CANCRO AL POLMONE SENZA FUMARE?

Il tabacco è la prima causa del tumore ai polmoni, ma secondo una recente indagine c’è un altro fattore di rischio da cui molti di noi potrebbero essere già dipendenti: i carboidrati. I carboidrati sono stati correlati all’obesità, diabete, problemi cardiaci etc., ma una nuova ricerca rivoluzionaria suggerisce che alcuni tipi di carboidrati potrebbero aumentare il rischio di cancro ai polmoni, anche tra le persone che non hanno mai fumato (DR. OZ show).

Lo studio realizzato dall’Università del Texas (MD Anderson Center) ha evidenziato che i carboidrati con un Indice Glicemico alto, chiamati “raffinati” aumentano il rischio di Cancro ai polmoni del 49%. Chi segue una dieta ad alto Indice Glicemico ha il doppio di possibilità di sviluppare un cancro ai polmoni di chi segue una dieta a basso Indice Glicemico. Potreste non aver fumato neanche un giorno ed essere a rischio del cancro più mortale! Un luminare della Medicina Funzionale, Mark Hyman, Direttore della Cleveland Clinic Center For Functional Medicine e il Dr. Michael Pollak, Direttore della Divisione Of Cancer Prevention, Department of Oncology McGill University, affermano che i carboidrati, pur essendo il carburante che permette alle cellule di vivere, se sono in eccesso possono innescare un processo per cui il corpo sviluppa degli ormoni importanti come l’insulina e questo può condurre alla formazione di cellule tumorali.

Sappiamo già che alcuni ormoni in eccesso predispongono al cancro, per esempio gli estrogeni al tumore al seno o gli androgeni (ormoni maschili) al tumore alla prostata. Su questo principio i ricercatori hanno iniziato a valutare la correlazione tra cancro al polmone e uno degli ormoni più importanti nel nostro corpo: l’insulina.

Partiamo dalla formazione di questo ormone. Alcuni cibi contengono molto zucchero, per esempio i dolci, le bibite gassate, i succhi di frutta e tutti i cibi a cui vengono aggiunti degli zuccheri (yogurt, salse, condimenti etc.) I carboidrati si trasformano in zuccheri nel nostro organismo. Quando mangiamo cibi ad alto Indice Glicemico, gli zuccheri passano subito nel sangue e di conseguenza c’è un’impennata della glicemia (la quantità di zucchero nel sangue). Troppo zucchero nel sangue non va bene per il nostro organismo e allora entra in azione il pancreas, secernendo insulina, un ormone che ha il compito di smaltire questi zuccheri. Parte vengono immagazzinati nei muscoli e nel fegato sotto forma di glicogeno e l’eccesso viene stoccato nelle cellule adipose, come riserva energetica sotto forma di grasso. Per questo l’insulina è collegata all’obesità, e di conseguenza al diabete, alle malattie cardiovascolari etc. Che cosa succede se c’è troppa insulina? Alcune cellule, comprese quelle del polmone, prostata e seno – spiegano i nostri esperti – quando vedono l’insulina la recepiscono come un invito a crescere. Per questo se seguiamo una alimentazione che fa aumentare il livello di insulina, renderemo il nostro corpo l’ambiente ideale per il cancro. Tutti noi abbiamo continuamente cellule cancerose, ma il nostro Sistema Immunitario le elimina. Le cellule cancerose sono piccole e hanno bisogno di ormoni per attivarsi. I cibi ad alto Indice Glicemico causano il rilascio di insulina, che eccita le cellule, facendo sì che si uniscano e crescano.

I cibi ad alto tasso glicemico, come gli amidacei zuccherini (farina, riso e pasta bianchi, patate e zucchero) sono quelli che alzano la glicemia, causando un picco di insulina. La frutta fa bene, ma non è tutta uguale. Per esempio banane, uva e datteri hanno un alto Indice Glicemico (contengono molto zucchero). Le fragole, pompelmo, kiwi, arance hanno un basso Indice Glicemico e molte fibre. La frutta con fibre rallenta l’assorbimento di zucchero nella circolazione (lo zucchero é fertilizzante per le cellule cancerose). Inoltre le fibre aiutano l’intestino nella sua funzionalità, prevenendo l’insorgenza di cancro (l’intestino è un organo a rischio).

Non è mai troppo tardi per cambiare dieta e migliorare il profilo ormonale subito. È un fattore di rischio su cui possiamo intervenire. I benefici saranno immediati, a differenza di un fumatore che smette di fumare, che continuerà a convivere con un alto rischio di tumore per molti anni e che migliorerà solo gradualmente – spiega il Dr. Pollak.

Ogni singolo passo verso una dieta più sana aiuta. Ogni piccolo gesto riduce il rischio (per esempio rinunciare alle bibite gassate). Dobbiamo trattare zucchero e farina come fossero superalcolici: non li dobbiamo eliminare del tutto, ma consumarli ogni tanto – dicono sia Chriss Powell, sia il Dr. Hyman. Inoltre non dobbiamo comprare cibo con zuccheri aggiunti. Attenzione ai condimenti, sono pieni di zucchero!

Cosa possiamo mangiare?

Sono da preferire cereali integrali, fiocchi d’avena non macinati, lenticchie, quinoa, fagioli, funghi, pane integrale.

Dr. Hyman e Dr. Pollak suggeriscono di sostituire la pasta bianca con Noodles shirataki, a base di Conjak (contengono fibre, che diminuiscono l’apporto glicemico), o spaghetti di verdura e di zucca, che sono pieni di nutrienti e si possono condire come la pasta.

In più consumare alimenti ricchi di vitamine A, C, E, che riducono il rischio di cancro:

A: spinaci, carote, cavolo, patate dolci.
C: broccoli, cavolini di Bruxelles.
E: mandorle, avocado, asparagi.

Io credo che non ci deve venire la fobia dei carboidrati, che possiamo goderci i piatti della tradizione italiana, ma con moderazione (o nel giorno “libero”, come suggerisce la dieta di Chris Powell e Tim Ferriss).

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Come quasi tutte le donne ho sperimentato per anni ogni tipo di dieta e intruglio per dimagrire, patendo molta fame. Ultimamente é cambiato qualcosa nella conoscenza e nella percezione del nostro organismo, e una sana dieta é diventato sinonimo di alimentazione salutare, per vivere meglio, che dura tutta la vita e che limita le nostre privazioni. Mangiare sano e fare un moderato esercizio fisico aiuta a vivere meglio. Mi sono appassionata a questi argomenti, e più li conoscevo, più mi accorgevo che c’era molto altro da scoprire, fino a quando mi sono resa conto che tutte le informazioni che mi hanno aiutata a conoscermi meglio potevano essere utili anche ad altri, e le racconto su questo blog.

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