano essere utili anche ad altri, e le racconto su questo blog.

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